martedì 12 giugno 2018


Signorini, bene ma non benissimo mentre Luchetti tiene in piedi la baracca dem

Signorini, bene ma non benissimo mentre Luchetti tiene in piedi la baracca dem

L'analisi del voto falconarese, schieramento per schieramento. Chi vince e chi perde in una frammentazione superata solo nel 2008 quando corsero ben 8 candidati


Signorini, bene ma non benissimo mentre Luchetti tiene in piedi la baracca dem
Chi ha vinto? Chi ha perso? Le elezioni del 10 giugno consegnano una città profondamente divisa dove non sono mancate sorprese ma dove anche i riflessi della politica nazionale hanno avuto la loro parte. Abbiamo analizzato il voto di ogni schieramento. Tra una coalizione di centrodestra in lieve calo e il Pd ai minimi storici ma pronto comunque a giocarsi la partita. Prima storica del Movimento 5 Stelle e, forse, pure della Lega mentre volano nei consensi - ma non negli scranni - i Comitati ambientalisti.

La Prof e il centrodestra

Al tempo delle ideologie la vita politica era scandita da congressi e mozioni. Oggi non è più così e nelle Falconara delle civiche al potere, non essendoci stati veri e propri momenti assembleari se non periodiche riunioni di maggioranza – spesso solo degli eletti – il congresso tra brandoniani e astolfiani si è consumato alle urne. Con il risultato che Falconara in Movimento supera Uniti per Falconara: 14,97% contro il 12,74%. Circa 150 voti che però assicurano, in caso di vittoria della candidata Stefania Signorini, 5 consiglieri comunali a Fim contro i 4 di Upf. Il sindaco uscente Brandoni se la cava con 353 preferenze. Bene, se pensiamo al derby con Matteo Astolfi (220), ma non benissimo se si considerano i 10 anni passati al governo della città.
Sorprende in coalizione il risultato di Direzione Domani che in poco meno di due mesi di lavoro ha catturato 587 voti e, sempre in caso di vittoria, eleggerà anche Caterina Serpilli. Deludente, invece, il risultato di Ridisegnare Falconara nonostante le 57 preferenze di Carmelino Proto. Rispetto a 5 anni fa la coalizione perde circa 2500 voti per via del risultato blando di Upf, quello negativo di Ridisegnare, l'affermazione della Lega e un po' di astensionismo. Per fare l'ultimo scatto servirà, per forza, andare a colloquio con il Carroccio e con altre forze rimaste fuori. Il dialogo con la Lega sarà molto più facile del previsto. Se vince la Signorini, Caricchio entra in consiglio comunale. Se vince Luchetti il partito di Salvini resta fuori.

Luchetti e la baracca dem

Per Marco Luchetti non deve essere stato facile affrontare una campagna elettorale con un partito ai minimi storici, in caduta libera su tutti i fronti. Il candidato è sembrato spesso solo nell'affrontare la campagna elettorale ma si è speso bene e ha raggiunto quel ballottaggio che i più disattenti davano per scontato ma che in realtà, anche nel corso dello spoglio, è stato in bilico con Loris Calcina. Lui ha tirato e ha lavorato bene. Altrettanto non si può dire dell'altra lista politica, quell'Insieme per Falconara, mix tra socialisti, repubblicani e Udc che, insieme, supera di poco i 300 voti. L'ex assessore brandoniani Marcatili arriva ad appena 25 preferenze, il presidente della Pro Loco Piccinini a 42 e il repubblicano Menotti a 52. Quest'ultimo, in caso di vittoria al ballottaggio senza apparentamenti, tornerenne in consiglio comunale dopo l'esperienza 2008/2013. In caso di vittoria entrerebbero in consiglio anche l'ex presidente della Croce Gialla, Pasquale Palumbo e Mauro Boncristiano.

L'uomo più conteso del momento è Loris Calcina

Il volto storico dei Comitati Cittadini, colui che Cittadini in Comune ha contribuito a fondare è anche l'artefice di questo storico risultato. Non in termini di seggi conquistati ma in quanto a percentuale raggiunta. Se guardiamo ai precedenti, Calcina con il suo 16,41% ha fatto meglio di Riccardo Borini nel 2013 (10,06%) e di Carlo Brunelli nel 2008 (11,59%). Mettiamoci anche la lotta serrata data dal Movimento 5 Stelle per pescare in quell'elettorato e capiamo che il risultato è più che considerevole. Tra i candidati consiglieri, Roberto Cenci (298 preferenze) è secondo solo al sindaco uscente Goffredo Brandoni. Il corteggiamento a Calcina è già iniziato ma la partita è molto delicata. Un apparentamento con Marco Luchetti, ufficiale o meno, può costare molto a un movimento che negli anni passati, ma anche di recente, ha criticato aspramente la Regione Marche per tutto quel che concerne la questione Api. Lo stesso Luchetti, nel 2011, da assessore regionale, fu contestato per l'ok al progetto di rigassificatore presentato dalla Raffineria. Ammiccano a Calcina anche le frange più "verdi" della maggioranza uscente come la stessa candidata Signorini, Yasmin Al Diry, Valentina Barchiesi: al di là delle divergenze, la stima per il personaggio e gli avvicinamenti su vari temi non è mai mancata. Anche a costo di far saltare sulla sedia l'ormai ex sindaco Brandoni.

Frapiccini, il primo grillino al Castello

Comunque andrà, sarà un successo. Non in termini di voti visto il consueto naufragio al quale si assiste confrontando dati nazionali con quelli locali (dal 34,19% di marzo al 10,69% di adesso) ma per il risultato concreto. Sia che vincerà la Signorini, sia che a prevalere sia Luchetti, il Movimento 5 Stelle avrà un suo rappresentante in consiglio comunale. Frapiccini ha condotto una campagna elettorale all'attacco cercando di erodere fette di elettorato un po' a tutti. E ci è riuscito. Nel 2013, alla sua prima candidatura, si era fermato ad appena 716 voti. Dalle urne del 10 giugno ne sono usciti 1.263. Ora dalle parole si passa ai fatti, dal web alla vita reale.

Lega, il simbolo del momento

Ha saltato la maggior parte dei confronti tra sindaci. Quando ne ha avuto la possibilità non ha brillato. Ha persino rinunciato alla sua immagine lanciando volantini con il volto sorridente di Salvini anziché il suo: "Vota Caricchio" ma di fianco c'era la foto del leader leghista. Eppure il Carroccio ha sfondato. Può anche entrare in consiglio ma per farlo dovrà fare il tifo per la Signorini. Siamo sulla strada di un accordo? Incontri c'erano stati anche prima ma poi la questione del simbolo ha diviso le strade. Quel simbolo con Alberto da Giussano (o si tratta di Matteo da Milano) che da solo – perché l'apporto dei singoli consiglieri con le loro preferenze è davvero risibile - ha catturato un voto ideologico puro. Non i 2.261 voti di marzo ma comunque ben 1.001 di un elettorato che non la più pallida idea di chi sia il candidato ma se ne frega. E vota lì a testa bassa.

Falconara a Sinistra (come da pronostico) chiama Luchetti

Nemmeno il tempo di finire la conta che Falconara a Sinistra ha subito fatto sapere che farà il possibile per battere la destra (leggi Signorini) e "liberare" la città. Che sarebbe finita così, con un tentativo di apparentamento, lo sapevano anche i sassi. Massimo Marcelli Flori, 17 anni dopo la sua prima candidatura a sindaco, porta in dote 321 voti. Quasi niente. Marco Luchetti però avrà bisogno anche di raschiare il barile se vuole giocarsela. Le parti si conoscono da tempo. Marcelli Flori ha sostenuto il sindaco Riccardo Recanatini nel 2006, di cui poi è stato assessore ai Lavori Pubblici, e la candidatura di Emanuele Lodolini nel 2008. L'ex assessore regionale di Rifondazione Comunista, Marco Amagliani, nel dietro le quinte di questa avventura, ben conosce Luchetti con il quale è stato in maggioranza con Gian Mario Spacca in Regione Marche. Se apparentamento sarà e, ovviamente, in caso di vittoria, i comunisti torneranno al Castello dopo un decennio. A farne le spese sarebbero i dem: Marcelli Flori entrerebbe al posto Stefania Renzi (47 preferenze).

Il tonfo di Insieme Civico

C'era una volta l'Insieme Civico, lista rivelazione delle Comunali 2013, con una consigliera eletta nello stupore generale. C'è oggi un Insieme Civico che, dopo l'addio alla maggioranza, in dissenso per la scelta di candidare Stefania Signorini, i disconoscimenti di Yasmin Al Diry prima e Giorgia Fiorentini poi, crolla su se stesso al termine di un'impresa a dir poco improbabile. Fiacca la lista, non incisivo il candidato Matteo Marinacci, bravo carabiniere del Radiomobile di Ancona ma apparso non propriamente a suo agio nei panni politici. Per altro qualche lieve problema di salute gli ha fatto saltare gli ultimi decisivi giorni di campagna elettorale. Risultato: dai 641 voti del 2013 agli appena 199 del 2018. Da sola, la sconfessata Yasmin Al Diry, ha fatto poco di meno (190).


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lunedì 28 maggio 2018

Comunali 2018, lista di Uniti per Falconara: ecco i candidati

Comunali 2018, lista di Uniti per Falconara: ecco i candidati

Si è presentata Uniti per Falconara, la lista civica di riferimento della candidata sindaco Stefania Signorini, guidata dal primo cittadino uscente Goffredo Brandoni




Comunali 2018, lista di Uniti per Falconara: ecco i candidati

Si è presentata Uniti per Falconara, la lista civica di riferimento della candidata sindaco Stefania Signorini, guidata dal primo cittadino uscente Goffredo Brandoni.
Goffredo Brandoni, 66 anni, sindaco uscente
Maurizio Andreoni, 60 anni, imprenditore e consigliere comunale uscente
Raimondo Baia, 42 anni, dipendente Api e consigliere comunale uscente
Luca Besi, 46 anni, addetto antincendio 
Elisabetta Conte, 27 anni, commessa
Antonietta Daniele, 70 anni, pensionata
Zana Dhroso, 65 anni, impiegata
Giorgia Fiorentini, 49 anni, impiegata e assessore uscente 
Lidia Fontana, 57 anni, caposala ospedale di Torrette
Marco Giacanella, 41 anni, impiegato e consigliere comunale uscente
Stefania Marini, 52 anni, impiegata e consigliere comunale uscente
Riccardo Michelangeli, 56 anni, operaio
Raimondo Mondaini, 51 anni, commercialista e assessore uscente
Clemente Rossi, 72 anni, assessore uscente 
Marilena Solazzi, 63 anni, casalinga
Tonino Valeri, 58 anni, perito assicurativo


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    domenica 27 maggio 2018

    Aerdorica, sospeso il sit-in: confermato invece lo sciopero previsto per sabato

    Aerdorica, sospeso il sit-in: confermato invece lo sciopero previsto per sabato

    L’attivazione di questi tavoli permetterà di sospendere le ulteriori iniziative di mobilitazione e di avviare un percorso costruttivo permanente


    Aerdorica, sospeso il sit-in: confermato invece lo sciopero previsto per sabato
    Dopo l’incontro in Regione tra la ad Massei di Aerdorica e il commissario giudiziale Catania, la dottoressa Giraldi, segretario Regione Marche, e le ooss di categoria CGIL Cisl e Uil durato oltre 5 ore, si è convenuto di istituire un tavolo sull'occupazione e un altro tavolo permanente per monitorare il processo di privatizzazioni con l’ ingresso di un investitore privato. Prossima settimana, la prima convocazione.
    L’attivazione di questi tavoli permetterà di sospendere le ulteriori iniziative di mobilitazione e di avviare un percorso costruttivo permanente. Per questo, per oggi il sit-in è sospeso ma resta confermato lo sciopero.
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    venerdì 11 maggio 2018

    Sea Food, il mare in tavola tra gli stand di Piazza Mazzini

    Sea Food, il mare in tavola tra gli stand di Piazza Mazzini

      • DOVE
        Piazza Mazzini
        Indirizzo non disponibile
        Falconara Marittima
      • QUANDO
        Dal 11/05/2018 al 13/05/2018


        Sea Food, il mare in tavola tra gli stand di Piazza Mazzini
        Cozze, vongole, calamari e tutto il pesce dell'Adriatico presente a Falconara Marittima l'11 il 12 e 13 maggio per la manifestazione Sea Food che si tiene in piazza Mazzini.
        Gli stand gastronomici propongono il meglio dei prodotti ittici e delle specialità nostrane e aprono venerdì dalle 18 fino alle 22, mentre sabato e domenica seguono il seguente l'orario: dalle 12 alle 15 e dalla 18 alle 22. L'evento è aperto a tutti, per informazioni è possibile visitare il sito del Comune.


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      mercoledì 2 maggio 2018

      McDonald's apre il nuovo ristorante, nel locale lavoreranno 30 persone

      McDonald's apre il nuovo ristorante, nel locale lavoreranno 30 persone

      Al suo interno lavoreranno 30 persone, parte delle quali selezionate durante la tappa del McItalia Job Tour che si è svolta lo scorso 5 aprile


      McDonald's apre il nuovo ristorante, nel locale lavoreranno 30 persone
      Aprirà oggi, venerdì 27 aprile, il nuovo ristorante McDonald’s di Falconara Marittima, situato in via Guglielmo Marconi. Al suo interno lavoreranno 30 persone, parte delle quali selezionate durante la tappa del McItalia Job Tour che si è svolta lo scorso 5 aprile.
      Il nuovo ristorante avrà 121 posti a sedere interni, per una superficie totale di circa 405 metri quadri. All’esterno saranno invece disponibili 40 posti a sedere per un totale di oltre 2400 metri quadri di superficie. Il nuovo McDonald’s di Falconara rappresenta uno dei modelli di McDrive tra i più recenti: lo stile moderno della struttura e la corsia ancora più funzionale consentono ai clienti di ordinare e pagare direttamente dalla propria auto in maniera più efficace e veloce. Per i bambini, il ristorante mette a disposizione un’area gioco esterna, per divertirsi in piena sicurezza e, all’interno, un corner con giochi digitali dedicato anche alla celebrazione delle feste di compleanno. Al suo interno sarà presente anche il McCafé, uno spazio ideale per una colazione o una pausa: McCafé offre ai clienti la possibilità di gustare con calma un caffè di qualità e un’offerta varia di soft drink e prodotti da forno. Tutto questo in un ambiente costruito all’insegna del comfort, del calore e dell’accoglienza.
      Il locale sarà inoltre dotato di chioschi digitali self-service, grazie ai quali sarà possibile accomodarsi dove si desidera e aspettare che i prodotti acquistati vengano serviti al tavolo dal personale McDonald’s. I clienti che sceglieranno di ordinare tramite chioschi digitali potranno inoltre personalizzare alcune ricette modificando le quantità degli ingredienti oppure scegliendone di nuovi. Il McDonald’s di Falconara sarà aperto tutti i giorni dalle 07:30 all’01:00Venerdì e il sabato invece la chiusura del ristorante sarà posticipata alle 4:00.
      http://www.anconatoday.it/


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