venerdì 19 dicembre 2014




Via libera alle ronde a Castelferretti


Il Partito Democratico lascia l'aula



FALCONARA - Le ronde a Castelferretti sono sempre più una realtà. Il consiglio comunale approva l'ordine del giorno presentato dalla maggioranza, ma l'opposizione non ci sta. E si potrebbe dire che l'opposizione non ci sta nel vero senso della parola, perché durante la seduta del consiglio comunale di mercoledì il Pd non ha partecipato alla discussione: i quattro consiglieri avevano abbandonato l'aula in segno di protesta dopo la discussione sul caso pista ciclabile. Ad ogni modo l'ultimo punto all’ordine del giorno è stato presentato dai consiglieri Al Diry (Icpf), Cipolletti (Fim), Baia (Upf) e Donati (Rf) e riguardava un tema caldo: l’istituzione degli osservatori volontari a Castelferretti. In altre parole le ronde cittadine, fortemente volute da una larga parte dei residenti della frazione per provare a fronteggiare l'ondata di criminalità che ha colpito Castelferretti (e non solo) negli ultimi mesi.

In un’assemblea tenutasi a fine novembre scorso, i cittadini avevano manifestato la volontà di riunirsi per girare nella frazione e segnalare alle autorità eventuali movimenti sospetti, cosa che era piaciuta all’assessore Matteo Astolfi e alla consigliera Yasmin Al Diry che si erano fatti portavoce dell’istanza. Mercoledì in Consiglio la maggioranza ha quindi presentato il documento per chiedere al sindaco Goffredo Brandoni di attivarsi verso gli organi competenti per far sì che vengano istituiti questi gruppi di osservatori volontari, ovvero privati cittadini muniti di giubbotto riconoscibile e ben visibile al buio armati solamente di telefonino.

L'ordine del giorno è però passato con i soli voti della maggioranza, mentre i consiglieri d'opposizione rimasti in aula si sono astenuti (Proto) e hanno dato voto contrario (Borini). Il sindaco Brandoni si adopererà quindi per chiedere al prefetto l'istituzione degli osservatori. Dal canto suo, il Pd non ci sta. "Credo che la maggioranza con questo atto approvato in Consiglio dimostri ancora una volta la sua inadeguatezza sul tema sicurezza - afferma il capogruppo del Pd Antonio Mastrovincenzo -. Il controllo del territorio va lasciato alle forze dell'ordine, i cittadini non possono essere preparati per ogni evenienza. Se fossi stato in aula avrei sicuramente dato voto contrario".
( Corriere  Adriatico)

mercoledì 17 dicembre 2014

    EVVIVA     LE CORALI 

                                           DI FALCONARA M.

   EVVIVA I BIMBI 


                    DELL' OASI DI PADRE GUIDO

   

   


 UN BELLISSIMO SPETTACOLO 

           AL TEATRO ALFIERI

                        DI MONTEMARCIANO

martedì 16 dicembre 2014



ANCONA: ARRESTATO PER 

CONTRABBANDO DIRETTORE 

GENERALE DELLA MANIFATTURA 

ITALIANA TABACCHI


Ci sono anche il direttore generale della Manifattura Italiana Tabacchi spa di Chiaravalle (Ancona), Massimo Tarli, 47 anni, e il responsabile per i rapporti con i clienti esteri, Luca Cecconi, 54, entrambi di Roma, tra le sei persone arrestate dal Gico della Guardia di finanza di Ancona con l’accusa di aver promosso un’associazione a delinquere transnazionale finalizzata al contrabbando di sigarette. Arresti choc, eseguiti con l’operazione ‘Duty freè, portata a termine dalle Fiamme gialle in collaborazione con il Servizio antifrodi delle Dogane, e coordinata dal procuratore della Repubblica Elisabetta Melotti e dal sostituto Mariangela Farneti. Secondo la procura, i due manager (ora ai domiciliari) della società, che ha l’unità produttiva e i depositi nell’anconetano, facevano partire due camion a settimana formalmente diretti in paesi extra Ue (Moldavia, Ucraina) per consegnare sigarette a ditte inesistenti: la merce viaggiava in sospensione di imposta ma veniva smistata in Polonia e Belgio per la vendita in nero in Paesi europei, con un’evasione d’imposta di 73 milioni di euro. Tutto questo, avveniva grazie alla complicità di un intermediario croato-sloveno, Josip Papic, ‘primula rossà del contrabbando, che avrebbe assicurato il buon fine dei carichi oltreconfine. Con il traffico di ‘biondè, secondo gli inquirenti, la Mit recuperava fatturato con l’export, e i manager guadagnavano prestigio e bonus sui maggiori ricavi. Gli arresti domiciliari sono stati applicati anche un collaboratore esterno della Mit, Carmelo De Luca, pugliese di 55 anni, per l’accusa di aver ‘scortatò le sigarette fino al confine italiano. Mentre è stato emesso un mandato d’arresto europeo per gli autisti delle spedizioni. Contestualmente alle misure cautelari, il gip di Ancona ha autorizzato sequestri preventivi per equivalente per oltre 78 milioni di euro: 73,3 milioni agli indagati, 5,7 milioni di immobili e denaro della Mit spa, chiamata in causa per illecito amministrativo connesso alla condotta dei suoi manager. In serata la società è intervenuta con un comunicato sottolineando che, in questa fase, suo «primario interesse è la difesa della filiera produttiva e occupazionale ad essa legata, nonchè la difesa della sua immagine commerciale di consolidato protagonista del mercato italiano, nel rispetto della regolamentazione applicabile». La Società Manifattura italiana tabacco spa, poi, «si riserva ogni commento ed iniziativa» a sua tutela, dicendosi pronta a collaborare con la magistratura e ad avviare «le verifiche interne necessarie». I dettagli dell’operazione sono stati illustrati dal procuratore Melotti e dal comandante del Gico di Ancona, il colonnello Gianfranco Lucignano. Alla Mit spa, come azienda, ha spiegato il magistrato, viene contestato l’illecito amministrativo relativo all’accusa associativa contestata a due propri dirigenti; le irregolarità riguardano però non tutta l’azienda ma l’articolazione con base a Roma che si occupava dell’export. Sarebbero state 42, tra novembre 2011 e febbraio 2013, le fittizie esportazioni extra Ue (520 tonnellate di sigarette di marche ‘821’, ‘em il’ e ‘Pariolì, prodotte dalla Mit spa) monitorate dalla Guardia di Finanza grazie anche a rilevatori satellitari piazzati sui tir e all’ausilio degli uffici e della rete di contatti europei delle Dogane. Il meccanismo del contrabbando era semplice e poggiava su complicità di doganieri di paesi extra europei: alle frontiere arrivavano solo i documenti consegnati da uomini dell’intermediario sloveno, pagato 12.500 euro a carico per le ‘consulenzè con bonifici a una ditta con sede alle Seychelles; il funzionario di turno li registrava, mentre in realtà i camion scaricavano la merce in magazzini polacchi e belgi appannaggio di ‘grossistì europei del contrabbando. È stato però proprio lo zelo di un doganiere polacco a mettere Dogane e Finanza sulla pista giusta: l’uomo si accorse che la quantità di ‘biondè su un tir non corrispondeva a quella segnata sulla bolla. Gli autoarticolati, formalmente diretti fuori dalla Ue, viaggiavano scarichi perchè le sigarette erano già stoccate altrove, nell’Unione.
Fonte Ansa

domenica 14 dicembre 2014



Al PalaLiuti di Castelferretti  i successi di 


                                      Lucio Dalla 


e i canti di Natale


stelleNatale


FALCONARA – La cooperativa Tempo Libero di Castelferretti presenta “Dalla Piazza Grande – omaggio a Lucio Dalla” evento benefico a favore del centro “E. Bignamini” di Falconara. Domenica 14 dicembre dalle 17 al Palasport Lino Liuti di Castelferretti andrà in scena uno spettacolo musicale per una serata di solidarietà. La prima parte dello show sarà all’insegna dei successi intramontabili di Lucio Dalla, mentre la seconda parte sarà dedicata, come da tradizione, alle musiche e ai canti di Natale. Ospite d’eccezione la violinista Lucia Coacci Anche il Sindaco Goffredo Brandoni parteciperà all’evento e coglierà l’occasione per porgere i propri auguri natalizi a tutti i presenti. Interverranno anche le autorità militari. Le scenografie, come da tradizione ventennale, saranno a cura di Maria Rita Santoni. La band che si esibirà per lo show 2014 è composta da Angelo Carassai (voce), Daniela Losasso e Elisa Ferracuti (cori), Silvio Tomassini (tastiere e cori), Roberto Gentili (chitarre), Fabrizio Basilici (basso), Eber Dimarti (batteria). Cureranno audio e luci Roberto Vitali e Stefano Centanni della RS Prosect.

(cronache anconetane)

sabato 13 dicembre 2014




Falconara: trova portafogli con 400 euro, lo riporta a casa al proprietario


Falconara: trova portafogli con 400 euro, 

lo riporta a casa al proprietario

Notizie forse "piccole", ma che contribuiscono a illustrare, come esempio, i molti piccoli episodi positivi che accadono tutti i giorni, purtroppo oscurati dalle brutte notizie

Redazione 13 dicembre 2014


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Notizie forse "piccole", ma che contribuiscono a illustrare, come esempio, i molti piccoli episodi positivi che accadono tutti i giorni, purtroppo oscurati dalle brutte notizie. Come il fatto accaduto giovedì a Falconara e reso noto dai Carabinieri della locale Tenenza: un 74 enne del luogo aveva smarrito il proprio portafogli contenente, oltre i propri documenti, la somma di 400 euro.
Con sommo piacere l'uomo ha poi comunicato al Comando che il giorno successivo un giovane straniero non del luogo gli ha riportato a casa il portafogli con all’interno l’intera somma. Il denunciante lo ha poi premiato con una banconota da 50 euro.

(Falconara Today)


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Spaccio di cocaina, due arresti
La droga nascosta in un cespuglio



FALCONARA - Due spacciatori di cocaina albanesi sono stati arrestati a Torrette dai carabinieri di Falconara. I militari hanno anche recuperato sei involucri con circa 20 grammi di cocaina, nascosti in un parte in un cespuglio nei pressi di un bar, davanti al quale avveniva lo scambio di stupefacenti. Gli arrestati sono Agron Xhezairi, già finito in carcere poco tempo fa per lo stesso reati, e Kristaq Rusi. Alla vista del compagno in manette Xhezairi ha dato in escandescenze, tentando di scagliarsi contro i militari spalleggiato da alcuni conoscenti. Ha anche preso a calci una
centralina di smistamento dell'Enel, danneggiandola. Per riportare tutti alla calma sono dovute intervenire anche pattuglie della polizia.


(Corriere Adriatico)