giovedì 4 dicembre 2008

Corte dei conti: altri avvisi a comparire


Dal Carlino del 4 Dicembre

Dopo aver lavorato per mesi con il "silenziatore", la Procura della Corte dei Conti fa partire una nuova raffica di inviti a dedurre, cui seguiranno altre due tranche per altrettante inchieste arrivate a maturazione. Lunedi e' stata ricevuta la prima ondata di inviti per un'inchiesta riguardante la riqualificazione del Parco Kennedy, nell'ambito della quale sono contestati lavori per oltre 300mila euro. Nel mirino delle toghe contabili e' finita, tra l'altro, la delibera 421 del 27 Settembre 2002, con la quale veniva approvato il preventivo di spesa di 619mila euro per la "manutenzione straordinaria del verde pubblico da includere nel piano di investimenti 2002/2004 a carico dell'esercizio 2002". Il preventivo si riferisce a un progetto stilato dall'architetto Riccardo Picciafuoco, un piano di riqualificazione del Parco Kennedy molto ambizioso che pero' e' stato realizzato solo in parte. La Procura della Corte dei Conti contesta la spesa sostenuta per la realizzazione parziale del protetto, che comprendeva tra l'altro l'installazione di un cancello ritenuto troppo costoso. "In realta' - spiega Picciafuoco - il prezzo del cancello era del tutto giustificato: si tratta di un'opera in ferro battuto a mano, molto pesante, che risponde all'obiettivo di rendere il Parco Kennedy il piu importante parco cittadino. Il tutto si inseriva in un progetto di riqualificazione molto ambizioso che prevedeva, tra l'altro, la realizzazione di fontane e il recupero della pista di pattinaggio". Ma intanto il procuratore generale Alberto Avoli, entro dicembre, annuncia la chiusura di altre due inchieste e la notifica di nuovi provvedimenti, con contestazioni riguardanti importi molto piu' consistenti: la prima riguarda l'accensione di mutui da parte del Comune, il cui indebitamebto verso le banche e' arrivato a 76 milioni di euro, un limite ritenuto davvero eccessivo per un Comune da 28mila abitanti; la seconda concentra invece l'attenzione sui rapporti tra Comune e Cam e contensta le "pezze d'appoggio" fornite dalla multiservizi per ottenere i rimborsi per le spese di igiene ambientale. "Sul caso Falconara il lavoro va avanti - spiega il procuratore Avoli - e so che i cittadini si aspettavano risultati in tempi celeri, ma si e' trattato di inchieste molto complesse che hanno richiesto uno sforzo investigativo importatnte".

mercoledì 3 dicembre 2008

Una "social card" cittadina per agevolazioni


Dal Carlino del 3 Dicembre

Dopo quella varata dal Governo Berlusconi, arriva la Social Card "de no'altri": anche a Falconara si pensa ad una tessera sconto che dia diritto ad agevolazioni e riduzioni per i possessori, un modo per venire incontro alle famiglie in affanno, ma anche per incentivare il giro di clienti dei negozi falconaresi, penalizzati dal fatto che molti residenti lavorano fuori citta' e spesso scelgono gli esercizi commerciali vicini all'ufficio per fare spesa. L'idea, abbozzata dall'assessore alle Attivita' Produttive Raimondo Mondaini nell'ultimo incontro con Confcommercio, "nasce dalla proposta dell'associazione Famiglie Numerose - spiega l'assessore - che ha gia' sperimentato la Family Card in altre citta' italiane: alla carta sarebbero collegati sconti nei negozi e agevolazioni per i servizi erogati dal Comune. L'idea, per ora, e' di sondare se tra i commercianti vi sia un interesse oggettivo". Superato lo scoglio del bilancio 2009, Mondaini riprendera' i contatti con l'associazione "per studiare la forma migliore, anche in base all'esperienza in altre citta'. L'associazione aveva proposto di consegnare la card alle famiglie con almeno tre figli, ma nulla vieta, se l'iniziativa viene accolta dai commercianti e dimostra di funzionare, di estenderla ad altri soggetti". "La Family Card - spiegano Sergio e Silvia Amori, presidenti regionali dell'associazione e residenti a Falconara - funziona gia' nel Comune di Fano e i Comuni di Osimo e di Loreto ne hanno deliberato l'emissione. A Falconara si potrebbe cominciare con i negozi, ma poi inserire anche i servizi erogati dal Comune. Come associazione abbiamo gia' attivato gruppi di acquisto e convenzioni con una serie di negozi. Alcuni supermercati praticano sconti fino al 15% e conviene anche a loro: quando andiamo a far spesa usciamo con due carrelli pieni. Estendendo la filosofia della Card, i negozi cittadini, attraverso gli sconti, riuscirebbero a fidelizzare la clientela di Falconara".
Carabinieri, doppio arresto


Dal corriere del 3 Dicembre

FALCONARA - Un clandestino tunisino fermato due giorni fa a Falconara dai carabinieri perchè già espulso dall’Italia si è visto notificare un’altra ordinanza di custodia cautelare per spaccio di cocaina ed eroina, emessa dal Tribunale di Perugia. Con un nome diverso, nel 2007 l’uomo, Ben Ad Abelmagi, 30 anni, si era reso responsabile di alcuni episodi di spaccio in Umbria. Appena uscito dal tribunale per la convalida del primo arresto, è stato messo in carcere. I carabinieri di Falconara hanno anche bloccato un marocchino di 26 anni, E. Z., per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Lo straniero, regolarmente residente in Italia, a Chiaravalle, aveva aggredito due militari intervenuti per sedare una lite scoppiata fra lui e il padre nel parcheggio dell’Hotel Internazionale. I carabinieri contusi se la caveranno con cinque giorni di prognosi.
“Altri controlli, ma niente tornelli” Il sindaco dopo il blitz anti-assenteismo. La Cgil lo contesta: “Scelta plateale”


Dal Corriere del 3 Dicembre

FALCONARA – Controlli sì, come questa volta a sorpresa, ma per adesso il sindaco Brandroni non vede proprio la necessità di installare dei tornelli. “La situazione non è tragica – dice – c’erano solo tre persone fuori stanza e si trovavano comunque in giro nel palazzo. Quindi non mi sembra il caso di parlare di tornelli, non ce n’è bisogno. Faremo di certo altre verifiche nelle settimane e nei mesi a venire, questo si, ma nulla di più”. Quanto all’effetto Brunetta il primo cittadino, per il momento, non ha numeri precisi perché, spiega, “l’assessore al personale Marina Mancini in questo periodo è impegnata con il bilancio, ma ne abbiamo parlato e vedremo di fare una verifica per capire se le disposizioni del Ministro si sono fatte sentire, in modo positivo, anche qui da noi”. E a proposito della “ramanzina” ai dipendenti dei Servizi sociali accusati di “remare contro”, Brandoni è convinto che il messaggio sia arrivato. Se da un lato il Sindaco è sereno e soddisfatto dei risultati del controllo effettuato all’improvviso lunedì mattina, dall’altro ci sono in sindacati per niente entusiasti dell’iniziativa. “Sembrava impossibile che si potesse superare il ministro Brunetta nel perseguire i presunti fannulloni della pubblica amministrazione con i suoi metodi fatti di “tornelli” e falsi dati sull’assenteismo per malattia” afferma Stefano Tenenti della Cgil Funzione Pubblica. “Evidentemente – prosegue – non c’è limite all’improvvisazione e i livelli locali con i loro amministratori superano il ‘maestro’. Ovviamente mi riferisco al sindaco Brandoni ed al suo blitz di lunedì mattina”. “Diciamo subito – chiarisce Tenenti – che il sindacato non ha nulla in contrario al fatto che si controllino gli orari dei dipendenti pubblici e la loro presenza sul posto di lavoro, infatti negli enti seri, tutto questo si fa sistematicamente predisponendo l’organizzazione necessaria per farlo veramente”. Quello che Tenenti contesta è la scelta “plateale di ‘chiudere le porte’ e controllare i dipendenti, accusarli di passare le informazioni al nemico, il che denota soltanto l’assenza totale di cultura amministrativa che rischia di farci rimpiangere il passato”. “La verità prosegue il sindacalista – purtroppo, è che il sindaco Brandoni probabilmente non sa come uscire dalla situazione pesante di bilancio sia di assestamento che di previsione 2009, con riduzione degli stanziamenti sui servizi sociali e voragini di 4 milioni di euro. Probabilmente, dopo aver assunto alcuni impegni, nell’ultima recente contrattazione con il sindacato, impegni riferiti al trattamento economico normativo dei dipendenti, l’amministrazione non sa come uscirne, come non sembra capace di affrontare i guai del Cam e della mancata partenza della raccolta differenziata”. Comunque, conclude Tenenti, Fp Cgil, insieme alle altre organizzazioni sindacali “nonostante tutto, spera di proseguire il confronto con la parte pubblica, augurandosi di essere smentita rispetto al quadro che si è delineato”. Sulla vicenda interviene anche Loris Calcina, capogruppo della lista civile Cittadini in Comune secondo il quale il Sindaco “mortifica ingiustamente i dipendenti per coprire suoi gravissimi comportamenti evidenziati anche di recente”. “Brandoni – ricorda Calcina – non ha fatto conoscere ai consiglieri comunali la proposta dell’Api ed i veri termini dell’accordo con l’azienda, non ha mai reso noto il documento dell’Enac sulla pericolosità del by-pass ferroviario e, infine, non ha mai diffuso le cifre reali sui residui dei mutui”.

martedì 2 dicembre 2008

Brandoni, blitz anti-fannulloni in Comune


Dal Corriere del 2 Novembre

FALCONARA – Brandoni come Brunetta, anzi di più. E se il Ministro della Funzione Pubblica ha deciso di dare un giro di vite per tutto quanto concerne i lavoratori di enti locali ed affini, il primo cittadino falconarese non ha voluto essere da meno ed ha avviato i suoi controlli. Dopo la “ramanzina” in consiglio comunale venerdì scorso (durante il quale il Sindaco ha apertamente accusato i dipendenti in generale ed in particolare quelli dei servizi sociali, poiché sarebbero proprio loro a passare all’opposizione “documenti e delibere ancor prima della loro ufficializzazione”), ieri mattina intorno alle 10 è partito un controllo a tappeto e soprattutto a sorpresa, sulla presenza del personale in servizio. Obiettivo dell’ispezione: “ verificare l’efficienza della macchina amministrativa”, informa una nota del Comune. Verifica dalla quale, precisa la succinta nota inviata nel primo pomeriggio, “non sono emerse anomalie di rilievo”. Quindi chi aveva dichiarato la sua presenza era lì dove doveva essere e tutti sono tornati sereni e soddisfatti ai loro impegni quotidiani. “Abbiamo deciso insieme all’assessore al personale Marina Mancini di effettuare questi controlli – spiega il Sindaco – c’erano state voci di situazioni anomale, in passato era capitato di cercare qualche dipendente e di non trovarlo al suo posto”. Così ieri mattina, chiusi gli ingressi principali degli edifici comunali, dirigenti responsabili dei diversi settori hanno iniziato a raccogliere le firme di quelli che, in base ai dati in possesso al Ced, dovevano essere regolarmente in servizio. “Sono risultate non in stanza solo un paio di persone – commenta Brandoni – ma può accadere. Probabilmente erano in giro per altri uffici”. Niente di strano, a parere del Sindaco, anzi, questo controllo è normale amministrazione per capire se tutto procede regolarmente. Insomma un intervento in linea con il rigore annunciato dal Sindaco fin dai primi giorni del suo arrivo al Castello. “Lo rifaremo” annuncia Brandoni, decisamente soddisfatto per l’operazione. Perplessi, invece, i sindacati che evidenziano, invece, una serie di problemi ancora irrisolti sul fronte del personale comunale.“Invece di attuare iniziative di questo genere – dice Luca Talevi segretario di Cisl Ancona – che sono del tutto estemporanee e prime di senso, invito il Sindaco a convocare un tavolo della contrattazione per affrontare e risolvere finalmente questioni come i fondi per la produttività del 2008, la riorganizzazione complessiva dell’ente, il rinnovo dei contratti al personale precario in scadenza alla fine dell’anno e soprattutto il bilancio preventivo del 2009”. Talevi, inoltre, stigmatizza, la “non opportunità anche delle dichiarazioni di venerdì scorso in consiglio comunale” inutili per risolvere i problemi del personale al quale, invece, Brandoni lancia accuse ben precise. Secondo il Sindaco, infatti, ci sarebbero dipendenti che addirittura “stanno remando la nuova amministrazione fin dal suo insediamento nell’aprile scorso”. Controlli saranno effettuati anche per il contenimento delle spese telefoniche, passate da 60 mila euro degli anni passati, agli attuali 28 mila euro, grazie a tagli e chiusure di accessi esterni.