domenica 16 dicembre 2018

«Siamo volontari della Croce Gialla, vuole fare un'offerta?», anziana truffata e derubata in casa

«Siamo volontari della Croce Gialla, vuole fare un'offerta?», anziana truffata e derubata in casa

«Siamo volontari della Croce Gialla, vuole fare un'offerta?», anziana derubata in casa

Nell’occasione la Polizia ha anche appurato come nessun incaricato della Croce Gialla di Ancona girasse per le case per vendere i calendari o riscuotere offerte e a spiegare perché è proprio il Presidente della Croce Gialla di Ancona Alberto Caporalini



«Venite presto! Due uomini mi avevano detto che erano della Croce Gialla e mi hanno venduto il calendario ma poi mi hanno preso i soldi in casa». Ha denunciato questo un’anziana donna residente in via Scrima parlando con la centrale operativa della Questura di Ancona, dopo che 2 truffatori si erano spacciati per volontari della Croce Gialla di Ancona e, con la scusa di venderle i calendari dell’Anpas di Natale, erano entrati in casa sua derubandola. 


Erano circa le 17 quando è scattata la caccia all’uomo da parte della Squadra Volanti della Polizia di Ancona che, nel pattugliare la zona, hanno cercato i 2 uomini descritti dalla vittima: “Uno più anziano è sdentato che ha un giaccone con una banda orizzontale chiara all’altezza del petto, mentre quello più giovane ha un cappuccio o una sciarpa e capelli corti con un ciuffetto più alto davanti”. Poco dopo i poliziotti hanno notato i 2 sospetti in via Colombo, riconosciuti anche dall’anziana come i 2 ladri che le avevano rubato 50 euro dal comodino di casa poco prima. All fine i 2, di 23 e 48 anni di Osimo, sono stati arrestati per furto, truffa aggravata dalla minorata difesa ai danni della signora, che è anche invalida e denaro ritrovato nel portafogli dei due ritenuto profitto dell’attività illecita. Non solo perché i due sono stati anche denunciati per resistenza e minacce a pubblico ufficiali visto che hanno aggradito i poliziotti al momento dell’arresto. 
Nell’occasione la Polizia ha anche appurato come nessun incaricato della Croce Gialla di Ancona girasse per le case per vendere i calendari o riscuotere offerte e a spiegare perché è proprio il Presidente della Croce Gialla di Ancona Alberto Caporalini
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Finti volontari della Croce Gialla, il presidente Caporalini spiega come smascherarli

Finti volontari della Croce Gialla, il presidente Caporalini spiega come smascherarli

Finti volontari della Croce Gialla derubano anziana. Distinguere i veri volontari dai truffatori è facile e come farlo ce lo spiega il presidente Alberto Caporalini


Finti volontari della Croce Gialla, il presidente Caporalini spiega come smascherarli
Truffata e derubata dopo aver aperto la porta ai due uomini che avevano in mano dei calendari della Croce Gialla. «Buonasera signora siamo della Croce Gialla questo è il calendario del 2019, può fare un offerta da 5 o dieci euro o più?». La donna ha accettato, ha aperto e ha donato 6 euro. Peccato che quei due l’avevano derubata di 50 euro, ma soprattutto non erano affatto volontari della Croce Gialla di Ancona. Distinguere i veri volontari dai truffatori è facile e come farlo lo spiega il presidente Alberto Caporalini.


«Noi come Croce Gialla, ormai da diversi anni, la distribuzione dei calendari a casa l’abbiamo affidata ad una agenzia che distribuisce in modo capillare i calendari nelle cassette delle lettere dove c’è anche un bollettino nel caso in cui qualcuno ci voglia dare una mano. Sono anni che non facciamo più la distribuzione porta a porta, sono anni che non passiamo più nei negozi. Purtroppo periodicamente si creano questi situazioni spiacevoli con qualcuno che se ne approfitta, riesce a rubare i calendari lasciati nelle cassette postali e poi li va a distribuire in giro come accaduto ieri. I calendari vengono distribuiti dai volontari solo ed esclusivamente in occasione di eventi come oggi o domenica prossima o la mattina della vigilia in corso Amendola dove c’è la casetta di Babbo Natale. Ma lì c’è il nostro personale in divisa, ci sono i nostri mezzi quindi la cosa è più che evidente. Tutte le altre forme di distribuzione non sono autorizzate per cui, in tutti gli altri casi, le persone si sentano pure autorizzate a chiamare le forze dell’ordine». 


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venerdì 30 novembre 2018

Partono i nuovi lavori di asfaltatura, come cambia la viabilità

Partono i nuovi lavori di asfaltatura, come cambia la viabilità

L’assessore alla Viabilità Clemente Rossi: «Raccomandiamo massima attenzione agli automobilisti»


Partono i nuovi lavori di asfaltatura, come cambia la viabilità
Partono i lavori di asfaltatura di via Bottego e via Rosselli, nel tratto compreso tra via Baldelli e via Roma. L’intervento partirà lunedì 3 dicembre, senza però accavallarsi con le restrizioni viarie dovute alla giornata del mercato settimanale del lunedì. La durata stimata dei lavori è di circa due settimane e durante questo periodo la viabilità subirà importanti modifiche: il traffico ordinario sarà dirottato nel primo tratto di via Zambelli e di qui in via Donaggio-via Elia per poi immettersi in via Roma o in via Rosselli. La via Bottego resterà transitabile dai soli mezzi pubblici. Negli orari di intenso traffico, per tutta la durata del cantiere, sarà garantita la presenza di pattuglie di polizia locale per indirizzare i veicoli e disciplinare il traffico. Anche il personale dell’azienda d’appalto contribuirà a  regolare la circolazione.
L’intervento prevede la fresatura dell’asfalto esistente, il livellamento del fondo stradale prima della stesura del nuovo asfalto. Stando alle stime il cantiere sarà smantellato il 13 dicembre. Durante l’allestimento è previsto il divieto di sosta nel tratto di via Bottego e via Rosselli compreso tra via Baldelli e via Roma su entrambi i lati della strada e il limite di velocità di 30 chilometri orari. «Chiediamo ai cittadini di prestare la massima attenzione – raccomanda l’assessore alla Viabilità Clemente Rossi – nell’intero arco della giornata, di moderare la velocità anche a tutela della sicurezza dei pedoni. Raccomando velocità particolarmente ridotta lungo il percorso alternativo di via Zambelli, via Donaggio e via Elia per le numerose criticità presenti».


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Grande Muro, pioggia di no agli espropri: «Una ferita per la città»

Grande Muro, pioggia di no agli espropri: «Una ferita per la città»

Assemblea pubblica tra sindaco, assessori e cittadini. Fronte comune contro Rfi: al via una petizione e invito a inviare osservazioni per opporsi ai cantieri



Grande Muro, pioggia di no agli espropri: «Una ferita per la città»
Intanto opporsi agli espropri. E poi portare avanti una discussione ampliata anche ad Ancona, Regione Marche e Ministero per dire no alla realizzazione del Muro, l'opera che Rfi vuole realizzare sui tre chilometri di costa sud falconarese con l'intenzione di abbattere i rumori del passaggio dei treni. Barriera che però i cittadini non vogliono perché, con la sua altezza, toglierebbe la vista del mare per chi abita sul lato monte della Flaminia, murerebbe in casa chi invece vive negli edifici lato mare, proprio a ridosso dei binari. Il Comune invierà la propria opposizione alla richiesta di esproprio temporaneo del vialetto Marotta che Rfi vuole usare come area di cantiere. L'annuncio è stato dato dalla giunta che oggi pomeriggio ha incontrato i cittadini al Castello. L'invito, per tutti, è di fare altrettanto. «Quest'opera è un muro alto fino a 10 metri, una ferita enorme per la nostra città - ha detto il sindaco Stefania Signorini tra gli applausi - Sperarebbe in maniera irreversibile la città dal mare. Noi abbiamo preso un impegno preciso da portare avanti per quanto riguarda il rapporto di Falconara con la linea ferroviaria. Il bypass ha un senso se è arretramento, capasce di ridare alla città la vocazione che le è stata negata. Quest'ulteriore opera blocca l'arretramento, toglierebbe per anni anche la sola possibilità di parcheggiare sulla Flaminia e rappresenta una ferita ulteriore a una città che già paga pegno sotto tanti punti di vista. Diciamo no, netto e totale, a questo Muro. E l'appoggio della comunità è importante». A fianco del sindaco ci sono anche la vice Yasmin Al Diry, l'assessore ai Lavori Pubblici Valentina Barchiesi e l'assessore all'Urbanistica Clemente Rossi. E' quest'ultimo a dettare il calendario della battaglia. «Il Comune si opporrà all'esproprio - ha spiegato - fate altrettanto perché questo ci sarà più forza quando saremo chiamati dal Ministero per la conferenza dei servizi. Fino a quel momento ci muovere a tutti i livelli, locale, regionale e ministeriale, per confrontarci su questo tema. In questo momento calma, freddezza e determinazione sono fondamentali. Dobbiamo essere forti con il vostro sostegno e l’alleanza con tanti soggetti istituzionali e tecnici. Sono stati giorni febbrili perché abbiamo dovuto assumere diverse conoscenze tecniche da argomentare e proporre. Le barriere? Non vengono ritenute risolutive nemmeno dall'Ue. Ci sono altre soluzioni. Ci vorrà del tempo? Beh, sono passati 15anni dalla legge, si può aspettare ancora. Spendere 20 milioni per quest'opera che poi, per stessa ammissione delle Ferrovie, non sarà risolutiva e comporterà altri danni come il deprezzamento delle case, maggior inquinamento da pm10 è semplicemente una follia».
Nel frattempo è già partita una petizione tra i cittadini. Si prevedono anche banchetti informativi per raccogliere le firme. «Sin dal 2010 Falconara si era fatta capofila dei Comuni interessati dall’opera, da Senigallia ad Ancona e aveva sollecitato un incontro cui avevano partecipato anche i rappresentanti di Provincia e Regione, oltre ai tecnici di Rfi. All’epoca, nel dicembre 2010, era stato chiesto di insonorizzare piuttosto le case affacciate sui binari e da allora Rfi non aveva più scritto in merito al progetto. Il Comune di Falconara non ha dormito», conclude il primo cittadino in riferimento alle critiche del consigliere di Cittadini in Comune Loris Calcina. Come soluzioni alternative alle barriere il Comune proporrà investimenti tecnologici similmente a quanto consigliato e già in fase di studio degli organismi tecnici dell’Unione Europea per ridurre la rumorosità dei treni. Tra gli adeguamenti e le innovazioni, la sostituzione delle rotaie, delle ruote (quelle più moderne si sono rivelate molto meno rumorose), dei ceppi dei freni dei treni merci, il rinnovo del parco dei convogli, l’individuazione di una migliore gestione del traffico ferroviario che riduca al minimo il passaggio dei treni di notte. All'assemblea ha preso parte anche Bruno Frapiccini, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle e presidente in pectore della Commissione speciale per il risanamento del territorio. Approvata a fine ottobre ma ancora mai riunitasi. La questione del Muro potrebbe essere un primo argomento all'ordine del giorno. Secondo Frapiccini, tuttavia, il discorso è più ampio. «Quest'opera non c'entra con il bypass ma con l'alta velocità e il lungomare nord di Ancona - ha fatto presente davanti ai cittadini - Mi fa piacere che ci sia da parte dell'amministrazione questa volontà di dialogare con il Ministero (dove siede il pentastellato Danilo Toninelli, ndr) ma se si va a Roma occorre parlare di tutto, riprogettare. Altrimenti si rischia, con l'arrivo dell'alta velocità, di ritrovarsi comunque con delle barriere». 
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M.Catalani


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martedì 13 novembre 2018





Brucia lo stop, fa ribaltare un furgone ma non si ferma a dare soccorso

Brucia lo stop, fa ribaltare un furgone ma non si ferma a dare soccorso

Rocambolesco incidente sulla Flaminia, danneggiato anche il muro di cinta della ferrovia e interrotto il traffico dei convogli. Due feriti in ospedale



M.Catalani

Grave incidente all'incrocio tra via Palombina Vecchia e via Flaminia. Con tanto di auto che, dopo aver bruciato lo stop per immettersi in direzione nord, non si ferma a prestare soccorso nonostante lo schianto provocato. Mentre il mezzo si immetteva, l'uomo al volante di un furgone che stava trasportando materiale ferroso ha perso il controllo del mezzo che si è ribaltato invadendo l'opposta corsia, scontrandosi con un'altra autovettura che arrivava da Ancona e finendo la sua corsa contro la staccionata dalla ferrovia. In terra, a occupare le corsie, tutto il carico di ferro che il furtone stava trasporantado
Traffico ferroviario interrotto e, sul posto, polizia stradale di Fabriano, automedica e ambulanza delle Croce Gialla di Chiaravalle. Con tanto di giallo sull'allontanamento della prima auto, quella che non facendo lo stop di via Palombina Vecchia, è stata inseguita da un privato e fermata alle sue responsabilità prima della stazione ferroviaria. Spetterà alla Polfer di ricostruire la vicenda. Intanto, sono stati effettuati controlli etilometrici sull'uomo alla guida del furgone. Due feriti lievi sono stati accompagnati al pronto soccorso dell'ospedale di Torrette. 
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Mensa scolastica, qualità degli alimenti e lotta allo spreco: «Vogliamo migliorare il servizio»

Mensa scolastica, qualità degli alimenti e lotta allo spreco: «Vogliamo migliorare il servizio»


Il sindaco Stefania Signorini: «Miglioriamo un servizio già di alto livello. Così anche la refezione diventa un momento educativo per gli alunni»
Mensa scolastica, qualità degli alimenti e lotta allo spreco: «Vogliamo migliorare il servizio»
Prodotti a filiera corta, alimenti bio, senza glutine o provenienti dal circuito equo e solidale, lotta allo spreco alimentare e rispetto dell’ambiente anche per il trasporto del cibo. Sono gli elementi che caratterizzano l’offerta della Serenissima Ristorazione, la società che dal 5 novembre gestisce il servizio di refezione scolastica. L’azienda di Vicenza si è aggiudicata l’appalto soprattutto grazie alla qualità dell’offerta, che prevede alimenti di prima scelta, conferma la politica contro gli sprechi avviata da anni dal Comune di Falconara e prevede iniziative per sensibilizzare alunni e famiglie, come incontri periodici con una nutrizionista. E’ confermato l’utilizzo della ‘Good Food Bag’ promossa da Legambiente, la borsa lavabile e riutilizzabile che permette ai bambini di portare a casa i prodotti non consumati come cibi secchi o confezionati, pane, prodotti da forno, frutta non sbucciata, merende, yogurt, budini e tutti i cibi in vaschetta. Le derrate integre che non sono state distribuite tra gli alunni, come avveniva in passato, saranno invece consegnate alla Tenda di Abramo, cui la Serenissima garantisce anche pasti completi ogni giorno nell’ambito di un progetto di pasti sociali gratuiti. Non andranno perduti nemmeno gli avanzi che restano nei piatti e gli scarti prodotti nella mensa centralizzata in fase di preparazione: saranno consegnati al canile comunale di via delle Caserme.
«Il progetto che abbiamo proposto con il bando – spiega il sindaco Stefania Signorini – è un progetto di alta qualità che coniuga diversi aspetti, principalmente la qualità degli alimenti e la lotta allo spreco alimentare, declinata attraverso diverse attività rivolte ai bambini che coinvolgono le realtà del territorio, come la Tenda di Abramo e il canile comunale. Il servizio di refezione diventa un altro momento educativo per gli alunni, a partire dalla Food Bag per arrivare al nuovo progetto ‘Sparecchiando si impara’, attraverso il quale imparano a differenziare i rifiuti. Già dagli scorsi anni come assessore alle Politiche scolastiche avevo lavorato molto su questi aspetti e sono soddisfatta di proseguire e migliorare un progetto già di alto livello». Quanto alla varietà dei cibi, i bimbi potranno tra l’altro fare merenda con le barrette al sesamo provenienti dal Brasile del commercio equo e solidale, pranzare con gli gnocchi freschi che arrivano da Jesi e con il prosciutto prodotto ad Ancona e scegliere tra alimenti senza glutine delle migliori aziende italiane, prodotti Igp e Qualità Marche. In primo piano anche il rispetto dell’ambiente: la Serenissima trasporterà gli alimenti a bordo di mezzi a metano e tutte le posate sono riutilizzabili. Saranno introdotte ciclicamente nuove ricette nei menù, anche provenienti dalla cucina del territorio regionale. Grande l’attenzione all’educazione alimentare con appuntamenti rivolti alle famiglie e formazione specifica dei componenti della Commissione mensa. Sono 948 gli alunni delle scuole materne ed elementari di Falconara che si sono iscritti al servizio di refezione scolastica per l’anno 2018-2019: sono 538 bambini del comprensivo Ferraris (209 alle Mercantini e 136 alle Aldo Moro, 85 della materna La Mongolfiera e 108 della Rodari), 182 del comprensivo Centro (76 della elementare Leopardi, 60 della materna di via Costa e 46 della Peter Pan) e 228 del comprensivo Sanzio (67 alla elementare Da Vinci, 70 alle materne Zambelli e 91 alla materna L’Aquilone).
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domenica 28 ottobre 2018

Chiedeva l'elemosina davanti al supermercato, espulso

Chiedeva l'elemosina davanti al supermercato, espulso

Da un controllo sui terminali è emerso come l'uomo avesse un ordine di allontanamento dal territorio nazionale, avanzato dal Questore di Ancona alcuni mesi fa


Chiedeva l'elemosina davanti al supermercato, espulso
Espulso cittadino nigeriano 37enne, pregiudicato, sorpreso ad infastidire i clienti di un supermercato in via Ville a Falconara. Ieri mattina, i carabinieri della Tenenza sono intervenuti a seguito di alcune segnalazioni avanzate dai clienti di un noto supermercato in via Ville, sorprendendo un cittadino nigeriano intento a chiedere la questua in modo insistente.Da un controllo sui terminali, è emerso come avesse a carico un ordine di allontanamento dal territorio nazionale, avanzato dal Questore di Ancona alcuni mesi fa.
Allora lo straniero, in seguito anche all’interessamento dell’Ufficio Stranieri, è stato collocato nel Centro di Permanenza per il Rimpatrio di Brindisi, in attesa di essere rimpatriato in Nigeria. Ad accompagnarlo in Puglia, gli stessi carabinieri che l’hanno fermato.
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martedì 16 ottobre 2018

venerdì 5 ottobre 2018

A passeggio con il cane senza rispettare le regole, multe ai proprietari maleducati

A passeggio con il cane senza rispettare le regole, multe ai proprietari maleducati

Dopo le sanzioni di inizio agosto, continuano i controlli in borghese della polizia locale voluti dal sindaco Stefania Signorini



A passeggio con il cane senza rispettare le regole, multe ai proprietari maleducati
Sono stati sei, negli ultimi 10 giorni di settembre, i proprietari di cani sorpresi dagli agenti della polizia locale a non rispettare le regole per la gestione dei propri animali. Alcuni non avevano raccolto le deiezioni, altri avevano lasciato il cane senza guinzaglio, altri ancora erano entrati con Fido in aree in cui l’accesso non era consentito. A ognuno è stata contestata una sanzione di 50 euro, grazie a controlli in borghese predisposti dal Comando e voluti dal sindaco Stefania Signorini, che sin dal suo insediamento ha posto l’accento sul rispetto delle regole di civile convivenza e sulla tutela del decoro. «Questa campagna di controlli – spiega il primo cittadino – non va vista come una forma di persecuzione. Io stessa ho un cane e so che, se i nostri amici a quattro zampe in alcune circostanze non vengono accettati, è per il comportamento di un numero esiguo di proprietari che non rispetta le regole. Il monitoraggio messo in atto dal Comando di polizia locale è teso a migliorare il decoro e la serena coesistenza con i nostri animali domestici. Ringrazio gli agenti che stanno mostrando grande attenzione a questi aspetti»
La mappa delle contravvenzioni parte da piazzale Sant’Antonio, dove è stata elevata la prima sanzione. Un’altra ha colpito un proprietario di cane che è stato sorpreso in via Buozzi, nell’area verde all’incrocio con via Elia. Altri proprietari maleducati sono stati scoperti e multati al parco Kennedy, in via Flaminia, in via Sardegna e in via della Palombina Vecchia. Le nuove sanzioni arrivano dopo una prima campagna anti-degrado a inizio agosto, sempre con controlli in borghese, che aveva permesso agli agenti di polizia locale di sorprendere due proprietari che non avevano raccolto le deiezioni dei loro animali, come invece prevede la normativa vigente. Una prima infrazione era stata accertata in via Bordoni, a pochi passi da via Canonico, una seconda in via Tommasi, a Castelferretti.
Per incentivare il rispetto delle regole l’amministrazione comunale ha chiesto a Marche Multiservizi di potenziare in alcune zone della città i cestini per la raccolta dei rifiuti, dove gettare anche i sacchetti per gli escrementi canini.
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sabato 29 settembre 2018

L'acqua nel fosso è nera e puzzolente, si teme un inquinamento industriale

L'acqua nel fosso è nera e puzzolente, si teme un inquinamento industriale

Si attende il risultato delle analisi dell’Arpam, che arriveranno entro tre settimane. Tra le ipotesi, quella di una fioritura batterica di origine naturale


L'acqua nel fosso è nera e puzzolente, si teme un inquinamento industriale
Acqua maleodorante e con una colorazione anomala. Tanto da temere subito a una fuoriuscita di inquinanti. Comune, Arpam e Forestale sono intervenuti nei giorni scorsi al fosso San Sebastiano di Castelferretti dopo la segnalazione dei cittadini. I tecnici comunali hanno effettuato un sopralluogo nell’area di via dell’Artigianato, fino all’incrocio con via del Consorzio, nel tratto che costeggia il corso d’acqua e per contenere la diffusione di eventuali sostanze hanno predisposto balle di fieno, che funzionano da filtro meccanico. L’ufficio Ambiente, nella stessa giornata di lunedì 24 settembre, ha chiesto l’intervento dell’Arpam i cui tecnici hanno campionato l’acqua del fosso e sottoporranno i campioni ad analisi.
Ispezione anche da parte dei carabinieri forestali del Comando stazione di Ancona, che hanno esaminato anche il tratto a monte di via dell’Artigianato per individuare eventuali fonti di provenienza di sostanze. I militari non hanno individuato scarichi attivi e una delle ipotesi è che possa trattarsi di una fioritura batterica di origine naturale. Sarà però necessario attendere il risultato delle analisi per accertarlo. «Il risultato delle analisi dell’Arpam è atteso entro tre settimane – è il commento dell’assessore all'Ambiente, Valentina Barchiesi – e ci permetterà di capire se il fenomeno è legato, per esempio, alla fermentazione di sostanze vegetali o se il fosso è stato oggetto di uno scarico illecito». In occasione di entrambi i sopralluoghi è stata notata la presenza di polistirolo nel corso d’acqua, proveniente da un’azienda vicina, trasportato dal forte vento di lunedì mattina. All’azienda è stato imposto di recuperare il materiale.


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Bypass, giù le case espropriate e poi via ai lavori del nuovo tracciato ferroviario

Bypass, giù le case espropriate e poi via ai lavori del nuovo tracciato ferroviario

A fine ottobre le demolizioni degli edifici di Villanova e entro il mese di novembre l'avvio del cantiere per l'opera contestata da comitati e ambientalisti


Bypass, giù le case espropriate e poi via ai lavori del nuovo tracciato ferroviario
È previsto entro il mese di novembre l’avvio dei lavori di realizzazione del bypass ferroviario, l’opera di arretramento della ferrovia nel tratto che si sviluppa tra il sito della ex Montedison e l’abitato di Villanova. Lo hanno annunciato i rappresentanti di Italferr e Rfi, contattati dal sindaco Stefania Signorini. Il progetto esecutivo sarà approvato definitivamente entro ottobre. Nel frattempo sono partite le attività propedeutiche alla realizzazione del nuovo tracciato, che consistono nella bonifica dei terreni da eventuali ordigni bellici e altro materiale e nella demolizione degli edifici che interferiscono con il bypass, espropriati da tempo. Tale demolizione è prevista per la fine di ottobre, quando sarà completato l’iter burocratico per l’affidamento dei lavori.
Durante la fase di abbattimento degli immobili saranno adottate tutte le misure di mitigazione per ridurre i disagi ai residenti delle abitazioni circostanti, come l’installazione di reti antipolvere e la bagnatura dei ruderi per evitare eccessive dispersioni. Saranno naturalmente rispettate tutte le norme in vigore Bypass, giù le case espropriate e poi via ai lavori del nuovo tracciato ferroviario
riguardo alla rumorosità delle attività e agli orari di svolgimento delle operazioni. Attualmente nelle case espropriate è cominciata l’eliminazione degli infissi, che vanno separati dalle parti in muratura per essere recuperati. «Nell’ottica di offrire l’informazione più puntuale possibile alla cittadinanza – afferma il sindaco Stefania Signorini – pubblicheremo sul sito istituzionale del Comune il progetto definitivo, sul quale si basa quello esecutivo».
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mercoledì 19 settembre 2018

Mondo dell'arte in lutto, è morta Elsa Volpini: la vita nei suoi acquerelli

Mondo dell'arte in lutto, è morta Elsa Volpini: la vita nei suoi acquerelli

Originaria di Fano ma residente dal Dopoguerra a Falconara aveva incantato tutti con la sua tecnica pittorica e partecipato a numerose mostre personali e collettive. Aveva 92 anni, in un libro autobiografico la tragedia dell'occupazione nazista


Mondo dell'arte in lutto, è morta Elsa Volpini: la vita nei suoi acquerelli
La tecnica dell'acquerello per descrivere le immagini che vedeva attorno a sé, la penna per raccontare la memoria e ciò che è accaduto affinché non posso più risuccedere. Il mondo dell'arte piange la scomparsa di Elsa Volpini, pittrice originaria di Fano ma residente dal Dopoguerra a Falconara Marittima. La donna si è spenta oggi all'età di 92 anni. I funerali sono stati fissati per venerdì 21 settembre alle 15 alla Chiesa del SS Rosario. Cittadina Benemerita di Falconara nel 2011 la Volpini era molto conosciuto in ambito artistico per i suoi acquerelli. Centinaia sono le sue apparizioni in personali e collettive organizzate sia a Falconara che nel resto della provincia.
Da giovane, durante l'occupazione dell'Italia da parte dei nazisti, aveva vissuto momenti drammatici. Due soldati erano entrati nella casa colonica dove viveva con i genitori. Quando l'avevano vista la volevano sequestrare e lei, temendo le sevizie, si era buttata da una finestra ed era scappata. Per rappresaglia i soldati sequestrarono i genitori e diedero fuoco alla casa. Tutte memorie raccolte nel libro autobiografico "Era una piana fertile e ghiaiosa", edito nel 2004. 
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lunedì 17 settembre 2018

Viveva in una villa e guadagnava 20mila euro al mese, arrestato il grossista della cocaina ad Ancona

Viveva in una villa e guadagnava 20mila euro al mese, arrestato il grossista della cocaina

A nulla è servito intimargli l’Alt perché il presunto spacciatore si è dato alla fuga, dando il via ad un inseguimento protrattosi per diversi chilometri alla velocità di 150 chilometri orari


Viveva in una villa e guadagnava 20mila euro al mese, arrestato il grossista della cocaina ad Ancona
Lui le mani non se le sporcava mai. Salvo nei casi in cui a chiedere la droga fosse qualche amico facoltoso dell’Ancona bene: avvocati, commercialisti, imprenditori. Allora sì, prendeva la sua Peugeot 308, nascondeva la cocaina dentro la plancia dell’autoradio e andava direttamente a domicilio dei clienti di èlite. Per tutti gli altri c’erano i suoi “cavalli”. Così chiamava i pusher. Praticamente dei pony express della droga che spacciavano al dettaglio nelle varie piazze del capoluogo dopo aver acquistato la polvere bianca di altissima qualità da lui. Così arrivava a guadagnare intorno ai 20mila euro al mese visto che le cifre settimanali si aggiravano sui 5mila euro. Cifre con le quali poteva mantenere un tenore di vita sufficente da permettersi di vivere in una villetta in affitto in una zona residenziale di Falconara. Questo è il quadro delineato dagli investigatori della Squadra Mobile di Ancona che, diretti dal capo  Carlo Pinto (in basso a destra), hanno arrestato il grossista della cocaina anconetana: un 34enne albanese irregolare sul suolo italiano
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Stefano Pagliarini

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domenica 9 settembre 2018

Sbaracco: arriva il mercatino delle occasioni per le vie del centro



Sbaracco: arriva il mercatino delle occasioni per le vie del centro

Sbaracco: arriva il mercatino delle occasioni per le vie del centro

La città di Falconara si prepara ad accogliere sabato 8 settembre e domenica 9 gli stand dello Sbaracco, il mercatino che animerà l’isola pedonale del centro città con le offerte straordinarie dei negozi falconaresi, pronti a mettere in vendita gli articoli di fine stagione con sconti che vanno dal 50 al 90 per cento. A questa nuova edizione dello Sbaracco aderiscono 17 commercianti, alcuni del centro, altri di Palombina Vecchia, che occuperanno 28 stand dislocati nel tratto di via Bixio compreso tra via Cairoli e piazza Mazzini.
Sarà possibile acquistare a prezzi stracciati capi di abbigliamento e intimo, calzature, accessori, articoli di pelletteria, biancheria per la casa, occhiali, prodotti di erboristeria, persino vini. Non mancherà un punto di ristoro con street food preparato al momento. Gli stand resteranno aperti con orario continuato dalle 10 alle 20.



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