domenica 5 gennaio 2014


                             BUON 2014
                                                        
                      
                                      

                           
                                           
    









    




A chi si lamenta per il fatto che il Comune di Falconara ha destinato qualche migliaia di euro all'iniziativa delle feste natalizie della durata di un mese e sostenuta da sponsor e commercianti falconaresi, vorrei ricordare che aver regalato momenti di partecipazione, serenità e svago alla cittadinanza è stata cosa ottima in questi periodi di crisi, ansia e preoccupazioni generalizzate.

Vorrei ricordare che per molte famiglie, anziani ecc. la neve fatta con la schiuma sparata in mezzo a fasci di luce è stata l'unica neve che si sono potuti permettere.

Vorrei anche segnalare che l'aver fatto un po' girare l'economia a Falconara in questo periodo, ha dato respiro a diverse attività che soffrono le difficoltà che sappiamo.

Sono cittadini che lavorano e pagano le tasse nel nostro
 comune, sono persone che non hanno la certezza dello stipendio ogni mese, nè tantomeno della tredicesima

                               




Come tutti gli anni sono andato  a fare gli auguri di 

buon anno ai volontari della Croce Gialla che anche

 la notte del 31 dicembre erano al servizio

 di Falconara e dei  Falconaresi.

  



mercoledì 25 dicembre 2013



                             BUON  NATALE

           A  TUTTI  GLI  AMICI  FALCONARESI
           
            ANCHE  A  QUELLI   LONTANI

mercoledì 18 dicembre 2013

Provincia di Pesaro in "dissesto finanziario"
Chiesto il prepensionamento di 70 dipendenti

Il Messaggero

Ma serve il via libera del ministero e dell'Inps. Sindacati in allarme


PESARO - In Provincia di Pesaro e Urbino è pronta una maxi infornata di prepensionamenti. Prima però occorre attendere il via libera del Ministero della Funzione Pubblica e dell’Inps. 
L’amministrazione provinciale intende infatti mandare in pensione anticipata una settantina di dipendenti, in possesso dei requisiti previsti prima della riforma Fornero, nel triennio 2014/2016. Un’operazione che se andasse in porto nel 2016 porterebbe la pianta organica dell’ente di viale Gramsci a circa 450/460 unità. Quasi 200 in meno rispetto al 2009 quando l’ente toccò la quota record di 620 dipendenti. L’operazione però è vincolata all’approvazione del Ministero e dell’Inps che permettono di mettere in esubero il personale solo qualora l’organico risulti sovradimensionato. La Provincia invece ha richiesto l’esubero “per dissesto finanziario”. Insomma chiede di mandare prima in pensione i lavoratori non perché ne ha troppi rispetto alle esigenze lavorative bensì perché non ha abbastanza denaro per pagare gli stipendi. Se però verrà concessa la possibilità di usufruire di quel particolare meccanismo di uscita anticipata dal lavoro viale Gramsci potrà dare corso ad un drastico taglio del personale. Che, considerando una spesa media pro capite di 36 mila euro all’anno per dipendente, consentirebbe di risparmiare più di 2 milioni e mezzo di euro dai costi di gestione. Tutti i lavoratori potenzialmente interessati sono stati sentiti dalla direzione generale della Provincia e, a parte un paio, hanno dato la propria disponibilità ad andare in pensione. Si tratta perlopiù di cantonieri. A preoccupare i sindacati però è il futuro. Considerando che in Provincia persiste ancora il blocco delle assunzioni temono che questi pensionamenti non vengano sostituiti. «L’auspicio è che ai pensionamenti seguano delle assunzioni altrimenti ne risentirà il livello dei servizi» dice Roberto Rossini, Funzione Pubblica Cgil.

Chi ha paura della destra dei babau?

Uno di Casapound sale su una scala e toglie la bandiera europea al Palazzo Ue (restituita dopo poco), in segno di protesta contro i diktat europei. Apriti cielo, titoli dei tg, sdegno istituzionale, condanna rapida a tre mesi per furto aggravato

Sfasciavano vetrine e assaltavano i blindati della polizia, mettevano a ferro e fuoco la città. Ma l'hanno fatta franca, qualche fermato e poi rilasciato, qualche denuncia a piede libero e passa la paura. Così fu per black-bloc, centri sociali, anarco-insurrezionalisti. Ora, in una protesta simbolica ma un po' lugubre di Casapound, uno di loro compie un gesto clamoroso alla luce del sole: sale su una lunga scala e toglie la bandiera europea al Palazzo Ue, restituita dopo poco, in segno di protesta contro i diktat europei.
Apriti cielo, titoli dei tg, sdegno istituzionale, condanna rapida, non solo a tre mesi di reclusione ma per «furto aggravato», come se si trattasse di ladri e non di protestatari simbolici. Per carità, tenete la vostra protesta entro i limiti della legge; ma quella protesta esprime un disagio condiviso da gran parte degli italiani: alcuni invocano il ritorno alle nazioni; altri, come me, vorrebbero un'altra Europa. In realtà stanno ritentando di criminalizzare la destra intera partendo da quella estrema, come mostrava bene ieri un articolo di Gad Lerner su La Repubblica. Si trova sempre nel magma del web o della protesta diffusa una dichiarazione stupida, come la battuta antisemita.
Sperano che scappi il morto (qualcuno si sta adoperando?). Intanto basta per colpire i Forconi, spaccarli e premere su di loro per isolare chi è stato più vicino alla loro protesta. Invece vi auguro buona protesta. Che sia non violenta e non danneggi altri cittadini. Ma sia ampia, decisa, unita, italiana. Di popolo.