mercoledì 14 dicembre 2016

Moschea sotto le abitazioni del quartiere: i cittadini contrari raccolgono le firme

Moschea sotto le abitazioni del quartiere: i cittadini contrari raccolgono le firme

Petizione contro il trasferimento di sede dell'associazione Annour che già gestisce un centro culturale a Villanova. E nel frattempo si è riunita la Commissione Urbanistica

Moschea sotto le abitazioni del quartiere: i cittadini contrari raccolgono le firme
L'idea di trasferire il centro culturale islamico anche di pochi metri, sempre all'interno del quartiere di Villanova, fa storcere il naso ai residenti che, carta e penna, hanno iniziato a raccogliere le firme per opporsi all'ipotesi. La questione, nata dopo la richiesta degli islamici dell'associazione Annour, interessati all'acquisto e in  trattativa con Ubi Leasing, proprietaria dell'immobile, ieri (martedì 13) è finita sul tavolo di discussione della Commissione Urbanistica, presieduta da Ivano Astolfi. La giunta ha già dato parere negativo alla variazione d'uso dell'immobile ma spetta al consiglio comunale l'ultima parola. Il punto sarà inserito nell'ordine del giorno del consiglio comunale di lunedì 19 dicembre. La maggioranza ha già un'idea chiara. «Non ci sono i presupposti – fa notare Astolfi – perché quella zona è già critica: non ci sono parcheggi, l'ingresso è su una strada trafficata e già oggi, come il centro culturale a pochi metri, ci sono molti problemi con i residenti». A illustrare il punto ai consiglieri ci ha pensato l'assessore all'Urbanistica, Clemente Rossi. Il quale ha fatto notare che oltre alle criticità viarie ci sono le incognite legate ai cantieri del bypass ferroviario che, per forza di cose, porteranno la loro dote di disagi durante la realizzazione dell'opera. Tornando alla petizione dei residenti, sono circa 400 le firme raccolte. Preoccupati per lo sviluppo ma anche arrabbiati per la situazione attuale. 
«Sono diversi anni che il quartiere viene invaso dagli adepti del suddetto centro – si legge nel testo – le auto intasano le strette vie locali e vengono parcheggiate in modo caotico creando grande difficoltà alla circolazione e alla vivibilità della zona. Noi stessi non troviamo posto. Se arrivano i vigili, non potendo fare distinzioni, multano tutti». Il testo prosegue facendo riferimento al bypass ma anche all'abbandono del quartiere, agli episodi di microcriminalità e al crescente senso di insicurezza. «Non siamo contro i fedeli della religione e della cultura islamica ma la collocazione di un Centro di tale tipo non può essere, a nostro avviso, individuata a Villanova» concludono i residenti. «Per quanto non si tratti di un edificio di culto – prosegue Astolfi – sarebbe comunque usato per pregare e oggi è impensabile realizzare una chiesa, di qualsiasi religione, tra le abitazioni. A Falconara ci sono altri culti che hanno optato per luoghi meno congestionati». Il precedente che più si avvicina al caso descritto dai residenti è quello della chiesa pentacostale che da Palombina Vecchia, dopo le proteste  di un condominio a causa delle predicazioni e dei gospel, si è trasferita in zona Rocca Priora. Buddisti, evangelici e Testimoni di Geova hanno invece le loro sedi a Case Unrra, tutte lungo via Marconi, a debita distanza dalle abitazioni.

M.Catalani
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sabato 10 dicembre 2016









                                                                           


martedì 6 dicembre 2016



Risultati per il comune di FALCONARA MARITTIMA

PERCENTUALE VOTANTI: 73,52%
Sì 46.37%
No 53.63%
Sez. scrutinate 27/27

venerdì 25 novembre 2016

Sanità, troppi ostacoli per la carriera: via dall'ospedale di Torrette

Sanità, troppi ostacoli per la carriera: via dall'ospedale di Torrette

Rapporti tesi tra direttori e medici, primari costretti a dirigere più reparti e mancanza di personale. E allora ecco l'esodo verso altri ospedali. L'ultimo é Emanuele Rossi che lascia per andare a Macerata


Sanità, troppi ostacoli per la carriera: via dall'ospedale di Torrette
Lo scorso anno anno l'oculista Sprovieri e il radiologo Valeri a Fermo. Poi Catalini e Logullo per Medicina e Neurologia a Macerata. Infine Emanuele Rossi, sempre a Macerata, per il pronto soccorso. Quello dall'ospedale regionale di Torrette inizia ad avere i contorni di un esodo. E presto potrebbero registrarsi addii di medici da altri reparti come urologia e oncologia. Ma anche (e ancora) dal pronto soccorso, come ha ammesso Rossi alla stampa nei giorni scorsi. Le cause? Ce le hanno raccontate sottovoce alcuni medici di Torrette. L'ospedale regionale non avrebbe spazi di crescita: rapporti tesi tra direttori e medici, primari costretti a dirigere più reparti e mancanza di personale rispetto al carico di lavoro di un ospedale a servizio di tutta la regione. Va anche considerato che molti reparti sono universitari. 
Questo significa che se il medico non è universitario avrà il percorso verso il primariato precluso. Dunque, meglio andarsene altrove a cercare spazi professionali. Una situazione che non è figlia dell'oggi ma che parte da lontano tant'è che le parole nei confronti del direttore generale Michele Caporossi sono buone. Viene riconosciuto al dirigente di avere a che fare con un'eredità non facile da gestire ma di cercare comunque di dare nuovi stimoli. Di certo non sarà un'impresa facile e, comunque, non immediata. Ci vorrà tempo, insomma. Bene per i giovani, fortuna da cercare altrove per gli over (nei casi citati si va dai 59 anni di Catalini ai 45 di Rossi). Meno bene per gli utenti che fino a qualche anno fa avevano nell'ospedale di Torrette un'eccellenza a livello nazionale con tanti luminari desiderosi di raggiungere Ancona da tutta Italia. 
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mercoledì 23 novembre 2016


Sosta, con lo shopping di Natale costa la metà

Sosta, con lo shopping di Natale costa la metà

Abbattuta a 40 centesimi la prima ora, ecco le tariffe scontate per le righe blu. L'assessore Rossi: «Pensiamo di agevolare le persone e il commercio»


Sosta, con lo shopping di Natale costa la metà
La prima ora di sosta sule righe blu di Falconara costerà 40 centesimi anziché 80. Restano i 2 euro per le 2 ore ma con appena 50 centesimi in più (2,5 euro, quindi) si potrà parcheggiare per mezza giornata. Cinque euro per la giornata intera. Sono le tariffe della sosta natalizia varate dalla giunta comunale. A partire dal 5 dicembre e fino al 6 gennaio. «Pensiamo di agevolare le persone e il commercio» spiega l'assessore Clemente Rossi. Attualmente la sosta a pagamento (in centro, a Castelferretti, a Falconara Alta e in zona Le Ville di Palombina Vecchia) costa 80 cent per la prima ora, 2 euro per due ore, 3 per mezza giornata e 6 per la giornata piena. La tariffa minima è fissata a 20 centesimi per mezz'ora. Va meglio dunque per la cosiddetta "sosta veloce" e il ricambio di mezzi sugli stalli. Allergici al grattino? Niente paura. Restano comunque le aree a disco orario (gialla da via Trento e fino Palombina Vecchia, rossa nella parte nord del centro da via Roma, verde nelle vie sopra via Leopardi in centro o attorno a piazza Garibaldi). Non è la prima volta che la giunta pensa a sconti per il parcheggio durante le festività. Anche lo scorso anno si adottarono i 40 cent ma con tariffa minima di 15 cent (per un quarto d'ora, però) lasciando tuttavia invariate le tariffe giornaliere.
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M.Catalani

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