martedì 7 ottobre 2014


Al via martedì a Falconara l’attività della scuola di scherma diretta da Angelelli


FALCONARA - Si è svolta questo pomeriggio nella sala del Leone del castello di Falconara Alta la conferenza stampa di presentazione della prima scuola di scherma a Falconara. Presenti assieme al vicesindaco con delega allo sport Clemente Rossi, il consigliere comunale Raimondo Baia, il Maestro Federale Lorenzo Angelelli e la istruttrice regionale di scherma Michela Zavaglia. L’attività della scuola di scherma partirà domani (martedì 7 ottobre) nella palestra delle scuola Aldo Moro dalle 16.
“A memoria mi sembra che non c'è mai stata una scuola di scherma a Falconara – ha esordito il consigliere Baia -. Mi sono appassionato alla scherma nel 1992 guardando Giovanna Trillini alle Olimpiadi che vinse medaglia d'oro all'ultima stoccata: l'urlo della Trillini mi è rimasto dentro.Lo sport è fondamentale per la salute e per la crescita dei ragazzi, li tiene lontani dai pericoli della strada, li forma alle regole del gruppo, li introduce al sacrifico, alla solidarietà, alla lealtà. L'augurio è che le nuove Trillini, Vezzali, e Di Francisca crescano a Falconara”.
A dirigere la scuola il Maestro federale Lorenzo Angelelli che dopo aver insegnato presso il Club Scherma Ancona, la Stamura Scherma Ancona  e il Club Scherma di Jesi, dal 2005 al 2011 è stato nello staff della nazionale di fioretto con il CT Stefano Cerioni collezionando esperienze da tecnico in campo europeo e mondiale.
“Insegno la scherma da 25 anni e vorrei portare la mia esperienza , la mia passione qui a Falconara – ha spiegato - Siamo un po' in ritardo coi tempi ma siamo fiduciosi, di poter partire con questa nuova avventura. Ringrazio l’Amministrazione Comunale per la disponibilità ad ospitarci e la mia collaboratrice Michela Zavaglia, istruttrice regionale,  che mi aiuterà con i più piccoli”.
La Scuola di scherma è aperta infatti per praticanti da sei anni in su e svolgerà la propria attività nelle palestra delle scuole Aldo Moro a Palombina Vecchia due volte alla settimana: il martedì ed il sabato pomeriggio dalle 16 alle 18. La prova per le prime due settimane di attività sarà gratuita: info e iscrizioni 333 6971074.  
”Possono iscriversi alla scuola i bambini da 6 anni in poi, fino a cento anni – sorride Michela Zavaglia -. La scherma si può praticare a qualsiasi età: si tratta di uno sport individuale che aiuta a insegna a ragionare velocemente in pedana e rafforza la capacità di cavarsela da soli. Si8amo veramente felici di aprere questa scuola a Falconara e ci stiamo anche muovendo per poter allargare la nostra attività ai diversamente abili. La scherma è una disciplina paraolimpica e ci piacerebbe portare anche questa ttività, non presente nella nostra regione, a Falconara”.
“Innanzitutto do il benvenuto da parte dell’Amministrazione alla nuova scuola – commenta il vicesindaco Rossi -. Abbiamo cercato di cogliere al volo l'idea che ha prospettato il Maestro Angelelli anche perché collima con gli indirizzi dell' amministrazione dal punto di vista delle attività sportive. L’obiettivo è quello di ampliare infatti la base di coloro che praticano attività sportiva nel territorio con l'ambizione, vista la posizione baricentrica del nostro Comune, di essere polo attrattivo anche per altri comuni della provincia e della regione. Abbiamo messo a disposizione gli spazi e le risorse dell'amministrazione. Non facciamo miracoli, ma ci siamo vicini per quanto riguarda l'organizzazione degli spazi e degli orari. Nel frattempo stiamo cercando di dialogare con i privati, perché il pubblico e il privato va messo a sistema per dare una offerta sportiva il più ampia e variegata possibile alla cittadinanza. Voglio inoltre ribadire che per noi tutti gli sport sono uguali, ma certo che poter ospitare una disciplina nobile come la scherma deve essere un motivo di vanto ed è con vero entusiasmo che siamo qui a lanciare questa nuova attività perché magari ci sono ragazzi nelle nostre famiglie che vorrebbero praticare questo sport, ma non ne hanno avuto ancora la possibilità”.

mercoledì 24 settembre 2014



Pensando di fare cosa gradita,  comunico l' incontro che 

si terrà  giovedì 2 ottobre alle ore 18,30 

nella chiesa di Santa Maria della piazza di Ancona

 a cui parteciperà padre Bernardo Cervellera

missionario del Pime, direttore di AsiaNews

 sul tema: CRISTIANI NEL MONDO: BENEDIZIONE O 

“MINACCIA” ?

Falconara, operazioni di pulizia sulla spiaggia 

inquinata ma è un’esercitazione



FALCONARA – Si è svolta questa mattina sulla spiaggia di Villanova un’esercitazione che ha coinvolto la Capitaneria di Porto, il Comune di Falconara, il Servizio Tutela delle Acque della Regione Marche, la Protezione Civile e l’Api.  Presenti anche l’Assessore Regionale Paola Giorgi responsabile del settore e del progetto, il Vicesindaco Clemente Rossi, il Vicecomandante della Capitaneria di Porto di Ancona Capitano di Vascello Felice Tedone, i Carabinieri della Tenenza di Falconara, il Comando della Polizia Municipale.
E’ stato simulato un incidente a largo della costa di Falconara con sversamento di materiali inquinanti con pericolo di inquinamento del litorale. Erano presenti in qualità di partner della Regione Marche, la protezione Civile delle Regioni Puglia ed Emilia Romagna, nonché delegazioni di osservatori di partner europei da Croazia, Montenegro ed Albania. La simulazione rientra infatti all’interno del progetto europeo inserito nel programma di cooperazione territoriale Hazadr – Adriatic Ipa. Nel dettaglio si è ipotizzato lo sversamento di greggio in mare, una parte del quale, nonostante l’attivazione delle procedure previste in mare per scongiurare un possibile inquinamento, giunge sulla costa. Una task force composta da volontari di Protezione Civile e tecnici della Regione ha quindi attivato, nella zona dell’ex tiro al volo sulla spiaggia di Villanova, le procedure previste per il recupero del materiale inquinante dove è stato allestito il quartiere generale della simulazione. Oltre sessanta persone hanno preso parte alle operazioni di cui una ventina di volontari del gruppo comunale di Protezione Civile di Falconara, funzionari dell’ufficio Ambiente comunale, volontari appartenenti alla società nazionale di salvamento e volontari di protezione civile dalla Puglia e dall’Emilia Romagna nonché tecnici dell’Api.
Nelle vicinanze delle coste di Falconara sono intervenute inoltre le imbarcazioni che hanno steso alcune centinaia di metri di panne galleggianti utili a circoscrivere la macchia oleosa impedendo quindi alla grande massa oleosa di aggredire la costa. E’ stata simulato quindi l’intervento di bonifica a seguito dello spiaggiamento del residuo prodotto petrolifero.
( Cronache Anconetane)

domenica 21 settembre 2014




"Non vogliamo immigrati. 

Siamo al limite"
Austria e Germania chiudono le frontiere


ROMA - "Non vogliamo più immigrati". Austria e 

Germania chiudono le frontiere. 
AUSTRIA RESPINGE 26 PROFUGHI AL BRENNERO

L'Austria ha respinto nelle scorse ore al Brennero 26 tra siriani e iracheni, tra i quali anche alcuni bambini. Il primo gruppo, composto da 16 siriani, è stato intercettato su un treno internazionale diretto a Nord. Nove siriani e un iracheno sono invece stati bloccati a Gries am Brenner, a pochi chilometri dal confine. Due egiziani residenti in Italia sono stati arrestati dalla polizia austriaca con l'accusa del favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

BERLINO: "SIAMO GIÀ AL LIMITE" 

In futuro l'emergenza profughi dovrà esser gestita più equamente in Europa, e Berlino lancia, dalle pagine di Spiegel, la proposta di "contingentare" i migranti, per alleggerire i paesi più colpiti dal fenomeno, come ad esempio l'Italia. La Germania, però, ritiene di essere fra questi ultimi, e mette le mani avanti: non saranno i tedeschi a poter accogliere gli immigrati in arrivo dai paesi Ue finiti in emergenza, chiarisce il ministero degli Interni all'Ansa.

La proposta del ministro degli Interni Thomas De Maiziere esce sulle pagine del magazine Der Spiegel, dopo il richiamo fatto all'Italia sull'omissione delle registrazioni, e dopo una vibrante polemica 
scatenata dalla Csu bavarese (partito alleato di Merkel al governo) che ha rilanciato l'opzione della chiusura dei confini per evitare che i profughi transitino - ad esempio per la Penisola - e raggiungano, successivamente, il suolo alemanno. Stando a un'anticipazione dell'edizione in uscita lunedì prossimo, il politico della Cdu afferma: "Non può essere che 4-5 Paesi accolgano la maggior parte dei rifugiati. Questo non corrisponde alla solidarietà europea di cui abbiamo urgentemente bisogno". Per risolvere il problema, spiega Der Spiegel, il ministro del gabinetto Merkel propone di distribuire contingenti di profughi in tutti gli Stati membri dell'Ue.

"Se tutti rispettano le regole concordate, Paesi come l'Italia, dove molti profughi arrivano in numero sproporzionato, potrebbero essere alleggeriti temporaneamente in considerazione della già avvenuta registrazione" è l'idea di fondo. Il presupposto è che - scrive inoltre De Maiziere in un documento inviato alla commissaria europea Cecilia Malmstroem di inizio settembre, anticipato da Spiegel - in Italia "in futuro vengano registrati coloro che hanno la possibilità di richiedere protezione internazionale, e che le persone che non sono incluse in questo elenco vengano ricondotte velocemente nei Paesi di origine o nei Paesi da cui sono partiti".

La proposta inviata a Bruxelles è stata siglata dai ministri dell’Interno di Germania, Francia, Gran Bretagna, Spagna e Polonia. L’Italia avrebbe evitato di firmare per ragioni protocollari, spiegano fonti di governo a Berlino, dal momento che è alla guida del semestre europeo. È poi un portavoce del ministero guidato da De Maiziere, Tobias Plate, a precisare all’Ansa che, secondo la proposta avanzata dai tedeschi, Paesi europei in emergenza come l’Italia potrebbero contare in futuro "sull’offerta su base volontaria" di paesi membri meno toccati dal fenomeno (almeno 10 in Ue ne sono immuni).

La Germania però non sarebbe fra questi: "Nella situazione di oggi non potremmo accogliere profughi da altri Paesi Ue, perchè la Germania è fra quelli che ne conta di più. Ne accogliamo anche più dell'Italia", ha affermato Plate. In futuro non è escluso che anche i tedeschi possano dare una mano, "ma al momento la situazione non lo consente". Intanto proprio ieri il Bundesrat ha approvato (il Bundestag lo aveva già fatto) una modifica della legge del diritto d'asilo, con la quale si limita di fatto l'approdo di migranti dei paesi Balcani, "promuovendo" Mecedonia, Serbia e Bosnia-Erzegovina come Stati di provenienza "sicuri".


CorriereAdriatico.it

mercoledì 17 settembre 2014


Esibizionista in treno ​molesta una ragazza


FALCONARA - Mette in mostra le sue parti intime davanti a una ventenne pugliese. 
Denunciato per atti osceni un nordafricano di 26 anni con regolare permesso di soggiorno. E' accaduto lunedì mattina sul treno Fabriano-Ancona. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polfer della stazione locale. Il tutto si sarebbe verificato tra Fabriano e Jesi. I due erano seduti vicino, quando a un tratto il 26enne ha iniziato a infilarsi le mani nei pantaloni. Ma nessuno aveva ipotizzato quanto poi si è realmente verificato. Qualche istante dopo il ragazzo ha messo in mostra le proprie parti intime davanti agli occhi increduli e impauriti della giovane ventenne. A quel punto la ragazza (indignata) ha subito cambiato posto, sedendosi il più lontano possibile. Poi la giovane, scesa alla fermata di Falconara, si è subito diretta agli uffici della Polfer denunciando l'accaduto. Gli agenti, però, erano già stati avvisati dal capo treno che avevano ricevuto la segnalazione da parte di altri viaggiatori. Ma il 26enne nordafricano non era più a bordo del vagone. Il ragazzo, infatti, era sceso alla stazione di Jesi. Tuttavia, la Polizia Ferroviaria, grazie alla descrizione fornita sia dal capo treno che da altri due passeggeri della stessa tratta, è riuscita a identificare e individuare il nordafricano. E così per il 26enne è scattata l'immediata denuncia per atti osceni. Insomma, un vero e proprio incubo per la giovane ragazza che quella mattina stava andando a lavoro con il treno.

(Corriere Adriatico)