martedì 8 dicembre 2009

Un pulmino per disabili in memoria di Ylenia


Dal Corriere di oggi

Falconara Venerdì alle 15 l’associazione Ylenia Morsucci Onlus consegnerà al centro Bignamini della Fondazione don Carlo Gnocchi un pulmino attrezzato per il trasporto dei disabili. L’associazione, nata per ricordare la studentessa falconarese scomparsa nel settembre del 2008 a 18 anni per una gravissima malattia, ha deciso di effettuare la prima donazione proprio al Bignamini dove Ylenia aveva fatto volontariato. “Ylenia – ricorda chi l’ha conosciuta - purtroppo ha vissuto poco ma ha vissuto intensamente, tanto da lasciare in tutti quelli che l’hanno conosciuta un segno indelebile. E’ sempre stata animata da una gran forza di volontà, sempre combattiva e piena di passione, sempre pronta a mettere gli altri prima di lei. Ha anche vissuto l’esperienza di volontaria durante il periodo estivo presso il Centro Bignamini, accompagnando al mare i ragazzi”.

lunedì 7 dicembre 2009



DIECI FEBBRAIO, GIORNATA DEL RICORDO.

Ci avviciniamo, non ci scordare


Grazie alla legge 92/2004 il 10 febbraio e’ la “ Giornata del ricordo” solennita’ civile per commemorare i martiri italiani delle foibe, e di tutti coloro che vennero uccisi dai soldati di Tito sul confine orientale, durante e dopo la seconda guerra mondiale, ma anche per ricordare il triste esodo dei 350.000 italiani sopravvissuti, i quali dovettero abbandonare le loro radici, per venire poi internati nei 109 campi profughi italiani e con il dolore nel cuore e lo sgomento nell’animo si sono sentiti anche appellare come “ Traditori” soprattutto da coloro , che allora , avevano messo le basi per quella bella democrazia che abbiamo ereditato!
In questi giorni il ricordo si fa più intenso anche per me, che sono nato alla fine degli anni 50 a Genova.
Si fa intenso il ricordo dei racconti dei miei nonni, di mia madre e delle mie zie.
Mia madre, ultrasettantenne, oggi e’ malata , ed il suo sguardo è perso nel vuoto, e quando la vado a trovare, ritrovo nei suoi occhi la stesso sguardo, smarrito ed impaurito, di quando mi raccontava, malvolentieri, la sua infanzia in Istria.
Sì, malvolentieri, in quanto mi diceva che le cose brutte non voleva ricordarle. Anche se io capivo che quei ricordi erano scolpiti nella sua memoria come neanche Michelangelo avrebbe saputo fare, Lei non voleva ricordare, perchè nessuno l’avrebbe ascoltata o forse, pensava, addirittura creduta.
Mia madre, nel 1944 , a soli 12 anni tutte le mattine appena si svegliava, si alzava con il cuore in gola e, senza fare colazione, correva dal paese di Moschiena fino a quello di Laurana , sono circa due km, si recava alla “Villa della morte” (cosi' era chiamata),dove era rinchiuso suo padre, in attesa della pena capitale, inflittagli perchè italiano, e per giunta segretario del comune di Moschiena.
Mia madre mi disse che, la mattina alle nove, mio nonno poteva affacciarsi 5 minuti a quella finestra e il giorno che non lo avesse più visto voleva dire che sarebbe morto. Mia madre , quando lo vedeva, tornava a casa contenta perchèquel giorno il suo papà era ancora vivo.
Fece quella vita per due interminabili mesi, fino a quando suo padre, per carità cristiana , trovò chi lo aiutò a fuggire dalla villa della morte.
Tornato a casa, prese mia madre Maddalena e la sorella maggiore Maria ( I nomi propri di persona fanno capire la profonda fede cristiana della popolazione Istriana) e fuggì immediatamente verso il confine, senza cibo e con qualche straccio di ricambio.
Mia nonna rimase a casa per non dare nell’occhio in paese, ma due giorni dopo prese la figlioletta Antonietta, di soli 3 anni e fuggì anche Lei verso Trieste con mezzi di fortuna, anzichè a piedi come mio nonno, in quanto si sentiva protetta dal suo cognome tipico del luogo, Randich.
Mia madre mi raccontò ancora che durante il tragitto, verso Basovizza, le si fermò davanti un camion carico di cadaveri, da dietro penzolava il corpo di una giovane donna con solo mezzo cranio, e dai lati del camion rivolava il sangue creando delle grandi pozze in terra.
Mia madre , ancora oggi , nonostante la malattia, quando vede un camion che trasporta ghiaia bagnata, e dai lati cola acqua, le viene in mente quell’orribile immagine e le par di sentire ancora l’odore dolciastro del sangue fresco.
Fortunatamente riuscirono a raggiungere Trieste sani e salvi, furono poi portati in un campo profughi a Parma e, mentre i figli dei nuovi italiani democratici andavano a scuola, mia madre, a 14 anni, cuciva portafogli in una conceria per 10 ore al giorno.
Ed a qualcuno sembra strano, che proprio il tempo passato al lavoro, con il giuoco e lo studio negati, siano i ricordi felici dell’adolescenza di mia madre.
Potrei raccontare ancora di quando mia nonna si tappava le orecchie per non ascoltare le grida di giovani ragazze italiane stuprate, torturate e poi infoibate , ( Sul libro Profughi di Gianni Oliva troverete innumerevoli orrende testimonianze), o di quando mia zia Maria fu testimone di un omicidio di un civile da parte di un “Titino” il quale tagliò l’orecchio della sua vittima , lo infilzò nella baionetta e inizio a saltellare intonando una canzoncina che era una sorta di ballo di sangue. Lo stesso, puntò la baionetta insanguinata , con l’orecchio infilzato dentro, al collo di mia zia dicendogli di stare zitta, e non dire nulla di ciò che aveva visto, altrimenti, lui sapeva di chi era figlia, ed avrebbe fatto la stessa cosa a suo padre. Fortuna che non la uccise, ma mia zia, per tutta la sua esistenza, fu molto tormentata da questo fatto, ed in età adulta dovette spesso far ricorso a cure psichiatriche.
Queste sono solo piccolissime testimonianze, di un orrore volutamente dimenticato, con la complicità delle istituzioni, dello stato e non ultima della scuola.
Io il 10 Febbraio indosserò un piccolo fiocco tricolore, per ricordare anche che i carnefici sono rimasti impuniti e protetti dalla comodità del silenzio.
Giulio Benvenuti
( figlio di esule Istriana.)

domenica 6 dicembre 2009

Brandoni, multa per sbaglioAl consigliere Barchiesidue le sanzioni in un giorno


Dal Messaggero di oggi

FALCONARA - I vigili urbani non fanno sconti, oltre all’assessore Petri multato per divieto di sosta, tra i “pizzicati” in questi ultimi mesi ci sono anche il sindaco Brandoni e diversi consiglieri. La Polizia municipale di Falconara non sembra guardare in faccia proprio nessuno. Da parte sua Brandoni assicura che: «Le contravvenzioni non sono elevate per fare cassa».Prima dell’assessore alla viabilità Loriano Petri, multato per aver parcheggiato in divieto di sosta mentre effettuava un sopralluogo nel park della scuola Aldo Moro, i precedenti dell’amministrazione contano anche il nome della stessa dirigente della Polizia Municipale Patrizia Barberini, la quale lo scorso agosto si è vista elevata una contravvenzione per aver esposto il permesso di parcheggio scaduto. Negli ultimi tempi tra gli “sbadati” figurano anche il vicesindaco Gilberto Baldassarri, (38 euro anche per lui per sosta vietata), il consigliere Pdl Luca Cappanera e lo stesso sindaco Brandoni, il quale però l’ha spuntata evitando di pagare la sanzione. Non per favoritismi, certo, solamente perché l’ausiliario del traffico che aveva multato il primo cittadino aveva commesso un errore di lettura pensando che il permesso di sosta fosse scaduto mentre ancora restavano due giorni di validità. Ma il premio dell’automobilista “distratto” va ad un altro consigliere Pdl, Sandro Barchiesi. Per lui, ben due multe raccolte nella stessa giornata.«Nella mia contravvenzione c’era un’irregolarità - racconta scherzando Brandoni -. Il permesso era ancora valido e l’ausiliario ha commesso un errore. Ogni tanto i colleghi in Comune mi dicono di aver preso una multa e io: ora la pagate e zitti».Al di là delle multe eccellenti, resta il problema dei parcheggi, praticamente introvabili. Questo spiega la pioggia delle multe e la rabbia degli automobilisti tartassati. Questo potrebbe disincentivare lo shopping festivo. Così, in vista del Natale il Comune ha già individuato delle aree per favorire la sosta.
Così l’aeroporto diventa teatro
Dal Corriere di oggi
Falconara Il teatro non c’è e non ci sarà forse per molto tempo, ma l’assessore alla Cultura Stefania Signorini una soluzione alternativa alla cronica mancanza di spazi per eventi culturali di un certo prestigio l’ha trovata. O meglio l’ha ri-trovata. Seguendo una strada tracciata dall’amministrazione Carletti, l’assessore ha chiesto ancora una volta ospitalità all’Aerdorica e la società che gestisce lo scalo falconarese ha volentieri messo a disposizione parte del vasto salone arrivi del “Raffaello Sanzio” dove si esibiranno in questo scorcio di 2009 artisti del calibro di Katia Ricciarelli e Andrea Mingardi. “L’aeroporto – dice la Signorini – si configura come uno spazio alternativo al nostro unico luogo teatrale, la corte del Castello di Falconara Alta che però essendo all’aperto può essere utilizzata solo nella stagione estiva. Aerdorica ci ha dato la sua disponibilità e noi dal canto nostro interveniamo non con un semplice patrocinio, ma con l’allestimento della sala a luogo teatrale, cioè installeremo il palco e circa 600 sedie”. Tre gli appuntamenti programmati in occasione delle feste di Natale, tutti legati alla musica ed in parte anche alla solidarietà. Si inizia il 19 dicembre con “Fai decollare la solidarietà” grande happening fra intrattenimento, cabaret ed un “baby music live show” promosso in collaborazione con la Fondazione Salesi. Sul palco sistemato a lato dell’area imbarchi si esibirà anche altri, a partire dalle 20 e 30, Tino Fimiani comico che si è spesso visto anche nel grande team di Zelig, ma già nel pomeriggio il salone del “Raffaello Sanzio” sarà invaso dai giocatori di burraco per un torneo solidale a cui seguirà un cocktail dinner (info www.fondazionesalesi.it). Il 29 dicembre alle 21 l’appuntamento è con il gospel ed i tradizionali canti del periodo natalizio per un concerto di grande impatto e notevole spessore artistico in cui si fondo l’esuberanza, il calore e la tradizione musicale del gospel e la musicalità europea. Infine il 5 gennaio torna per il secondo anno consecutivo “Volare” mega show ideato dal promoter falconarese Miro Riga che nel salone arrivi del “Sazio” proporrà ancora una volta un vero e proprio un favoloso viaggio virtuale fra musica, balli e canzoni”. Una serata alla alla Pippo Baudo come la definisce Riga che l’anno scorso all’aeroporto di Falconara, trasformato in un grande ed insolito teatro dalle pareti di vetro con vista su atterraggi e decolli, ha portato qualche centinaio di persone per un concerto di Ivana Spagna a cui sono stati affiancati una serie di noti artisti nazionali e personalità locali.

sabato 5 dicembre 2009


DICHIARAZIONE CLEMENTE ROSSI CAPOGRUPPO PDL FALCONARA M.

Il ricorso al Tribunale Amministrativo per ottenere la sospensiva della Variante Urbanistica Montedomini/Castelferretti è di una gravità senza precedenti; non tanto perché il privato cittadino non possa adire una tale via legale, essendo nel suo pieno diritto, quanto perché ispirata da una Forza Politica che si ritiene unica depositaria della verità e degli interessi genuini di una intera cittadinanza.


Quando si è battuti politicamente, per la via democratica, con i numeri e con le idee, e si fa ricorso ad “aiuti” esterni all’Istituzione che direttamente si rappresenta, si riconosce implicitamente la propria debolezza e si certifica la propria sconfitta.

Bypasso le considerazioni, già esplicitate, opportunamente, dal Sindaco, circa la strumentalità e la malafede della azione, in prossimità della approvazione dell’assestamento di bilancio, nel tentativo di affossare l’Amministrazione e, più ancora, nella finalità oggettiva di danneggiare la città; voglio, invece, focalizzare l’atteggiamento distruttivo di certa forza politica.


Veniamo da un periodo buio della vita amministrativa della città, di conseguenza e in coerenza, il senso positivo e propositivo delle proposte dovrebbe animare ogni individuo, dove la concretezza e il buon senso dovrebbero farla da padrone.


Il fondamentalismo delle opinioni, il discredito dell’avversario, la saccenza nelle analisi e nelle proposte, i progetti senza base concreta.


Voglio denunciare, senza mezzi termini, questo atteggiamento, buono solo a soddisfare le velleità intellettuali di qualcuno, ma non certo per dare una mano concreta al territorio.


Per qualcuno non va bene nulla:


la Fiera non va bene nell’area Quadrilatero, ma si inventa “ipso facto” un’altra localizzazione;il desolante e graduale spopolamento della città non è un problema, anzi forse è bene incentivarlo;

l’Api va combattuta “a prescindere” e senza quartiere, come se fosse nata ieri e non una presenza storica produttiva con la quale, nolente o volente, occorre fare i conti;
il nuovo Casello autostradale non va bene, nonostante l’assenso di tutti i comuni;le risorse necessarie per far risorgere la città sono dietro l’angolo, basta solo chiederle, ma la Giunta è incapace di farlo;
le ordinanze che combattono la illegalità e tentano di ripristinare un po’ di decoro, sono sintomo di arroganza e di cecità mentale.
Potrei aggiungere altro ancora, mai una convergenza significativa, mai una ipotesi costruttiva.
Pochi, invece, si accorgono, come ebbi a sottolineare in una Commissione Urbanistica che sta tentando di gettare le basi per il futuro di Falconara, delle grandi opportunità che ha questo territorio per rilanciare la propria immagine e il proprio sviluppo economico, proprio partendo dalle sue criticità.
L’Amministrazione sta facendo questo sforzo, si attendono e si sollecitano contributi da parte di tutti e l’augurio è che il dibattito si possa svolgere su questo terreno concreto e possa essere fecondo di risultati.
Vorrei che anche dalle pagine dei giornali emergesse chiaramente questa tensione che, prima ancora che politica, è morale e di forte impatto propositivo.