“Sindaco, così non si va lontano”
Antonio Mastrovincenzo affonda su Cam, sicurezza e tagli del Governo. “C’è solo arroganza”
Dal Corriere di oggi
Falconara Antonio Mastrovincenzo, capogruppo dell’opposizione gira la boa dei diciotto mesi dell’anno e mezzo di opposizione. “La situazione è difficile, aggravata da alcuni atteggiamenti che non aiutano. C’è arroganza nel modo di gestire l’amministrazione: le nostre mozioni quasi sistematicamente respinte, regole e tempistiche in consiglio comunale spesso violate, attacchi personali nei confronti di esponenti dell’opposizione. E’ una maggioranza di centrodestra, in cui il centro moderato, che dovrebbe essere rappresentato dall’Udc, è assente”.
Cosa pensa della politica finanziaria della giunta Brandoni?
“Abbiamo votato contro l’assestamento per diversi motivi tra i quali l’operazione, da noi contrastata sin dall’inizio, sull’immobile di via Roma, e la vendita della farmacia comunale, l’ultimo gioiello di famiglia. Ma in questa situazione, riteniamo inaccettabile il comportamento del sindaco che nulla ha detto contro i tagli del governo “amico” sui trasferimenti dei fondi ordinari per gli enti locali e sul fondo per le politiche sociali, destinato ai Comuni; non ha protestato neanche sul mancato rimborso dell’abolizione dell’Ici, che ora è stato stanziato nella Finanziaria, ma in misura ancora insufficiente. Ricordo che questo è lo stesso governo amico da cui, a detta del sindaco, sarebbero dovuti arrivare aiuti per Falconara,; aiuti concessi invece ad altri Comuni sull’orlo del dissesto”.
Caso-Cam, come la vede?
“Che c’è una totale assenza di strategia complessiva da parte dell’amministrazione; finora abbiamo assistito solo a contraddittorie ed elusive dichiarazioni. Parlare prima di esuberi e poi del progetto che si vuole mettere in atto è scorretto: occorreva procedere esattamente in modo opposto, delineando innanzitutto percorsi e prospettive alle organizzazioni sindacali. Così invece si gioca sulla pelle dei lavoratori e questo è inammissibile”.
Si parla molto anche di sicurezza
“La destra affronta il tema, ovunque, con la demagogia. A Falconara è stato firmato un protocollo con la prefettura che in larga parte è rimasto lettera morta: nulla si è fatto, ad esempio, sul versante della prevenzione e dell’integrazione. E le ordinanze colpiscono gli sfruttati e gli emarginati ma non gli sfruttatori e i veri delinquenti”.
In questo periodo di crisi e di difficoltà per molte famiglie lei ha spesso fatto notare che dal Comune aiuti non ne arrivano.
“Il settore servizi sociali è immobile. La politica abitativa è un fallimento, nessun aiuto è previsto per i falconaresi che perdono il posto di lavoro, il fondo riservato ai contributi per le persone indigenti è esaurito da mesi, non c’è nessuna regolamentazione del settore, i rapporti con le associazioni di volontariato sono difficili, le politiche di integrazione per gli immigrati nulle. A questo si aggiunga che Falconara, non è più capofila dell’Ambito sociale territoriale”.
