martedì 18 giugno 2013
Droga, stroncato traffico di peyote
FALCONARA - Stroncato traffico di peyote all'aeroporto di Falconara. Coinvolti nel traffico uno spedizioniere di Falconara e un collezionista di Senigallia. Tredici indagati, tra cui alcuni senigalliesi, per il traffico internazionale di piante protette e di sostanze stupefacenti derivate. Il commercio illegale è stato scoperto nell'ambito di una inchiesta coordinata dalla Procura di Ancona che ha portato al sequestro, da parte del Corpo Forestale del Veneto di 1.700 piante di cactus protette e circa
martedì 11 giugno 2013
domenica 9 giugno 2013
Disonora il padre e la madre
Genitore
1 a genitore 2: non è una comunicazione in codice della Volante ma è il
nuovo codice della famiglia, già adottato in mezza Europa
Genitore
1 a genitore 2: non è una comunicazione in codice della Volante ma è il
nuovo codice della famiglia, già adottato in mezza Europa
Genitore
1 a genitore 2, passo e chiudo la famiglia. Non è una comunicazione in
codice della Volante ma è il nuovo codice della famiglia, già adottato
in mezza Europa e prima o poi anche da noi, che siamo provinciali e ci
adeguiamo sempre «all'estero», come dicono gli idioti. La famiglia
finisce in coda, prendi il numeretto e ti metti in fila. Magari sarà
previsto anche un genitore 3, 4, e così via. Non importa il sesso e
l'effettivo rapporto col minore, basta avere i numeri. L'abolizione del
Padre, ente superfluo, ha preceduto solo di qualche anno la soppressione
di un altro ente inutile, la Madre, anzi la Mamma come la chiamavano i
mammiferi preistorici.
Per le famiglie numerose procediamo alla separazione dei beni filiali, il genitore 1 si cura dei figli dalla fila uno in giù, il genitore 2 di quelli dalla fila tre in avanti. Io che sono figlio 4, sarei capitato con genitore 2, ma non so chi sarebbe stato dei due. Primo è il maschio, come si faceva nel tempo maschilista o vale il detto «nelle case dei galantuomini prima la femmina e poi l'omini»? Forse in ordine d'arrivo, come i numeretti alla posta. L'abolizione di padre e madre, ridotti a genere neutro, nasce dalla delicatezza di non offendere le unioni gay, ma è la prova, anche semantica, che il danno di cui ci preoccupiamo noi fanatici (vero, galan-bondi?) non è la legittimazione delle unioni gay ma l'abolizione della civiltà fondata sul padre e sulla madre.
A proposito di unioni: e se abolissimo l'unione europea piuttosto che cancellare il padre e la madre?
M.Veneziani
Per le famiglie numerose procediamo alla separazione dei beni filiali, il genitore 1 si cura dei figli dalla fila uno in giù, il genitore 2 di quelli dalla fila tre in avanti. Io che sono figlio 4, sarei capitato con genitore 2, ma non so chi sarebbe stato dei due. Primo è il maschio, come si faceva nel tempo maschilista o vale il detto «nelle case dei galantuomini prima la femmina e poi l'omini»? Forse in ordine d'arrivo, come i numeretti alla posta. L'abolizione di padre e madre, ridotti a genere neutro, nasce dalla delicatezza di non offendere le unioni gay, ma è la prova, anche semantica, che il danno di cui ci preoccupiamo noi fanatici (vero, galan-bondi?) non è la legittimazione delle unioni gay ma l'abolizione della civiltà fondata sul padre e sulla madre.
A proposito di unioni: e se abolissimo l'unione europea piuttosto che cancellare il padre e la madre?
M.Veneziani
venerdì 7 giugno 2013
Crisi, i giovani di Confindustria: "Persa ogni speranza, l'unica prospettiva è la rivolta"
Da
Santa Margherita Ligure l'appello al governo: "Non chiediamo miracoli
ma statisti". E sulle misure da attuare: "Sul Fisco la priorità è il
cuneo, non l'abolizione dell'Imu"
Da
Santa Margherita Ligure l'appello al governo: "Non chiediamo miracoli
ma statisti". E sulle misure da attuare: "Sul Fisco la priorità è il
cuneo, non l'abolizione dell'Imu"
Il grido di allarme degli industriali
cresce di giorno in giorno. Al nuovo governo chiedono un piano
economico capace di invertire la rotta su cui i tecnici hanno portato il
Paese.
La priorità deve essere la lotta alla recessione. "Hanno svuotato il domani di speranza e colmato il presente di angoscia", ha spiegato il presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria Jacopo Morelli spiegando che "senza prospettive per il futuro l’unica prospettiva diventa la rivolta". Da qui l'appello al governo di perseguire "sviluppo, libertà economica e coesione sociale".
La priorità deve essere la lotta alla recessione. "Hanno svuotato il domani di speranza e colmato il presente di angoscia", ha spiegato il presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria Jacopo Morelli spiegando che "senza prospettive per il futuro l’unica prospettiva diventa la rivolta". Da qui l'appello al governo di perseguire "sviluppo, libertà economica e coesione sociale".
Al convegno Scateniamoci. Liberiamo l’Italia dalle catene, organizzato a Santa Margherita Ligure dai giovani industriali, la rotta tracciata punta sulla responsabilità del governo Letta che "non è chiamato a ripetere quello che già si fa o a farlo un po' meglio" ma a "compiere quanto al momento nessuno fa". "Il
nuovo governo deve dare un progetto concreto di futuro - ha spiegato
Morelli - disegnare l’Italia che sarà tra dieci anni. La capacità di
visione per un leader è essenziale". I giovani di Confindustria non chiedono un governo che faccia miracoli, ma un esecutivo che "agisca sulla competitività del Paese". Insomma miracoli no, statisti sì. "Nell’estate
del 1513 Machiavelli inizia a scrivere Il Principe, in una Italia
tormentata da incertezze e lotte. Oggi, dopo 500 anni, le similitudini
non mancano", ha continuato il presidente dei giovani di
Confindustria invitando le istituzioni a non fingere e a evitare di
sprecare altre occasioni. Tra le priorità tracciate c'è in primis il mercato del lavoro. I giovani di Confindustria hanno infatti chiesto "uno strumento universale e flessibile". Le tesi dei giovani sottolineano che non serve "il sussidio a pioggia del reddito di cittadinanza" ma "una sorta di reddito minimo a tempo condizionato all’attiva ricerca di lavoro e alla formazione professionale". Per i giovani di Confindustria "anche quei 4 milioni di immigrati che stanno cambiando conformazione all’Italia" sono "come i giovani e le donne che nella disuguaglianza rimangono ai margini". Ed anche a loro "devono
essere date risposte. Le norme sull’immigrazione non possono essere
improntate sulla paura. Dell’Immigrazione l’impresa ha bisogno". Più in generale, "un Paese diseguale è un Paese inefficiente".
Più che l'abolizione dell’Imu sulla prima casa, la priorità dei giovani industriali è "il livello di tassazione su lavoro e imprese". "Se sull’Imu in governo è intervenuto in 10 giorni - ha spiegato Morelli - sul cuneo fiscale non si intravedono riforme all’orizzonte". Per la Confindustria, i 120 miliardi di euri bruciati dall'evasione fiscale sono una ferita, mentre i 60 miliardi di corruzione sulle spalle del nostro Paese sono un macigno. "Qualcuno accusa gli imprenditori e Confindustria di ripetere le stesse cose. Ribattiamo che non siamo ripetitivi per mancanza di argomenti, ma purtroppo perchè, da troppo tempo, continuiamo ad essere bloccati sui soliti problemi", ha concluso Morelli sottolineando che l’Italia "per troppi anni non si è mossa".
Più che l'abolizione dell’Imu sulla prima casa, la priorità dei giovani industriali è "il livello di tassazione su lavoro e imprese". "Se sull’Imu in governo è intervenuto in 10 giorni - ha spiegato Morelli - sul cuneo fiscale non si intravedono riforme all’orizzonte". Per la Confindustria, i 120 miliardi di euri bruciati dall'evasione fiscale sono una ferita, mentre i 60 miliardi di corruzione sulle spalle del nostro Paese sono un macigno. "Qualcuno accusa gli imprenditori e Confindustria di ripetere le stesse cose. Ribattiamo che non siamo ripetitivi per mancanza di argomenti, ma purtroppo perchè, da troppo tempo, continuiamo ad essere bloccati sui soliti problemi", ha concluso Morelli sottolineando che l’Italia "per troppi anni non si è mossa".
- Ven, 07/06/2013 ( Il Sergio Rame
Il Giornale )
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