giovedì 5 marzo 2009

“Il partito decida se vuole trasformarsi in un ufficio di collocamento per la nomenclatura”
“Nel Pd tira aria di epurazioni”


Dal Corriere di oggi

La vigilia di un dissidente tra questione morale, perdita di credibilità e progetti per le primarie Ancona L’avvocato Andrea Nobili, uno dei dissidenti del Pd durante la crisi politica cittadina, vive sul chi va là una vigilia agitata dell’assemblea del Partito democratico. Sente aria di epurazione, teme una resa dei conti dannosa per il centrosinistra.Il Pd sta dando l’impressione di andare in ordine sparso. Un partito lacerato che cerca di ricomporsi in fretta per la campagna elettorale. Ce la farà o ci sono nel partito anime inconciliabili tra loro?“Io spero che ce la possa fare, perché la crisi del Pd significherebbe la crisi del centrosinistra tutto e ad Ancona determinarebbe un insuccesso tale da consegnare la città al centrodestra, eventualità da scongiurare. Quanto alle anime inconciliabili, c’è stata una dialettica particolarmente vivace. Il Pd, se vuole rappresentare una soggettività politica nuova, deve avere la capacitò di tenere insieme sensibilità diverse e ritenere il pluralismo una risorsa. Purtroppo sia ha l’impressione che ad Ancona si vada in una direzione diversa. Quale?“Si avvertono segnali inquietanti provenienti da una parte del gruppo dirigente del partito, che vorrebbe liste di proscrizione e l’epurazione di quei consiglieri comunali che hanno esercitato il loro senso critico nei confronti dell’amministrazione”.Colpevoli di...“Ad esempio di aver posto la centralità della questione morale. E’ bene ricordare che l’amministrazione Sturani è caduta non per le opinioni critiche espresse da qualche consigliere, ma per l’inefficienza dell’azione di governo e per le gravi vicende giudiziarie che hanno coinvolto il primo cittadino. Non siamo certo alla situazione di altre città, penso al caso Napoli, ma ad Ancona c’è indubbiamente una situazione che riguarda il rapporto tra etica e politica”.Casi da tribunale?“No, vicende che non hanno rilevanza giudiaziaria, ma presentano tratti di equivocità. Con i partiti sempre più ostaggio di un ceto politico che fa prevalere i propri interessi su quelli della comunità”Faccia un esempio di situazioni equivoche, altrimenti si scade nel generico...“Uno eclatante: il progetto dello studentato nel Parco del Conero. L’iter amministrativo è stato quello di un’opera con finalità pubblica, quando invece il progetto fa pensare molto di più a un intervento di edilizia residenziale”.Nel consiglio comunale del 14 febbraio lei dichiarò che “il deficit di credibilità non può essere attribuito ai dissidenti del Pd”. Lei però è un dissidente della prima ora, poi non più dissidente. Assessore in pectore, poi l’annuncio delle dimissioni non più date. Non pensa che anche il suo atteggiamento abbia dato un’impressione di scarsa coerenza e quindi di poca credibilità?“Io mi assumo le mie responsabilità, questa vicenda è stata vissuta con grande sofferenza personale, ma non sono mai stato mosso dall’ambizione di occupare poltrone. Mi rendo conto che alcune mie posizioni siano state di difficile comprensione, ma ho scelto di appoggiare l’amministrazione, scendendo a compromessi con me stesso e accettando le indicazioni del partito, finché la situazione non è divenuta insostenibile. Ma poi ho preferito ascoltare la città che chiedeva di cambiare pagina”. Lei si presenterà alle primarie? “Non si può ambire a tutto, senza avere consapevolezza dei propri limiti. Io provo ad avere senso della misura e dico che altri meglio di me sono indicati per l’impegno di sindaco. Ma sono pronto a collaborare con chi si presenta con un progetto credibile per il rilancio della città. Credo che il Pd sia di fronte a un bivio: decida se trasformarsi in un ufficio di collocamento per la nomenclatura o essere veramente un soggetto politico in grado di interpretare il rinnovamento che chiede la società”.
Passerelle e altoparlanti per il piano spiaggia


Dal Corriere di oggi

Falconara “Il nostro interessamento alla ‘questione spiaggia’ è forte, costante e fattivo”. L’assessore ai lavori pubblici Matteo Astolfi ricorda, infatti che quindici giorni fa al Ministero dell'Ambiente si è svolta una riunione per “verificare le possibilità di finanziamento ministeriale ed europei” e numerosi, inoltre sono stati gli incontri tra “amministrazione e Falcomar, i sopralluoghi degli assessori per vedere di persona i danni procurati alle strutture balneari durante le mareggiate, i colloqui con le autorità regionali e di protezione civile per risolvere il problema di sicurezza del passaggio dei mezzi sulle rampe dei pontili”. “Nel 2009 – prosegue Astoldi – verranno effettuate le opere di attuazione del piano spiaggia litorale sud nella fattispecie i camminamenti per un importo di 300.000 euro in due anni. Verrà inoltre completato l'impianto di amplificazione sonoro, intervento che era già stato anticipato in parte dall'amministrazione nell'estate 2008 in attesa del finanziamento regionale. Questo a dimostrazione della grande attenzione alle problematiche del litorale”. A tutto ciò l’assessore avrebbe voluto aggiungere anche, nel 2009, la ristrutturazione del sottopasso di Palombina Vecchia ma “le grosse problematiche riscontrate con i limitrofi proprietari privati hanno impedito l'inserimento nel programma annuale, in quanto l'eventuale esproprio implica chiaramente dei tempi tecnici non brevi ed un inevitabile lievitazione dei costi”. Per quello che riguarda il pontile-scolmatore di Palombina Vecchia “in settimana verrà approvato il progetto definitivo di tale opera dalla società multiservizi e le opere di realizzazione saranno indipendenti dalle opere del sottopasso”. “Per quanto riguarda la metanizzazione – prosegue l’assessore – la questione si trascina da più di dieci anni e le colpe non possono essere imputate a questa maggioranza”.
“Niente multe, è solo un test” Brandoni esclude caos o contravvenzioni.

“Valuteremo i dati sulle emissioni”


Dal Corriere di oggi

Falconara “E’ chiaro che cambiare abitudini radicate nel tempo porta disagi ai cittadini, e in special modo ai residenti ma l’intenzione dell’amministrazione è di valutare i nuovi dati su traffico ed emissioni, ed eventualmente prendere le decisioni dovute in merito”. Sulla rivoluzione della viabilità nella zona Cesanelli-Buozzi lo stesso sindaco Brandoni precisa, puntualizza e ci tiene a tranquillizzare i cittadini su un punto cruciale: “Non ci sono stati ingorghi e non sono state elevate multe”. “Il provvedimento in questione – spiega il Sindaco – sarà in vigore in via sperimentale per trenta giorni allo scopo di decongestionare il traffico percorrente le vie Bottego e Rosselli e per consentire un nuovo monitoraggio della zona alla luce di un possibile alleggerimento del traffico di passaggio e di conseguenza per abbassare i livelli di inquinamento dell’aria”. “In questi giorni – fa sapere il primo cittadino – gli agenti della Polizia Municipale falconarese hanno esclusivamente garantito supporto e informazioni ad automobilisti e cittadini”. L’amministrazione si è anche attivata per una riapertura in tempi relativamente brevi (si parla dei primi giorni di aprile) del tratto di via Buozzi “occupato” da un grande cantiere. “A seguito di un sopralluogo che ho fatto insieme al comandante dei Vigili ed ai tecnici comunali – precisa il Sindaco – stiamo valutando la possibilità di riaprire la strada in anticipo alla chiusura del cantiere”. Il breve, ma essenziale, tratto di collegamento era già stato aperto in via provvisoria nel periodo coincidente con la ricorrenza dei Morti (nel weekend del 2 novembre 2008) e per i giorni compresi tra il 23 dicembre 2008 e il 6 gennaio 2009 in concomitanza con le feste natalizie. A questo proposito l’amministrazione, in riferimento alle osservazioni del coordinatore del Pd locale Franco Federici rammenta che “in data 22.12.05 è stato effettuato, dal Corpo Forestale dello Stato, il sequestro del cantiere”. Inoltre “trattandosi di sito inquinato si è avviata la procedura presto il Ministero dell’ Ambiente che si è conclusa con l’approvazione del progetto di bonifica con misure di sicurezza da parte dello stesso Ministero in data 09.07.07”. Solo “nell’udienza del 08.07.08 (quindi a soli due mesi dall’insediamento della giunta Brandoni) il Tribunale di Ancona ha disposto la restituzione dei terreni”. Da lunedì le auto provenienti da Castelferretti e dall’uscita cittadina della variante della strada statale 16, in entrata alla zona centrale di Falconara parallela a via Rosselli, potranno utilizzare anche l’asse viario costituito dalle vie Buozzi e Cesanelli che assorbiranno parte del traffico in entrata.

mercoledì 4 marzo 2009

Family card, arrivano le prime adesioni dei commercianti


Dal Carlino del 4 Marzo

Arrivano le prime disponibilita' dagli esercizi commerciali falconaresi ad aderire alla Family Card, ossia una carta che consente ai possessori di ottenere sconti sulla spesa. La proposta di attivare anche a Falconara una Family Card, come accaduto in altri Comuni marchigiani, era stata avanzata da Silvia Amori, presidente regionale dell'associazione Famiglie Numerose, che oggi pomeriggio incontrera' l'assessore Raimondo Mondaini proprio per discutere del progetto. "In altre citta' - spiega Silvia Amori - la Family Card, oltre a convenzioni con i negozi, prevede agevolazioni sulle tariffe dei servizi comunali, come scuolabus, mensa o impianti sportivi. Sappiamo che per ora Falconara non puo' rinunciare a parte delle entrate, ma data la disponibilita' mostrata dai negozianti e' possibile partire solo con le attivita' commerciali, per includere i servizi comunali in un secondo momento".
La Family Card e' riconosciuta alle famiglie che hanno dai tre figli in su, ma nei mesi scorsi si era pensato di estendere la Card a tutti i falconaresi: un modo per alleviare il bilancio familiare e per far si che i negozi falconaresi possano contare su un maggior numero di clienti, da fidelizzare attraverso gli sconti.
La nuova viabilita' tra piccoli incidenti e confusione


Dal Carlino del 4 Marzo

Microincidenti, ieri, agli incroci che intersecano le vie Cesanelli e Buozzi, dove da lunedi e' stato invertito il senso di marcia. Non ancora consapevoli della nuova regolamentazione viaria, alcuni automobilisti si sono confusi nel dare la precedenza, altri abituati a procedere verso Castelferretti, non hanno notato le transenne e hanno quindi imboccato la strada contromano. Chi non ha rispettato il nuovo senso di marcia e' stato fermato dalle pattuglie di vigili urbani, che hanno chiesto i documenti ed hanno spiegato le nuove regole in vigore fino al 2 aprile. Tanta comunque la confusione tra gli utenti della strada e numerose le proteste, anche perche' continuano gli ingorghi, all'incrocio tra via Corridoni e via Rosselli, dove ora devono trasitare anche i veicoli diretti verso Castelferretti. Di contro e' stato minimo, finora, il numero di auto che ha scelto la nuova direttrice per entrare in citta', quindi non si e' verificato l'alleggerimento del traffico in via Rosselli, che era proprio l'obiettivo della nuova regolamentazione. Critico il comitato di via Rosselli che aveva chiesto la modifica: "Non bisognava partire in un giorno di mercato - dicono i portavoce - e non ci sono ne' cartelli ne' vigili che indichino agli automobilisti provenienti da via Baldelli di svoltare in via Cesanelli. Avevamo proposto di prolungare l'inversione del senso di marcia fino a piazza Sant'Antonio per proseguire in via Matteotti e evitare gli ingorghi in via Corridoni. Lo abbiamo segnalato al Comune che si e' mostrato disponibile. Per la prima volta qualcuno ci ha comunque ascoltato". "Procederemo per gradi - spiega il comandante Stefano Martelli - e nell'ultima seduta di Giunta si doveva decidere se prevedere l'obbligo di imboccare via Cesanelli per i veicoli piu' inquinanti". Sempre in tema ambientale, arrivano numerose le lamentele per le condizioni igieniche all'uscita del campo nomadi, la cui chiusura e' stata rinviata a data da destinarsi.