venerdì 17 dicembre 2010


UN GRANDE SINDACO



Dal Messaggero


Dal Messaggero di oggi: Anche Falconara nella morsa del ghiaccio. Scuole chiuse fino a domani e sindaco in strada con la pala fino all'alba per ripulire le strade principali durante l'imperversare della nevicata. Brandoni ha contribuito personalmente a ripulire le vie del centro.

FALCONARA SOTTO LA NEVE
Foto effettuate tra le 01 e le 04 del 16 Dicembre 2010
Sottopasso Villanova
Rotatoria Castelferretti Nord




Albertelli "Place"





Casello Ancona Nord





Via Marconi




Rotatoria Ipersimply






Via Ponte Murato






Eurospin




Consorzio




Via Marconi






Castelferretti





Case Unnra
















martedì 14 dicembre 2010

Dal Corriere Adriatico

Iniziativa dei commercianti del centro per sostenere l’associazione

Natale in galleria per la Croce Gialla

Falconara Una sagoma di Babbo Natale a grandezza naturale con tanto di casetta e una decina di bancarelle con prodotti tipici, dolci e artigianato. I commercianti della zona Galleria, tra via Bixio e via Leopardi, si sono organizzati venerdì, sabato e domenica con “Natale in Galleria”. Le offerte per le foto dei bambini con Babbo Natale, un centinaio, sono state devolute alla Croce Gialla.

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Un incontro

Sull’Api i sindacati chiamano la Regione

Falconara Vista la situazione a livello nazionale i rappresentanti di Filctem, Femrca e Uilcem, Gilberto Zoppi, Daniele Paolinelli e Andrea Fiordelmondo hanno chiesto agli assessori regionali Sandro Donati (Ambiente) e Sara Giannini (Industria) un incontro urgente per discutere la questione della raffineria Api. “Siamo molto preoccupati per lo stato della raffinazione in Italia e delle aziende del settore che operano nella regione Marche – dicono Zoppi, Paolinelli e Fiordelmondo - da tempo siamo impegnati in un confronto con la direzione aziendale di Api Raffineria sui temi dello sviluppo, della sicurezza, degli investimenti e delle prospettive future del sito produttivo falconarese. Il confronto è essenzialmente teso a realizzare ed implementare quanto previsto dal Protocollo d’Intesa firmato nel 2003 da Regione Marche e Api Raffineria Spa in ordine al polo energetico ambientalmente avanzato”. Adesso però i rappresentanti delle tre sigle sindacali vorrebbero, insieme agli assessori regionali, effettuare una “valutazione comune delle problematiche esistenti a tale riguardo e che a tutt’oggi impediscono la concreta attuazione di quanto previsto dal Protocollo”. _______________________________________________________
Fiducia, le donne mettono in crisi Futuro e Libertà

Dopo il "no" motivato di Maria Grazia Siliquini è piombato sulle truppe finiane il voto a sorpresa di Catia Polidori, anch’essa contraria a sfiduciare il governo. E i fillini non fanno sfoggio di spirito cavalleresco: volano pesanti insulti. Ma arriva la solidarietà femminile, Golfo (Pdl): "Coerenza e coraggio"


Da Il Giornale

Roma - La storia la fanno le donne. E anche la cronaca politica. E a sorpresa sono proprio le donne, anzi due donne, a mettere in crisi il fronte della sfiducia al governo e in particolare i finiani. Dopo il "no" motivato di Maria Grazia Siliquini, che dopo aver disertato la riunione dei finiani della scorsa notte, ha tenuto tutti fino all’ultimo col fiato sospeso su come avrebbe votato, è piombato sulle truppe finiane il voto a sorpresa di Catia Polidori, anch’essa contraria a sfiduciare il governo. Sconcerto e rabbia tra i futuristi: "Se Catia ce l’avesse detto ieri sera alla riunione - osserva gelido Benedetto Della Vedova uscendo col volto scuro dall’aula - sarebbe stato, come dire? Più elegante...".
E gli uomini perdono le staffe Perde l'aplomb Luca Barbareschi, che parla di voto "vergognoso" e spiega a chiare lettere che la Polidori è stata "minacciata": "La Polidori è stata minacciata per le sue aziende. Le hanno detto che le chiudevano le sue aziende". "Meglio perderle per strada, persone di questo tipo" - ha aggiunto - riferendosi alla ormai probabilmente ex compagna di partito. "Questa - ha detto ancora - è corruzione di pubblico ufficiale. Sappiamo per certo che la Polidori, la cui azienda di famiglia è il Cepu, ha ottenuto rassicurazioni che la favoriscono". Il voto della Polidori ha creato comunque una forte tensione nell’Aula della Camera tra Futuro e libertà e la Lega. Ad un certo punto alcuni deputati del Carroccio hanno incominciato ad inveire contro il finiano Giorgio Conte che, stando a quanto riferito da una deputata del Pdl, ha gridato "troia" all’ex finiana Catia Polidori subito dopo il suo no alla sfiducia. Sono dovuti intervenire i commessi per evitare il contatto tra i parlamentari.
Solidarietà femminile, "Siliquini? Coraggio e coerenza" "La scelta di Maria Grazia Siliquini e quella di Catia Polidori di votare contro la mozione di sfiducia al governo Berlusconi sono testimonianza lampante che il coraggio sta sempre dalla parte delle donne". Lo dichiara Lella Golfo, deputata Pdl e presidente della Fondazione Marisa Bellisario. "Nonostante le immaginabili conseguenze che sconteranno in Futuro e Libertà e che ne determineranno certamente l’immediata uscita, in loro ha prevalso un grande senso di responsabilità verso il Paese. Senza le conferenze stampa e gli annunci plateali a cui abbiamo assistito negli ultimi giorni la Siliquini e la Polidori hanno votato secondo la loro coscienza, sfuggendo alle tattiche e strategie che non appartengono a noi donne, abituate alla trasparenza, all’onestà e al rapporto prioritario con i nostri elettori. Il loro voto è stata una bella dimostrazione dell’apporto positivo e costruttivo che noi donne sappiamo dare in politica".

domenica 12 dicembre 2010

INFINOKKIATI

Mario Borghezio a L’Ultimaparola, la trasmissione di Rai Due condotta da Gianluigi Paragone, ha rotto il silenzio sul caso Fidelbo-Finocchiaro: “FA SCHIFO, SCHIFO, SCHIFO”. C’è voluto un deputato della Lega Nord per dire una cosa che tutti pensano, tutti bisbigliano al bar. Tutti fingono di non vedere. In Sicilia si chiama connivenza, è la spalla destra della mafia. In politica è la spalla destra degli indagati per mafia (in cambio di poltrone e appalti democratici).

Nell’inchiesta di Vittorio Romano andata in onda su Rai Due (10/12/2010) parla una Anna Finocchiaro con la voce rauca. Spiega che l’appalto di suo marito da 350mila euro non necessitava di una gara d’appalto perchè addirittura “era stata emanata una legge nazionale”. Una legge ad hoc. E’ questo lo “sviluppo” in famiglia che piace alla senatrice capogruppo del PD che davanti alle telecamere ha anche chiesto a Leoluca Orlando di fare accertamenti. Una commedia tutta italiana dove la “moralista” del partito democratico non ritiene di chiedere “scusa” ai cittadini e ai propri elettori. Del resto, nel PD si è creato uno scudo politico connivente. Nessuna voce si è levata contro Anna Finocchiaro. E’ così che per l’affare di qualcuno si rischia di mandare alla deriva un intero partito.

Antonio Condorelli

3/12/2010 Nel nuovo numero di Sud presentato all’interno della sede del partito democratico di Catania, ci sono due pagine dedicate agli intrecci societari dell’azienda guidata dal marito di Anna Finocchiaro. Adesso tutto è chiaro: il marito della senatrice è addirittura SOCIO dell’Università di Catania e dell’Azienza sanitaria provinciale 3 di Catania!!

Livia Turco, contattata dai giornalisti di SUD preferisce non commentare l’affaire FINOCCHIARO-FIDELBO. Eppure era in prima fila, accanto alla collega (democratica) Anna, per inaugurare l’appalto “senza gara” del di lei marito. Nel frattempo gli ispettori di Russo controllano le carte.

La realizzazione di un sogno “democratico”, chiamato “Case della Salute”, condito dallo slogan “popolare” del paziente “al centro delle attenzioni”, di una sanità che “ruota attorno al malato”, una cosa di sinistra quasi, in provincia di Catania, a Giarre, città dell’MPA, si è concretizzato in un grande evento, un grande impegno finanziario, al centro del quale però non c’era il paziente, ma la famiglia della senatrice Anna Finocchiaro. A incassare i fondi pubblici è stato Fidelbo Melchiorre, il marito della senatrice PD che a Roma lotta per la “libertà di stampa”, a Catania minaccia querele quando si svelano i suoi altarini.

Livia Turco resta muta.

ANNA annuncia querele, abbiamo fatto il nostro dovere e andremo avanti,
non ci lasciamo intimidire. Le immagini della videoinchiesta non possono essere smentite. L’intesa PD-MPA è il motore giusto per fare avanzare la Solsamb Srl, società di Fidelbo Melchiorre, marito della senatrice “paladina” che senza imbarazzo ha tagliato il nastro insieme a Massimo Russo. Adesso tutto è chiaro: altro che politica. E’ una questione di soldi. SUD pubblica in esclusiva le immagini della contestazione ad Anna Finocchiaro.

25/11/2010 Mentre la base del partito democratico tenta di comprendere le scelte di Anna Finocchiaro e degli altri paladini della “giustizia”, la senatrice capogruppo del PD inaugura con Massimo Russo, l’assessore di fiducia di Lombardo, il nuovo PTA di Giarre. Accanto a lei c’è il marito ginecologo che con una società ad hoc si occupa dell’informatizzazione del centro pagato dalla Regione e inaugurato dalla moglie che difende Raffaele Lombardo.

(da sud presse)