mercoledì 17 settembre 2014



Nuovo servizio assistenza infermieristica


“in rete” a Falconara


FALCONARA – Nuova importante iniziativa di servizio infermieristico per la cittadinanza grazie all’impegno “in rete” di una serie di attori del sociale e della sanità. “Non è una novità che il privato contribuisca in questo modo alla salute pubblica”: questo il commento del sindaco Goffredo Brandoni intervenuto all’inaugurazione del nuovo servizio di assistenza infermieristico nell’ambulatorio del dott. Collesi, sopra la farmacia Galatello, in via Flaminia. Grazie all’unione dell’esperienza della cooperativa sociale Conero Assistenza e della disponibilità del dott. Luigi Galatello e del dott. Collesi, il servizio ha lo scopo di portare “l’assistenza di tipo ospedaliero fuori dall’ospedale”, come ha detto il presidente della cooperativa Attilio Barigelli “garantendo un servizio con il medico, l’infermiere professionista OOss e diversi assistenti sociali e paramedici, per iniezioni, medicazioni,  cambio e igienizzazione pannoloni e cateteri, prevenzione, servizio ascolto e consulenza, anche per badanti oltre che per pensionati e familiari, sia in questo centro che a domicilio. “Dopo il successo del corso per badanti che ripeteremo – ha detto Galatello – la nostra intenzione è creare attorno alla farmacia una rete di servizi che possa portare l’assistenza a tutti i livelli”.
Già arrivati un centinaio di curricula per poter lavorare in questa rete di servizi che servirà, come è stato stimato, almeno una decina di utenti (e quindi famiglie) al giorno. Soddisfazione del sindaco che ha raccolto anche l’affermazione del presidente della Conero Assistenza: “Privilegiamo il personale locale”. Il dott. Galatello ha poi affermato che tale sintonia di intenti fa parte da tempo del concetto di apertura dei servizi che la farmacia offre alla cittadinanza, sempre più vicina come presidio ai problemi sociali oltre che della sanità in genere.
( Cronache anconetane)

martedì 16 settembre 2014

La Nato è morta e la Russia non è più un nemico

Un'alleanza contro l'Urss non ha più senso.

 Contro il Califfato e la Cina

 Mosca è indispensabile



La Nato è nata nel 1948 e fra i suoi Paesi membri oggi abbiamo Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Francia, Belgio, Germania, Danimarca, Norvegia, Polonia, Estonia, Lettonia, Lituania; a sud e a est Spagna, Portogallo, Italia, Grecia, Ungheria, Romania, Bulgaria e Turchia.

In sostanza un semicerchio che stringe la Russia a occidente, a nord e a sud. Anche solo guardandone la forma geografica si capisce che è stata creata in funzione anti Urss all'epoca della Guerra fredda, però continua a esistere anche ora che l'Urss non esiste più e i principali pericoli militari non ci vengono dalla Russia ma dall'area islamica, mentre la più pericolosa competizione economica è quella della Cina. La Nato è tenuta in vita dagli Usa e dal Regno Unito che ci fanno litigare con la Russia per impedirci di stabilire con essa una profonda integrazione economica, e invece spingerci ad acquistare petrolio e gas dai Paesi del Golfo controllati da loro. Tutti i Paesi europei sono danneggiati da questa politica e la Russia viene spinta a integrarsi con la Cina. È venuto il momento di domandarci perché dobbiamo continuare a fare parte di una organizzazione che ci reca solo danno. La Russia per noi non è un nemico, ma un amico, appartiene alla cultura europea, è un partner economico ideale, combatte l'integralismo islamico che invece gli americani hanno favorito con la loro politica in Afghanistan, in Irak e in Siria. È stata la Nato ad abbattere Gheddafi dando la Libia in mano agli islamisti e inondando l'Italia di immigrati. E non dimentichiamo che il presidente Obama voleva bombardare l'esercito di Assad aiutando le forze che hanno poi creato il califfato. Oggi la Nato dovrebbe essere riorganizzata con nuovi scopi e con nuovi membri. E per prima cosa dovrebbe farne parte la Russia, per costituire un fronte comune contro l'integralismo islamico e la immensa potenza militare che fra poco sprigionerà la Cina. Oggi la Nato, che guarda a nemici del passato, dovrebbe pensare al futuro. Magari facendo anche qualcosa per il presente: per esempio mettere fine alle emigrazioni nel Mediterraneo da essa stessa provocate.




FINALMENTE  E' STATA  INAUGURATA  LA  SCUOLA 

ELEMENTARE "D.ALIGHIERI"

UN GRANDE EVENTO PER LA COMUNITA' DI

FALCONARA  ALTA   E     PER  FALCONARA TUTTA 

lunedì 1 settembre 2014



Terrore ad Ancona, uomo semina il panico con due machete e si barrica in chiesa



JESI - Machete e spari questa sera a Jesi (Ancona). Un uomo di origini africane, di circa 20-30 anni, armato di due machete ha seminato il panico alla galleria ex Smia, nel centro commerciale Il Torrione.

Intorno alle 20, dopo aver spaventato decine di persone, l'uomo si è barricato nella chiesa di San Pietro.

Ad assistere impietriti alle scena numerosi testimoni protetti da polizia, carabinieri e vigili urbani, nel parcheggio del centro commerciale sono stati sparati alcuni colpi di pistola in aria nel tentativo di dissuadere l’uomo che ha continuato a correre e delirante ha raggiunto la chiesetta.

Terrore in zona dove a quell’ora c’erano diverse persone che stavano facendo le ultime compere prima di tornare a casa. La giovane barista del locale in piazza Baccio Pontelli ha quasi avuto un mancamento quando si è trovata l’uomo armato davanti agli occhi, inseguito dalle forze dell’ordine.

Il comandante dei carabinieri di Jesi, il capitano Mauro Epifani, è rimasto lievemente ferito al fianco sinistro mentre tentava di bloccare il giovane. Il militare si era avvicinato all'uomo, circondato dalle forze di polizia nel portico della chiesa, portando con sè la madre del giovane per convincerlo ad arrendersi, quando è stato colpito di striscio da un colpo di machete.

Dopo un'ora di follia, l'uomo è 
stato arrestato. Si sarebbe impadronito dei coltelli dopo avere sfondato la vetrina di un'armeria in una galleria commerciale a ridosso della mura storiche di Jesi nel quartiere di Porta Valle.

Le forze di polizia (tra cui vari agenti in borghese) lo hanno raggiunto nei pressi del Torrione di Mezzogiorno, ma il giovane è riuscito a fuggire per barricarsi in chiesa, dove però è stato bloccato dagli agenti.


Il messaggero.it (1settembre)

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Raffiche di vento e acquazzoni sulle 

Marche: l’estate sta finendo


ANCONA – Violenti acquazzoni ma soprattutto vento forte si sono abbattuti la notte scorsa sulle Marche. Al momento piove e si registra un forte calo delle temperature, ma non vengono segnalate criticità. I problemi maggiori si sono avuti per alberi sradicati e rami caduti sulle strade. Le piogge, segnalate dalla Protezione civile, non sono state così abbondanti da far temere per un innalzamento del livello dei fiumi.

Cronache anconetane