martedì 4 gennaio 2011

“Qui niente Cie, parola di Maroni”


Brandoni apre il 2011 con l’impegno del governo: “Le strutture militari di Falconara non sono in lista”



Dal Corriere

Falconara L’anno del sindaco Brandoni comincia con una buona notizia, il Cie verrà fatto altrove. “Il ministro Maroni – spiega – ha garantito all’onorevole Ceroni a cui avevo chiesto di seguire la vicenda che le strutture ex militari di Falconara non sono nella lista”. Il primo cittadino può tirare un sospiro di sollievo e osserva che prima di parlare “è sempre meglio avere in mano fatti concreti”.
Con il Cie siamo a posto, quindi che novità ci sono per il 2011?
“La chiusura della questione Visintini è un’altra bella novità. Il bando, nonostante le tante voci contrarie, è andato a buon fine, la Cooss Marche non solo si è impegnata per soli 30 anni, ma ha fatto un’offerta che supera la richiesta, quindi avanzeranno un po’ di fondi. I lavori per l’ampliamento dell’edificio dovrebbero partire entro l’estate e finalmente avremo una residenza protetta per anziani, una struttura d’eccellenza a servizio del territorio, un bell’obiettivo raggiunto. Ma lo dico a cose fatte, noi siamo concreti e questa non è una pietra miliare, ma una roccia”.
E poi cosa c’è in cantiere?
“Il parcheggio al parco Kennedy, confidiamo nell’interesse dei privati per un project financing. Potremmo risolvere molti dei problemi della zona. Poi i lavori a Palombina Vecchia, sottopasso, scolmatore e metanizzazione della spiaggia e a fine mese avremo la conferma di un del finanziamento congiunto, Regione-Ministero da due milioni e 900 mila euro per la messa in sicurezza dei fossi. Faremo attenzione affinché la fase progettuale sia espletata nel più breve tempo possibile”.
Tutti progetti di cui si era parlato l’anno scorso. Non c’è qualche altra grande novità per i prossimi mesi?
“Ho un sogno nel cassetto, ma non ne parlo fino a che non ci sarà la certezza, sono fatto così, mi piace essere concreto. Sarebbe inutile adesso dare illusioni. Dico che è un’opera pubblica importantissima per la città, ma sarò più preciso diciamo fra cinque o sei mesi”.
Lei è anche assessore all’urbanistica e in queste settimane si è conclusa la prima fase della variante al Prg ’99, quali sono i prossimi passi?
“Sono arrivate delle proposte da parte dei privati, dovremo fare delle valutazioni che saranno discusse dalla maggioranza e poi in commissione, organizzeremo delle assemblee pubbliche. E a proposito, per quanto concerne la zona di villa Guastuglia, ribadisco che non c’è nulla di preciso, alcuni privati hanno presentato delle idee, ma non sappiano se verranno accettate oppure no. Ecco, tutto qui la polemica sollevata dal Pd mi è sembrata del tutto prematura”.
Lei è spesso in mezzo alla gente, la conoscono molti se non tutti, chi la incontra per strada o al mare d’estate la ferma per scambiare due parole, ma non riesce ad andare d’accordo con le associazioni. Troverete un punto d’incontro?
“E’ difficile, loro la pensano in un modo, io in un altro. Massimo rispetto, ma ognuno deve seguire la sua strada”.
Si parla da settimane di un rimpasto di metà mandato, in maggioranza adesso ci sono anche i finiani e le hanno già chiesto un posto. Novità?
“No, io non mando via nessuno, se qualcuno mi dovesse dire ‘ho problemi personali e non posso continuare a fare l’assessore’ allora valuterò il caso e penserò, insieme alla mia maggioranza, ad un avvicendamento”.
E’ noto che c’è almeno una persona in attesa di fare l’assessore. Mai pensato di allargare la giunta, in fondo lei avrebbe un altro posto da assegnare.
“Assolutamente no, ad allargare non ci penso neanche. Non mi piacciono i poltronifici, va bene così e poi dalla prossima legislatura passeremo a 3 o massimo 4 assessori e sarebbe assurdo aggiungerne adesso uno”.


Strade e centro presidiati I controlli dei carabinieri


Falconara Venti persone impiegate ogni giorno per un bilancio praticamente immacolato. Uno sforzo importante quello dei carabinieri della tenenza di Falconara nei giorni tra Natale e Capodanno: i militari del comandante Demartis sono stati utilizzati per tenere alta l’attenzione su tutto il territorio in un periodo solitamente affollato dai reati contro il patrimonio o legati all’immigrazione clandestina. Le pattuglie dell’Arma sono state impiegate nei punti nevralgici del territorio: nel centro città, in stazione, lungo la Flaminia, nel quartiere di Villanova per quanto riguarda la circolazione stradale. Ma l’impegno dei carabinieri si è materializzato anche nella zona centrale con pattuglie appiedate che hanno irretito eventuali azioni criminose. Altro fronte sul quale c’è stata grande attenzione è stato quello dei controlli di persone sottoposte e misure restrittive nel Comune falconarese. E anche da questo punto di vista non ci sono state sorprese di rilievo.

Da questo punto di vista, la strategia dell’Arma è sempre stata molto aggressiva su Falconara: i controlli sul territorio devono essere sempre più penetranti per consegnare ai cittadini il traguardo della sicurezza sociale. Da questo punto di vista ovviamente non c’è mai un l’obiettivo pienamente raggiunto, quindi anche il mantenimento di buoni risultati deve sottintendere una capacità reattiva alta per contrastare l’eventuale insorgere di pericolose recidività.


I supermanifesti “Sarò ovunque E questo è niente”


Falconara “Il manifesto con gli auguri di Natale da parte del sottoscritto è stato un’idea del Pdl a cui ho aderito volentieri e ovviamente ha pagato tutto il partito”. E a chi ironizza su questo Brandoni formato 3x2 metri collocato all’ingresso di Falconara lato zona Disco e lato Castelferretti, il Sindaco risponde per le rime e fa sapere che “questo è solo l’inizio”. “E’ un modo per essere vicino alla gente e per farmi riconoscere – dice – a dire il vero a Falconara mi conoscono quasi tutti però così ho raggiunto davvero tutti i cittadini, inoltre la scadenza del primo mandato si avvicina, quindi mi sembrava proprio il caso, ad ogni modo ne vedrete delle belle, in futuro sarò ovunque, noi abbiamo intenzione di vincere ancora una volta e la campagna elettorale sarà molto forte, questo è nulla in confronto a ciò che metteremo in campo”.

“Il Pd – prosegue Brandoni – non ce la fa a reggere il confronto con noi, arrivano sempre dopo, con questo non dico che vincere sarà una passeggiata, però possiamo farcela e ce la metteremo davvero tutta”. Insomma: considerato che siamo a metà legislatura, con queste premesse si annuncia un confronto serratissimo.

domenica 2 gennaio 2011

Ma Battisti libero è un rospo che non si può ingoiare



Il Giornale



Non siamo nati ieri e dunque sappiamo benissimo che nelle relazioni internazionali a far aggio è l’interesse economico, il dare e l’avere. Della geopolitica e delle sue esigenze, poi, non ne parliamo. Non ci è ignoto che per la Fiat il Brasile è come l’antro di Ali Babà e che è lì che l’industria automobilistica italiana fa cassa. Non siamo nati ieri e quindi figuriamoci se digiuni di lezioni e retoriche menate sul reducismo, sulla «lettura» gramsciana degli anni di piombo, sui compagni che sbagliano, sugli ideali traditi o mal riposti da tanti bravi giovani che in buonissima fede scelsero la lotta armata disseminando il selciato di morti ammazzati per costruire il «futuro migliore». No, non siamo nati ieri e tutte queste belle cose fanno parte del nostro cosiddetto bagaglio culturale, ciò che ci porta a vedere il mondo con occhio disincantato e il più delle volte rassegnato. Però arriva il momento in cui la fuffa ideologica, il fregnacciume sociologico, i balletti e i salamelecchi della diplomazia non riescono più a far argine all’indignazione o per meglio dire alla (...)
(...) rabbia. Ed è il caso del rifiuto da parte del presidente brasiliano Lula di concedere la più e più volte richiesta estradizione di Cesare Battisti.
Torna difficile se non proprio impossibile comprendere quella faccia da schiaffi, quell’arrogante e presuntuoso delinquente di Battisti nella categoria - che per altro non riconosciamo - degli eversori che sbagliarono sì, ma per un’idea giusta. Battisti è né più né meno che un serial killer. Appena diciottenne è sbattuto in galera per rapina a mano armata. Quando ne esce e decide di abbrancarsi a un gruppo eversivo, sceglie quello di «Proletari Armati per il Comunismo», attratto più da quell’«armati» che dal resto. Tant’è che la sua carriera di terrorista fu tutta dedicata alla rapina armata piuttosto che alla realizzazione del comunismo. Quando dunque Lula definisce «umanitaria» la decisione di tenersi stretto a sé Battisti, insulta non solo le vittime e i parenti delle vittime di quel teppista, ma tutti noi. Giudicandoci belluini selvaggi per voler punire a norma di codice una canaglia capace di ripetutamente uccidere a sangue freddo.
Non gliela possiamo far passar liscia, a Lula. Non possiamo accontentarci di mezze misure. Già il dichiarare che «il Governo italiano si riserva, sulla base della decisione del presidente brasiliano Lula, di considerare tutte le misure necessarie per ottenere il rispetto del trattato bilaterale di estradizione, in conformità con il diritto brasiliano», è il segno della resa. Si riserva? Considerare? In conformità del diritto brasiliano? Il diritto brasiliano è quello interpretato da Lula e dal suo gesto «umanitario». Ovvero la negazione medesima del diritto. E noi dovremmo tenerne conto tra una considerazione e l’altra, tra una riserva e l’altra?
Un tempo, in simili casi, una nazione con gli attributi e che non voleva esser trattata a pesci in faccia mandava le cannoniere. Non si chiede tanto, anche se per tener a bada la «Serpenton do mar» e la «Terror do mundo», orgoglio della marina militare brasiliana, basterebbe una sola motovedetta della nostra Guardia costiera. Non si chiede tanto, ma alzare la voce sì, battere i pugni sul tavolo sì, minacciare sì. Ci andranno di mezzo le relazioni economiche? Quand’anche fosse, pazienza, perché quello servitoci da Lula non è rospo da mandare giù in nome di qualche Panda in più o in meno. E poi voglio vedere il Brasile che strozza in un embargo i suoi più importanti stabilimenti industriali.

sabato 1 gennaio 2011

DICHIARAZIONE CLEMENTE ROSSI CAPOGRUPPO PDL FALCONARA M.
E DEL COORDINATORE COMUNALE PDL LAMBERO ASTOLFI E DEL VICE PIERO
PASTECCHIA






“Siamo rispettosi del ruolo della Minoranza, anzi dalle critiche che ci vengono poste

ne traiamo sempre degli utili elementi di riflessione, ma ci vuole anche un po’ di
pudore anche a svolgere la funzione di opposizione – chiosa Clemente Rossi in
risposta alla Conferenza stampa del PD cittadino – “

“Abbiamo ereditato un Comune in “braghe di tela”. Ci siamo anche chiesti, allora,
se non fosse stato più utile dichiarare il dissesto. Circa due anni di Giunta Recanatini
ci avevano abituato a litigi continui fra le forze che la sostenevano, un esercito
variopinto di sigle, personalismi esasperati.
Infine hanno gettato la spugna!
Ed ora diversi degli stessi componenti di quella vecchia Giunta ci vengono a fare la
morale.
Ci vuole un po’ di pudore!
Ma i cittadini le sanno queste cose.
Sono stati, quelli recenti, due anni e mezzo di duro lavoro. La macchina comunale
ha ricominciato a funzionare. I Fornitori sono soddisfatti, il Comune ha riacquistato
credibilità. Questo dato è chiaro ed è di fronte a tutti, incontrovertibile.
I debiti “occulti”, passatemi questo termine, cioè quelli “fuori bilancio” perché mai
chiaramente deliberati, frutto di malgoverno o di antichi contenziosi, guarda caso
proprio oggi riaffioranti, sono stati ripianati.
Abbiamo riiniziato a mettere a posto strade, marciapiedi, condutture, fatto qualche
altro intervento importante, come rotatorie, messa in sicurezza delle scuole, impianti
fotovoltaici; è in cantiere la sistemazione dei fossi, che tanto danno hanno fatto
nel passato, con l’attribuzione da parte del Governo dei fondi necessari; è in via
di appalto il sottopasso per l’accesso alla spiaggia di Palombina Vecchia con
finanziamento ad hoc della Autorità Portuale edaltro ancora.
Lentamente, ma decisamente, il Comune fa quello che deve fare, anche solo come
piattaforma di base dei suoi compiti istituzionali.
Senza voli pindarici, ma con pazienza e concretezza.

Stiamo dando certezza al Futuro del Cam (Ex Azienda Municipalizzata) inserendola
in una Società seria e di grande spessore, che opera sul Piano Regionale.
Vogliamo anche che il Cam continui ad avere la sua autonomia operativa, proprio
perché venga valorizzato il suo grande patrimonio professionale e il suo attaccamento
alla città; lo ha dimostrato ampiamente in occasione delle ultime intemperie nevose,
distinguendosi nel panorama provinciale, se non regionale,
Gli stessi, dal palato fine, che oggi ci denigrano, avrebbero voluto farci aggregare con
Ancona Ambiente, realtà piena di inefficienze e di debiti.
Ma queste cose i cittadini le sanno!

Abbiamo fatto ritornare i cittadini per le strade e per le piazze della loro città, perché
essa appartiene solo a loro, con iniziative ludiche, culturali, ricreative, dove sono
spesso proprio i cittadini e gli operatori economici i principali attori, senza far
spendere un soldo al Comune..
Abbiamo abrogato diversi Carrozzoni, tenuti artificiosamente in piedi dalle passate
Amministrazioni, prima fra tutte Esino Entrate, nel solco del risparmio e della
semplificazione.
Finalmente riparliamo con l’Api, con franchezza e a testa alta.
3 milioni per la chiusura dei contenziosi sono pochi? Meglio di zero delle passate
Amministrazioni, che si sono distinte solo per l’ambiguità, nei comportamenti, nelle
decisioni e nelle autorizzazioni nei confronti della grande industria storicamente
presente nel territorio.
Non abbiamo un buon rapporto con le Associazione del Volontariato? Lo vedremo.
Che male c’è ad affermare che prima viene il rispetto della legalità da parte di tutti, la
pratica del decoro per le vie della città, l’onestà e la correttezza nella conduzione di
qualsiasi lavoro e poi, solo poi, può essere possibile ogni forma di integrazione e di
collaborazione fra soggetti e culture diverse?
Abbiamo garantito, pur con le limitate risorse, un livello minimo, accettabile, di
servizi assistenziali alla persona, alla comunità nel suo complesso e alle situazioni
disagiate.
Stiamo concludendo le fasi operative che ci porteranno a garantire l’esistenza
dell’Istituto Visintini, quale struttura adeguata per l’assistenza agli anziani.
Tutto ciò nonostante le difficoltà.
Le Società Sportive sono sempre di più coinvolte nella autogestione degli impianti e
delle loro attività.
Tutto ciò è poco? Forse.
Si facciano avanti coloro che possono far di meglio. Li sfidiamo su questo terreno.
Intanto noi continuiamo sulla operatività dimostrata su questi temi.
Non ci facciamo certo intimidire da pretestuose polemiche di fine anno.

Sul piano urbanistico una Commissione qualificata di tecnici, di specchiata
professionalità e indipendenza, ha lavorato duramente per darci indicazioni sulla
Falconara del futuro.
Ne porteremo i risultati alla attenzione dei cittadini e ne trarremo utili suggerimenti.
L’opposizione vorremmo che non faccia mancare il suo contributo, leale e
costruttivo.
Non per noi, ma per la città.
Non siamo disponibili a speculazioni edilizie di basso livello. Certo vorremmo dare
una prospettiva valida affinché Falconara, per i prossimi 10/20 anni possa tornare
ad essere un punto di riferimento ed anche una meta appetibile per nuovi equilibrati
insediamenti, soprattutto in favore delle nuove generazioni.
E’ poco tutto ciò? Si faccia avanti chi ha idee migliori. Sapremo valutarle, senza
steccati e senza pregiudizi. La maggioranza è ben unita al suo interno. Con l’Udc ha
un asse solido e collaborativo.

Forse anche il recente episodio del Fli, in Consiglio Comunale, può essere un
ulteriore stimolo ad un suo rafforzamento, nell’ottica di un ampliamento delle idee e
della dialettica democratica

giovedì 30 dicembre 2010

Dal Corriere Adriatico

L’assistenza

Croce Gialla Servizio rinforzato per domani

Falconara Tre macchine e quindici volontari pronti a partire. Sarà un Capodanno di servizio, come sempre, quello della Croce Gialla di Falconara. I militi del presidente Renzo Burattini hanno garantito un organico doppio rispetto ad un normale turno festivo per l’assistenza ai cittadini falconaresi in vista della notte più lunga dell’anno tra venerdì e sabato.

E’ atteso come sempre il sindaco Goffredo Brandoni (presenza in forse visto che si sta trascinando i postumi di una fastidiosa influenza) e, nei limiti di quello che i servizi potranno permettere, ci sarà anche spazio per creare un minimo di animazione per allietare la serata. Come sempre oltre all’assistenza e ai servizi generale, il personale accompagnerà il medico di servizio nella postazione della Potes che ha il filo diretto con la centrale di Torrette di Ancona Soccorso che coordina tutti gli interventi di soccorso del territorio.