mercoledì 16 dicembre 2009

Sabina for president! (al posto di Rosy)





La pasionaria e la pasdaran. Per una volta, a parti rovesciate. Può sembrare un paradosso ma non è così se si mettono a confronto le dichiarazioni di Rosy Bindi, presidente del Pd e di Sabina Guzzanti, cabarettista-militante della sinistra “senza se e senza ma”, a proposito dell’aggressione a Berlusconi. La Bindi dà solidarietà al premier ma subito dopo dice che in fondo quella statuetta del Duomo in pieno viso se l’è cercata perché “tra gli artefici di questo clima c’è anche Berlusconi” che per questo “non può sentirsi la vittima”. Insomma, la violenza va sempre condannata, mai giustificata epperò qualche volta simili gesti “sono spiegabili”. Come?

Ecco che la Bindi dà fondo all’armamentario antiberlusconiano buttandola sui “motivi di esasperazione” legati agli effetti della crisi economica che “alcuni pagano con prezzi altissimi” per poi planare sullo scontro politico che “si porta dietro sicuramente frange estremiste o persone che perdono la testa, ma chi ha più responsabilità fa di tutto per dividere il paese”. Imbarazzi nel Pd con Bersani costretto a metterci una pezza sopra.

A tutt’altre latitudini, la Guzzanti per la prima volta, come del resto lei stessa ammette, prova stima per la fierezza dimostrata dal Cav. negli istanti concitati dell’aggressione a Milano. E lo scrive sul suo blog: “Sì, mi ha fatto moltissima pena vedere Berlusconi ferito. Ho visto il volto insanguinato. Ho visto un vecchio ferito. Quando è uscito per vedere in faccia il suo aggressore ho provato anche stima per la fierezza e ho visto anche un politico, credo per la prima volta”. Certo, poi anche lei torna sull’armamentario di repertorio recitato in ogni occasione e indica nel Cav. tutto il male del mondo, quello che “ci avvelena la vita da vent’anni”.Tuttavia la consapevolezza di essere rimasta sconvolta dalle immagini del volto sanguinante di Berlusconi, merita di essere sottolineata. Anche perché viene dall’incendiaria Guzzanti, quelle che contro Berlusconi ha detto di tutto e di più, e non dalla politicamente corretta e pure abbondantemente buonista Bindi.

Lungi da noi la prosopopea di dare consigli a Bersani, ci permettiamo soltanto un piccolo suggerimento: per una settimana si prenda Sabina Guzzanti alla presidenza del suo partito e “distacchi”, con tanto di autorizzazione (come per il “No B-day”), Rosy Bindi sul palcoscenico di un teatro o davanti a una telecamera a satireggiare con l’elmetto in testa contro quel diavolo di un Silvio.

A parti rovesciate, forse Bersani potrebbe guadagnarci. Almeno per una settimana.

martedì 15 dicembre 2009

Dal messaggero di oggi

Falconara, due nuovi park
Il Comune si affida ai privati

FALCONARA - Due parcheggi multipiano per dare respiro alla sosta auto. Il Comune stringe i tempi per redigere i bandi di project financing e al settore Lavori Pubblici si lavora per arrivare alla fine di gennaio 2010 con gli studi di fattibilità. Previsti nuovi parcheggi per Palombina Vecchia e la zona sud del centro. Saranno l’attuale circolo Cral a Palombina e il parco Kennedy i siti che in futuro potrebbero ospitare le nuove aree di sosta. Vale ancora il condizionale perché il Comune, non avendo soldi in proprio da investire, ha deciso di aprire ai privati. A questi spetta l’onere della realizzazione dell’opera e la successiva gestione. Attraverso la vendita diretta di box, sarà possibile rifarsi dell’investimento. L’eventuale allargamento delle righe blu a queste aree farà il resto. Per i privati una possibilità di guadagno, per il Comune quella di rispondere alla mancanza di parcheggi. Per quanto riguarda il parco Kennedy, ad oggi un’ottantina di posti, aperti solitamente il lunedì durante la maggior parte dell’anno (in concomitanza con il mercato settimanale di via Bixio) e tutta la settimana durante il periodo estivo e natalizio (in questi giorni fino alla Befana), si sta valutando un multipiano al posto del campo di calcetto, nei pressi dell’ingresso principale. «Naturalmente - spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Matteo Astolfi - il campo sarà ripristinato sul tetto dell’edificio, dove comprenderemo anche bagni pubblici riqualificati, visto che gli attuali sono in pessime condizioni e magari un punto ristoro». E tutto questo, senza escludere la possibilità di ricavare un ulteriore piano sottoterra. Per quest’ultimo però occorrerà sondare il terreno e valutarne l’aspetto idrogeologico. Per Palombina invece l’iter è in fase più avanzata. Lo stesso Cral ha già incontrato il Comune e si è detto disponibile ad ospitare l’infrastruttura. L’ipotesi più accreditata, per la quale una bozza di progetto è già sulle scrivanie degli ingegneri comunali, parla di una ristrutturazione dell’immobile che ad oggi ospita il circolo. Al piano terra andrebbero 4/5 locali ad uso ricreativo, sul tetto resterebbe l’attuale campo di calcio a 5 in sintetico, mentre per gli accessi si pensa ad un ingresso su via Palombina e ad un’uscita sulla Flaminia. Un’idea da circa 50 box chiusi e 30 posti auto scoperti, utili, vista la vicinanza con il sottopasso di accesso alla spiaggia, anche per la sosta balneare della stagione estiva. Nell’opera è compresa anche una piccola rotatoria per regolamentare l’incrocio tra via Piemonte e via Sicilia. «Dobbiamo allestire piani economico-gestionali - conclude Astolfi - valutando il progetto tra investimenti e loro ritorni. Dando la possibilità di vendere alcuni box, i privati avranno la certezza di rifarsi delle spese sostenute».
MARCO CATALANI
Dal Corriere Adriatico di oggi

L’ex Visintini passa al Comune

Gestione diretta per il centro che ospita malati di Alzheimer. Si cerca un partner

Falconara Chiusa in via definitiva la Fondazione “Licio Visintini”, la struttura che accoglie un centro diurno per malati di Alzheimer adesso passa al Comune. Nella seduta consiliare di lunedì prossimo l’atto verrò formalizzato ma l’amministrazione e l’assessore ai servizi sociali Gilberto Baldassarri ci tengono a far sapere che “il servizio proseguirà come sempre, senza nessuna interruzione”. “Ci faremo carico del bene, cioè dell’edificio lungo la via Flaminia, del mutuo che è stato contratto per la ristrutturazione e del servizio - spiega l’assessore – ma stiamo cercando dei partner e adesso l’obiettivo è anche quello di far diventare il centro una struttura dell’ambito territoriale”.

Inaugurata nel maggio 2005 alla presenza dell’allora neo presidente della Regione Marche Gianmario Spacca la struttura è ospitata nei due edifici della ex colonia “Licio Visintini” che sono diventati un complesso unico sviluppato su oltre 1.600 metri. Al piano terra ci sono gli ambienti del centro vero e proprio insieme alle sale per la fisioterapia e le attività occupazionali, agli ambulatori, al refettorio, alle cucine e ai locali per lo svago.

Mediante un tunnel vetrato, dal corpo centrale si passa all'adiacente palestra multiuso destinata alle attività sportive e ricreative per gli ospiti ma utilizzabile anche dai cittadini e dalle associazioni che ne faranno richiesta. Al primi piano la ristrutturazione, curata dall’ingegner Gaetano Rocco ha previsto una serie di stanze per il riposo con una ventina di posti letto, un grande terrazzo ed un salone per le attività sociali e ricreative, anche del quartiere.

Nella vasta area esterna sono stati collocati un percorso riabilitativo protetto, un campo di bocce, una serra e un orto per le attività di giardinaggio, un campo da calcetto, e un giardino Alzheimer, un ambiente fisico protetto fondamentale per migliorare la qualità della vita dei pazienti e per supportare programmi terapeutici. Costo complessivo dell’intervento circa due milioni e mezzo di euro per una struttura destinata ad accogliere una quarantina di anziani in quella che nelle intenzioni dell’allora sindaco Carletti avrebbe dovuto essere “non una casa di riposo, ma un luogo in grado di fornire assistenza specializzata e occasioni sociali anche a chi comunque continua a vivere nella propria abitazione ma soffre i momenti di solitudine tanto frequenti nella giornata di un anziano”.

Le difficoltà economiche del Comune ed il pesantissimo mutuo che grava sul “Visintini” hanno portato la giunta Brandoni a decidere di gestire in modo diverso tutta la struttura che assiste gli anziani. “A suo tempo – spiega ora Goffredo Brandoni – abbiamo dato indirizzo al consiglio di amministrazione di procedere alla estinzione della Fondazione Visintini e così ha fatto il liquidatore Paolo Pelosi, nel frattempo però il servizio è andato avanti e anche il Tribunale ha accettato questa procedura apparentemente anomala. Di recente la Regione Marche ci ha trasmesso il decreto di estinzione e ora il consiglio comunale deve prendere atto di
di quanto avvenuto ed accettare formalmente l’assegnazione dei beni e dei debiti”.
marina minelli,

sabato 12 dicembre 2009




Dal Corriere di oggi

Falconara Contro la crisi arriva la “Family Card”. La novità è stata presentata ieri dall’assessore al Commercio Raimondo Mondaini e da Silvia Amori, consigliere dell’associazione nazionale Famiglie numerose. L’Amministrazione comunale, nel piano dei provvedimenti anti crisi vuole così sostenere le famiglie residenti nel comune con tre o più figli di età inferiore a 26 anni. La “Family Card” ha un duplice obbiettivo: quello di sostenere i nuclei numerosi che maggiormente incontrano difficoltà nella gestione dei loro bilanci familiari e quello di promuovere le attività falconaresi, commerciali e non. La speciale carta verrà consegnata ad ogni componente della famiglia, purché maggiorenne. Permetterà di ottenere una serie di agevolazioni applicate direttamente dagli operatori economici e da associazioni sportive che hanno aderito all’iniziativa. Gli esercizi che aderiranno all’iniziativa esporranno un logo particolare che permetterà loro di essere riconosciuto dai consumatori. “Su imput dell’associazione Famiglie numerose – spiega l’assessore Mondaini - abbiamo sentito le associazioni di categoria che si sono dimostrate sensibili all’iniziativa. Si aderisce alla Family Card sottoscrivendo la volontà di applicare un sconto minimo del 10%, come fissato dall’Amministrazione, sui loro prodotti”. E’ stato invece compito dell’Amministrazione individuare le 289 famiglie falconaresi che hanno diritto alla Family Card e che riceveranno già dalla prossima settimana una lettera che illustra l’iniziativa e l’elenco delle attività che applicheranno gli sconti. In totale l’operazione Family Card che sarà “lanciata” in una festa organizzata in piazza Mazzini sabato prossimo alle 17, coinvolge 1462 componenti dei quasi trecento nuclei familiari. Le tessere (simili ad un bancomat) saranno nominative. Sarà possibile richiedere e ritirare le cards presso il servizio attività economiche in via Marconi n. 100.