giovedì 8 gennaio 2009

Il Comune consegna a Matteoli la lista della "spesa"


Dal Carlino dell'8 Gennaio

Falconara - Sistemazione dei fossi, interventi per ridurre il rischio di frane, risanamento della costa: questo l'elenco delle richieste che il Comune ha avanzato al Governo. Prima di ripartire per Roma, Altero Matteoli, ministro delle Infrastrutture, accompagnato dall'onorevole Carlo Ciccioli, si e' infatti fermato all'aereoporto Raffaello Sanzio per un breve inontro con gli amministratori comunali di Falconara: oltre all'assessore alle Attivita' produttive Raimondo Mondaini, che aveva gia' accompagnato Matteoli in Regione, il Ministro ha incontrato l'assessore ai Lavori Pubblici Matteo Astolfi, che gli ha consegnato un promemoria con tutti gli interventi per i quali si confida nel sostegno del Governo. "La possibilita' di mettere in sicurezza il territorio - commenta Astolfi - permetterebbe di rendere disponibili alcune aree del territorio il cui sviluppo e' attualmente ostacolato dai rischi di esondazione o frana. Il ministro Matteoli ha preso l'impegno di sottoporre il documento al ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo, competente in materia". La nomina del nuovo presidente dell'autorita' portuale (questione che ha portato Matteoli nelle Marche) e' vista come un'opportunita' di stringere una maggior collaborazione con il Governo anche in funzione dello sviluppo del territorio falconarese. "Il Comune di Falconara sostiene la nomina di Luciano Canepa - continua Astolfi - perche' avere un uomo del Governo ad Ancona permetterebbe un maggior contatto con Roma. Falconara, attraverso il traffico legato alla raffineria Api, incide per una buona fetta negli introiti dell'Autorita' portuale di Ancona e il nostro territorio va tenuto in considerazione".

mercoledì 7 gennaio 2009

“Altri vigili per potenziare i controlli”


Dal Corriere dl 7 Dicembre

FALCONARA – Cavallo di battaglia in campagna elettorale, il sindaco Brandoni al problema sicurezza tiene molto e dopo alcuni interventi molto decisi ed in qualche caso anche molto contestati (verifiche sugli immigrati e ordinanza contro la prostituzione) nuove azioni sono già allo studio per l’anno appena iniziato. Nel frattempo l’assessore alla sicurezza Loriano Petri fa il punto della situazione a partire dall’attesa nomina, avvenuta nel settembre scorso del nuovo comandante della Polizia Municipale Stefano Martelli ed al conseguente riordino delle attività del corpo. “L’estate scorsa – ricorda l’assessore – grazie all’assunzione a tempo determinato di quattro agenti siamo riusciti ad organizzare maggiori controlli anche notturni. In particolare la spiaggia è stata pattugliata da anche due volte al giorno da vigili e uomini della Capitaneria di porto. Adesso stiamo valutando la possibilità di assumere altre due unità, sempre a tempo determinato, in modo da rafforzare ancora di più la presenza della Pm sul territorio”. Sempre a proposito di verifiche e controlli la Pm si è attivata per la verifica delle attività dei venditori ambulanti, per il contrasto della vendita di merci contraffatte e, nel caso, “procedere al sequestro degli oggetti”. “Abbiamo anche avviato il controllo periodico e sistematico – fa notare Petri – dei punti sensibili con pattuglie di vigili urbani alternate a pattuglie dei Carabinieri e della Polizia, con la collaborazione ed il coordinamento del Questore di Ancona”. Insieme ai Carabinieri della Tenenza di Falconara comandata dal tenente Matteo De Martiis, la Pm ha eseguito controlli in stabili ed appartamenti nella zona della stazione ferroviaria con l’obiettivo, spiega l’assessore, “di verificare la regolarità delle locazioni e combattere l’immigrazione irregolare, il traffico di droga e di merce rubata”. “Sono stati poi organizzati incontri con i residenti dei diversi rioni della città – prosegue l’assessore – in modo da poter arrivare ad una definizione concordata dei vari problemi connessi a viabilità e sicurezza, in modo da riuscire ad affrontarli in maniera globale e coordinata e risolverli in funzione delle priorità e disponibilità finanziarie del Comune”. Per quello che riguarda la viabilità ed il traffico, nel 2008 sono stati ripristinati il semaforo con radar di via Marconi, alcuni parcheggi per disabili e per l’anno appena iniziato sono in vista delle modifiche per quanto concerne la sosta di residenti e commercianti, specie quella a pagamento delle zona blu-centro. In questi mesi l’amministrazione, ha effettuato delle verifiche sullo stato delle fermate della linea Conerobus per Ancona ed a breve verranno sistemate delle pensiline in modo da rendere più confortevole, protetta e sicura l’attesa dei mezzi pubblici. “Sempre a proposito di viabilità – continua Petri – è in fase di studio una variante della circolazione in via Marconi, all’altezza di via della Storta, per evitare incidenti ed ingorghi di traffico”.

martedì 6 gennaio 2009

gestione diretta delle palestre


Dal Corriere del 6 Gennaio

FALCONARA - Vicesindaco con delega anche allo sport, Gilberto Baldassarri ha avviato nei primi otto mesi di mandato una serie di interventi per “incentivare e valorizzare tutte le attività sportive e, dove possibile, favorire la gestione diretta, da parte delle società, degli impianti”. “Nonostante le difficoltà finanziarie - precisa - è stato incentivato con progetti specifici l’accesso delle scuole, degli anziani e dei diversamente abili alla piscina comunale ristrutturata di recente. Allo stesso modo è intenzione dell’amministrazione sostenere le società che attueranno significativi sforzi verso una collaborazione negli interessi generali della città, che ha bisogno di rinsaldare radici, per uscire da questa difficile situazione e rinascere nel senso più ampio del termine”.
Contributi sociali, controlli sui beneficiari
Baldassarri: “Verificheremo il rispetto del regolamento, proprio per le difficoltà delle famiglie”


Dal Corriere del 6 Gennaio

FALCONARA - Ambito territoriale, famiglie, integrazione, anziani, handicap, osservatorio della salute, istituti di partecipazione. Sono molti gli obiettivi del vicesindaco (ed assessore alle politiche sociali) Gilberto Baldassarri che inizia molto intensamente il 2009 visto che il sindaco Brandoni si è concesso qualche giorno di vacanza all’estero. “Innanzitutto - spiega - vogliamo ritornare ad essere il Comune capofila dell’Ambito territoriale sociale 12 e di concerto faremo in modo di riaprire il servizio Informagiovani e i tre centri di aggregazione a Castelferretti, Falconara centro e Palombina Vecchia. Molte sono le sfide che attengono a questo ruolo, in particolar modo l’attivazione di tutte le strutture dei servizi sociali di via Roma e l’acquisizione del Visintini al patrimonio comunale affinché non si perda l’importante servizio svolto come centro diurno Alzheimer e di residenzialità”. A questo proposito Baldassarri lancia un appello alla Regione perché “identifichi il centro strategico per l’ambito 12”. “Le difficoltà delle famiglie che si trovano a dover affrontare questo problema - osserva il vicesindaco - sono sotto gli occhi di tutti”. Il Comune nel 2009 si attiverà anche per accertare che, secondo i regolamenti vigenti, “chi riceve aiuti ne sia degno, questo facendo controlli anche di concerto con la Guardia di Finanzia”. Nei primi mesi di quest’anno saranno attivati progetti relativi all’osservatorio sociale e al coinvolgimento di tutti gli operatori, sia volontari che non, nella stesura di percorsi volti ad evitare di affrontare sempre situazioni di emergenza, con un’organizzazione preventiva di tutti i problemi riguardanti Falconara, con particolare attenzione all’integrazione sociale.“E’ già iniziato il controllo degli assegnatari degli alloggi di emergenza - prosegue Baldassarri - per verificarne i requisiti e per lo studio delle modifiche all’attuale regolamento di concessione”. Entro il mese di marzo sarà presentato un progetto interamente dedicato alla terza età, perché, fa notare il vicesindaco “sempre più anziani restano soli e con il prolungamento della vita crescono le necessità di assistenza rispetto ad una famiglia che non riesce a sostenere le difficoltà di un non autosufficiente”. L’iniziativa del Comune tiene conto del fatto che “Falconara ha ancora una forte vocazione al volontariato, vocazione da sostenere, gratificare e soprattutto incentivare in tutte le sue forme”. Secondo l’assessore ai servizi sociali, infatti, le associazioni sono una grande risorsa per la collettività e l’amministrazione “intende operare affinché ognuna sia partecipe non solo del percorso riguardante la sua specifica attività, ma ‘contribuisca’ alla crescita di una città che ha bisogno di ritrovare le sue radici”. Il vicesindaco promette anche maggiori controlli sui mezzi di trasporto scolastico, mentre per quanto concerne l’handicap, visto che le richieste di inserimenti lavorativi e sociali sono in costante aumento, è intenzione dell’amministrazione (in collaborazione con l’Asur zona 7) verificare la possibilità di trasferire il laboratorio protetto dai locali di via Pergoli a Falconara Alta ad altri spazi più grandi e più facilmente accessibili in via Roma.

lunedì 5 gennaio 2009

Striscia di Gaza. L’inevitabile offensiva di Israele contro Hamas


Di Anna Bono
da Ragionpolitica

Ancora una volta Israele lotta per la propria sopravvivenza contro un nemico che ne vuole la cancellazione dalla faccia della Terra. Hamas ha lanciato missili per settimane prima che scattasse la reazione israeliana che ora promette di essere uno scontro «all'ultimo sangue», come ha detto il Ministro della Difesa Ehud Barak durante il terzo giorno di operazioni militari, ricordando che la restituzione di Gaza ai palestinesi tre anni or sono ha avuto come risultato di farne un «santuario per i terroristi». Gaza infatti, dove abitano e si esercitano i 17.000 uomini di Hamas e dove gli istruttori della Guardia Rivoluzionaria Iraniana hanno i loro campi di addestramento, è una immensa rete di tunnel, strutture minate, bunker e depositi in cui sono ammassati armi, missili, esplosivi e propellente e da cui possono essere lanciati fino 80 missili al giorno.
Contro questi obiettivi gli israeliani rivolgono i loro raid aerei. Nel farlo non hanno potuto evitare di causare delle vittime civili, finora forse 50 su oltre 300 morti e quasi 1.500 feriti: perché Hamas, come a suo tempo Saddam Hussein in Iraq, non si è fatto scrupolo di organizzare e distribuire le proprie milizie e i loro armamenti vicino a case, scuole e altri edifici pubblici e anzi si serve dei civili come scudi umani dietro ai quali nascondersi, confidando nella sensibilità tutta occidentale che respinge l'idea di mettere in pericolo la vita di persone innocenti.
È difficile peraltro distinguere i civili dai militanti in una popolazione in cui si annoverano genitori che invece di allevare i figli si fanno o li fanno esplodere per uccidere i civili israeliani e li educano a disprezzare e odiare Israele e l'Occidente; insegnanti che illustrano la geografia ai loro allievi usando carte sulle quali Israele è assente; e direttori di istituti che usano le strutture scolastiche per «corsi» intesi a instillare nei bambini fin dalla prima infanzia diffidenza, ostilità e risentimento e i rudimenti di un addestramento militare che li trasformi all'occorrenza in shahid, assassini di Allah, e combattenti.
La compassione, poi, va innanzi tutto alla popolazione israeliana, bersaglio e non «effetto collaterale» degli attacchi di Hamas che prendono di mira proprio le persone, le famiglie e i luoghi in cui vivono. La nostra solidarietà si deve esprimere in atti concreti in suo aiuto almeno tanto quanto in favore dei palestinesi: e forse di più, considerate le cifre enormi già destinate ogni anno dall'Unione Europea alle autorità palestinesi.
Un fronte della guerra di Hamas e di chi lo sostiene è l'incessante campagna internazionale volta a far dimenticare che Israele è vittima di un progetto di sterminio e che, al contrario, lo fa apparire come aggressore, traducendosi in appelli e denunce che lo accusano di pulizia etnica e crimini di guerra, come accadde a Durban nel 2001 in occasione della Conferenza mondiale delle Nazioni Unite contro il razzismo trasformatasi in un attacco all'Occidente e a Israele e che tra breve rischia una replica con Durban II, in agenda ad aprile a Ginevra, dalla quale Israele ha già preso le distanze dopo aver verificato il tono dei documenti preparatori: altrettanto ha giustamente fatto la nostra Camera dei deputati lo scorso 4 dicembre approvando una mozione presentata dall'onorevole del Pdl Fiamma Nirenstein.
Difficilmente accade, invece, per non dire mai, che alle Nazioni Unite o in altra sede si ottengano dichiarazioni di condanna e denunce per crimini di guerra e contro l'umanità commessi ai danni di Israele. Eppure, se il genocidio della popolazione israeliana cui mirano Hamas, Ahmadinejad e altri leader non si è ancora compiuto è soltanto perché Israele sa e osa combattere e ama la vita più che loro la morte.
Bene ha fatto, a questo proposito, l'onorevole del Pdl Giuliano Cazzola quando, in sintonia con altri parlamentari di maggioranza, ha ribadito che Israele costituisce «la prima linea della democrazia» in una regione in cui più aspra è la guerra contro il mondo libero di cui noi siamo parte e, per questo, gli dobbiamo «tutta la nostra solidarietà senza ‘se' e senza ma».