mercoledì 10 dicembre 2008

“Con Brandoni Falconara risorgerà”


Dal Corriere del 9 Dicembre

FALCONARA – Dopo il democratico Antonio Mastrovincenzo, il consigliere comunale più votato dell’opposizione, è la volta di Giorgia Fiorentini (che nella lista PdL ha raccolto lo scorso aprile il maggior numero di preferenze) dire la sua sulla giunta Brandoni.Qual è il suo giudizio su Brandoni?“E’ un ottimo sindaco, è una persona onesta che anzitutto si comporta da cittadino. Ogni sua decisione è presa tenendo conto di questo suo ruolo. E' sempre presente e si spende in prima persona”E’ diventato davvero il sindaco di tutti i falconaresi o è ancora un primo cittadino molto ideologico?“Penso che i falconaresi si siano resi conto che Brandoni è un sindaco diverso rispetto a quelli del passato. Ritengo che l'acccusa di essere ideologico sia priva di ogni fondatezza”. Qual è il suo giudizio complessivo sulla Giunta?“La giunta ha assunto importanti decisioni, nonostante le grandi difficoltà di natura economica per la pesante situazione debitoria lasciata dalle precedenti amministrazioni. Gli assessori hanno dimostrato grande professionalità e grande determinazione. Sono riusciti ad instaurare anche buoni rapporti con tutti i settori della macchina comunale”. Cosa pensa della convenzione con la raffineria Api?“L'Api è una realtà industriale che insiste sul nostro territorio e va vista come una risorsa. Il rapporto con tale realtà andava quanto prima ripreso. Non ci si deve dimenticare che molti cittadini falconaresi lavorano all'interno dell'Api. La convenzione ha rappresentato lo strumento attraverso il quale riprendere questo rapporto”. E dei tagli al sociale? si potevano evitare?“Purtroppo, alla luce delle gravi difficoltà economiche di questa città, i tagli al sociale erano inevitabili. Ritengo che sia più corretto parlare di razionalizzazione che di tagli. Ad ogni buon conto, sono stati effettuati solo quando ci si è resi conto che non vi erano alternative. Sono certa però che questa amministrazione, non appena reperirà le risorse necessarie, le destinerà primariamente al settore”.Rispetto alla giunta Recanatini questa è una maggioranza molto più compatta, riesce a lavorare meglio per questo o è solo questione di sindaco, più di polso e più ascoltato?“Se questa maggioranza funziona dobbiamo sicuramente dire grazie alla grande coesione interna. Vi è grande condivisione, grande collaborazione e voglia di fare. Questo non può che portare buoni risultati. Brandoni inoltre sta dimostrando di sapersi rapportare con grande intelligenza e sensibilità con gli assessori e con i consiglieri. Questo è di certo uno dei motivi per i quali questa maggioranza è tanto compatta”.Quale futuro intravede lei per Falconara? “Sono da sempre persona molto ottimista. Credo quindi che quanto prima questa città riuscirà a riprendersi. I cittadini falconaresi meritano tutto ciò. Di certo, ci vorrà un po' di pazienza. I risultati non potranno essere immediati, vista la gravità della crisi. Ma nonostante questo, sono sicura però che se sapremo aspettare e che se avremo pazienza, questa città risorgerà dalle sue ceneri ed i cittadini torneranno ad avere fiducia nelle istituzioni”.

martedì 9 dicembre 2008

Falconara. Il sindaco Brandoni intende riconfermare le ordinanze dei suoi predecessori che vietano l’uso di petardi
Capodanno in piazza ma senza botti
Il Comune prepara la festa di San Silvestro con un gruppo blues


Dal Messaggero del 9 Dicembre

FALCONARA Il Capodanno falconarese? In piazza Mazzini con un gruppo blues. Saltata la tombolata dei commercianti, il Comune si è messo subito in moto per allestire una nuova iniziativa per San Silvestro. Il brindisi per congedare l'anno in corso e dare il benvenuto al 2009 sarà fatto in centro. La sede scelta per la festa è piazza Mazzini dove sarà montato il palcoscenico per l'esibizione di una blues band. Negli anni passati i veglioni erano stati allestiti all'ex disco Pirana, al PalaBadiali e alla tensostruttura al parco del Cormorano. E con l'avvicinarsi delle feste torna anche il periodo dei petardi e il Comune promette di regolamentare l'uso con un'ordinanza ad hoc. Già nel 2004 l'allora sindaco Giancarlo Carletti emise un'ordinanza rigida per vietare i botti di Capodanno su vie, piazze, luoghi pubblici in genere. Unica deroga consentita per il 31 dicembre dalle 20 alle 2 del mattino mentre rimanevano fuori ordinanza i giochi pirotecnici illuminati e coloranti privi di scoppio. Una misura confermata anche dal successore Riccardo Recanatini nel dicembre 2006. E ora il neosindaco Goffredo Brandoni è intenzionato a riproporre il provvedimento sulla stessa falsariga dei precedenti. I trasgressori rischiavano sanzioni da 25 a 500 euro. Si preannuncia insomma tolleranza zero nei confronti dei botti di Capodanno. Sarà uno degli argomenti della giunta di oggi pomeriggio. E una volta emessa l'ordinanza, i vigili saranno incaricati dei controlli. Negli anni passati non sono mancati verbali, come quello ai danni di una decina di minorenni "pizzicati" nel dicembre di due anni fa mentre facevano prove di coraggio con pericolosi mortaretti in mano. Nel frattempo prosegue il calendario delle iniziative del Natale cittadino. Ieri, e non domenica come comunicato da Confcommercio, la prima accensione delle luminarie. Luci slittate per 24 ore a causa del contratto stipulato con Enel, partito con l'Immacolata anziché domenica 7 che ad ogni modo ha visto i negozi aperti. Sulla questione parcheggi, ai clienti dei negozi falconaresi la due giorni festiva (domenica e Immacolata) non ha comportato esborsi economici visto che le righe blu sono in vigore nei soli giorni feriali. Da oggi però ricomincia la sosta a pagamento e a quanto pare il numero delle attività che si sono munite dei pass accordati dal Comune per consentire i parcheggio gratis per 90 minuti non è aumentato. Sono meno di una decina i negozi che sono andati a ritirare il carnet da 60 pass al comando della Pm di via Marconi. Il che sta creando non pochi imbarazzi tra Comune e commercianti. «Noi ci siamo attivati subito - dice l'assessore alla Viabilità Loriano Petri - e da parte nostra c'è stata tutta la disponibilità. Ora i commercianti devono fare la loro parte. Per fortuna ne abbiamo stampati pochi, se avessimo previsto pass per tutte le attività avremmo dovuto emettere 18mila biglietti». E anche il parco Kennedy è poco utilizzato dagli automobilisti che preferiscono effettuare interminabili giri nelle vie limitrofe al corso pedonale alla disperata ricerca di un posto vicino invece che mettere l'auto nel parco e fare due passi a piedi.
C’é un istrice in pista:aeroporto in tilt,ritardati decolli e arriviper tutto il pomeriggio


Dal Messaggero del 9 Dicembre

FALCONARA Un istrice manda in tilt l'attività dell'aeroporto Raffaello Sanzio. E' successo domenica, quando intorno alle 15 in pista si è scatenato il caos. Colpa dell'ignaro roditore che dalle campagne vicine ha deciso varcare i confini del suo territorio sbucando con il musetto appuntito e il groppone pieno di lunghi aculei rigidi e pungenti nelle corsie riservate all'atterraggio e al decollo dei velivoli. Complice la rete che circonda la zona, per lo più bucata. la presenza dell’animaletto non é passata inosservata. Ma che fare dell'ospite indesiderato? Nelle menti degli operatori di Aerdorica sono iniziate ad accendersi e a spegnersi numerose lampadine. «Come lo togliamo? - si chiedevano gli addetti via radio - Chi lo prende? Lì non può stare. Non abbiamo gli strumenti giusti». Così sono stati rallentati gli arrivi e i decolli per studiare una soluzione al problema. Organizzata una squadra, il personale ha cercato di spaventare l'animale da lontano per farlo tornare da dove era venuto. E in effetti, disturbato dal via vai l'istrice ha guadagnato l'uscita verso le campagne. Ma solo provvisoriamente. Dopo pochi minuti infatti, tornata la calma, l'animale, lungo circa 70 centimetri e alto 25, si é ripresentato in pista, quasi a beffarsi di chi prima lo aveva cacciato via. Un siparietto durato più di mezz'ora. Alla caccia all'istrice hanno partecipato anche i vigili del fuoco, armati di scope e pale, in servizio allo scalo dorico. Muniti di guanti e casco, i pompieri hanno cercato in più riprese di dirottare la passeggiata del mammifero ai lati della pista, liberando così i tratti riservati ai decolli e agli arrivi degli aeroplani. Protetto da una legge del 1977, l’istrice non poteva né essere ferito nè tantomeno abbattuto. E poi perché usare la violenza su un animaletto dispettoso fin che si vuole ma pur sempre inconsapevole dei problemi che stava creando? Difficile dire perché, nonostante sia un animale prettamente notturno, sia uscito allo scoperto in pieno giorno. Fatto sta che alle 19 gli operatori di Aerdorica ancora lo cercavano per essere sicuri che non rispuntasse all'improvviso ricominciando a disturbare l'attività dello scalo.
“Brandoni, tanti proclami e pochi fatti”
Mastrovincenzo del Pd dà i voti ai primi sette mesi della giunta di centrodestra


Dal Corriere del 9 Dicembre

FALCONARA – Da quasi otto mesi un sindaco “azzurro” governa Falconara dopo oltre sessanta anni di “monocolore” (prima i socialisti, poi i diessini con l’intermezzo di una lista civica di ispirazione cattolica). Ecco cosa ne pensa il consigliere comunale di opposizione più votato, Antonio Mastrovincenzo del Pd. Domani sarà la volta di Giorgia Fiorentini, la più votata della Pdl.Qual è il suo giudizio sul sindaco Brandoni?“Negativo. Per ora, credo possano solo ricordarsi il ‘blitz’ nelle scuole per rimuovere volantini sindacali, il ‘raid’ nelle abitazioni di immigrati regolari, provvedimenti sulla prostituzione che colpiscono le sfruttate e non gli sfruttatori, la totale assenza di dialogo con l’opposizione e con la gente sulle scelte relative alle centrali Api. Niente male, mi sembra”.Per lei Brandoni è davvero il sindaco di tutti i falconaresi o è ancora un primo cittadino molto ideologico?“I comportamenti che ho appena descritto parlano da soli. Ma Brandoni deve ricordare sempre che un Sindaco dovrebbe avere a cuore il bene di tutti i cittadini ed operare di conseguenza anche quando ciò non coincide con l’ideologia della sua parte politica”.Qual è il suo giudizio complessivo sulla giunta?“In sette mesi, tanti annunci e pochissimi fatti. Ed una presenza imbarazzante: quella del vicesindaco Baldassarri. Per i suoi trascorsi amministrativi, per la sconcerante disinvoltura con cui si è riciclato in uno schieramento di centrodestra, per il suo comportamento offensivo nei confronti dei consiglieri di opposizione: basti solo ricordare la ’censura’ che ha appena ricevuto dal difensore civico regionale sui criteri illegittimi, da lui proposti, per la concessione di libri di testo a ragazzi in situazioni di disagio”.Cosa pensa della convenzione con la raffineria Api?“Il Pd è stato chiaro su questo argomento. La Giunta ha chiuso la transazione per le controversie pendenti per una somma risibile, quasi offensiva nei confronti dei falconaresi e, di fatto, ha monetizzato la salute dei cittadini in cambio del parere favorevole sulle centrali”. E i tagli al sociale, si potevano evitare?“Si dovevano evitare. E ce ne saranno altri pesantissimi anche a causa delle scelte del governo Berlusconi, che per Falconara significano oltre 100.000 euro in meno per questo settore. Noi del Pd lo diciamo da tempo: le politiche sociali sono dimenticate da questa Giunta di centro-destra”.Rispetto alla giunta Recanatini questa è una maggioranza molto più compatta, riesce a lavorare meglio per questo o è solo questione di sindaco, più di polso e più ascoltato?“La giunta Recanatini decadde solo perché alcune forze politiche fecero mancare il loro appoggio. Ma quell’amministrazione, raggiunse tra mille difficoltà, un risultato fondamentale: evitò il dissesto finanziario salvaguardando lo stato sociale”. Quale futuro intravvede lei per Falconara?“La nostra città ha le potenzialità per superare questo difficile periodo. Ma avrebbe bisogno di un’amministrazione di buon senso, che unisse invece di dividere, capace di mantenere la coesione sociale, invece di alimentare odiose discriminazioni, che tuteli innanzitutto le fasce più deboli invece di penalizzarle”.

domenica 7 dicembre 2008

Tangentopoli, il Pd finisce per strada Domenici s'incatena sotto Repubblica



Da "Il Giornale" del 7 Dicembre

Roma Incatenato a un palo del parcheggio di via Colombo, a Roma, davanti all’ingresso del gruppo Repubblica-L’Espresso con un cartello che recita: «No all’informazione distorta, sì alla difesa della onorabilità e della dignità». Mentre nel Pd scoppia la questione morale, il sindaco di Firenze e presidente dell’Anci Leonardo Domenici, accompagnato da due collaboratori e da un poliziotto di scorta, sceglie una forma di protesta a dir poco inconsueta per manifestare contro il modo, secondo lui scorretto, in cui il quotidiano e il settimanale hanno trattato l’inchiesta sull’affaire Sai-Fondiaria. Vicenda che ha visto due assessori della giunta di Domenici colpiti da avviso di garanzia.Protesta inconsueta, quella di «simulare» la gogna mediatica proprio per trovar spazio sui media e che appare francamente un po’ sproporzionata. Per quanto poco duratura, visto che meno di due ore dopo il lucchetto si apre e il sindaco, finalmente «scatenato», se ne va a pranzo. Tra mezzogiorno e le due, però, Domenici strappa un discreto palcoscenico che usa per lanciare strali contro l’«informazione distorta». Ma la cosa che più di altre ribadisce a microfoni e taccuini che lo circondano mentre è legato al palo, alla fine è di non aver digerito un titolo che parlava del suo interrogatorio in procura come di un’«onta», mentre lui dal magistrato ci è andato spontaneamente. Il resto è questione di distinguo sui termini: per lui l’incontro con Ligresti e Della Valle è «riservato» e non «segreto». E dunque Domenici spiega di non avercela «con i giornalisti del Gruppo», perché sono solo «determinati articoli con gravi inesattezze» a non essergli andati giù, tanto da indurlo prima a querelare sia Repubblica che l’Espresso e poi, ieri mattina, a optare per questa clamorosa forma di protesta.Ovviamente il primo cittadino fiorentino, mentre il suo staff lo conforta passandogli cioccolata, non manca di precisare che «c’è un evidente attacco politico al Pd», pur ammettendo che nel Partito democratico «che è una sommatoria di correnti, io non ci sto proprio benissimo». Ma subito aggiunge che Veltroni, con la sua scelta, non c’entra. «Vi pare che avrei coinvolto i vertici del Pd in questa iniziativa? È una mia iniziativa personale. E ci tengo a dirlo», spiega Domenici. Definendo la protesta «lontana dal mio carattere» ma necessaria, in quanto «l’unica strada per farmi ascoltare». Evidentemente l’intervista concessa ieri a un importante quotidiano serviva solo a farsi leggere. La scena surreale - Domenici incatenato mentre lì accanto la sbarra si alza e si abbassa per far passare i perplessi redattori del quotidiano di Mauro che arrivavano al lavoro - va avanti fino a quasi le due, poi la protesta cessa, il sindaco va via e cominciano a piovere le reazioni: l’attacco alla stampa del primo cittadino del Pd non solleva, nella sua parte politica, lo stesso sdegno provocato giorni fa dalle lamentazioni sul comportamento dei media da parte del premier per la vicenda dell’Iva di Sky. Il portavoce del Pd, Andrea Orlando, parla di «reazione di una persona per bene che si sente colpita nella sua dignità», il sindaco di Venezia Massimo Cacciari dice di «comprendere la sua esasperazione». Ma in molti trovano un po’ eccessiva la modalità scelta e la colpevolizzazione dei giornali.