mercoledì 4 novembre 2009


RISPOSTA A MASTROVINCENZO



Ancora una volta Antonio Mastrovincenzo non perde occasione per mostrare la sua ambiguità e la sua sfrontatezza.
Egli, non sappiamo se a titolo personale o a nome del Gruppo del Pd che rappresenta, disinforma la cittadinanza e fa allegramente demagogia.
Vogliamo ricordare al medesimo che ancora è ben lontano il 2013, quando si potrà lanciare senza remore e senza freni in campagna elettorale, nel tentativo di conquistare la poltrona di primo cittadino, carpendo, magari, la buona fede di qualche cittadino.
Per ora prendiamo atto che a nulla valgono i suggerimenti e le esortazioni che gli vengono da più parti di essere serio, coerente e propositivo.
Se questo e il nuovo modo di fare politica del Pd, in particolare della linea Bersani a cui il nostro censore sembra abbia fatto riferimento, non c’è affatto da rallegrarsi.
Niente di nuovo sotto il sole!
La cosa che ci lascia più perplessi ed interdetti è che la predica viene proprio da chi ha clamorosamente fallito nelle precedenti amministrazioni.
Il buon senso e il rigore morale suggerirebbe il silenzio o, al massimo, la critica sommessa e costruttiva.
Il PDL di Falconara M., in risposta ai ripetuti articoli reiteratamente apparsi sulla stampa locale a firma del Capo gruppo del PD, esprime da un lato soddisfazione nel notare come la cronaca falconarese offra assai poco da scrivere, atteso che le recensioni che ripetutamente appaiono sono prevalentemente quelle del PD e sono sempre le une la fotocopia delle altre; dall’altro esprime la propria comprensione verso il Consigliere Pd, che evidentemente non ha digerito ancora la sconfitta elettorale ed è persistentemente in affanno tanto da riproporre sempre le stesse monotone affermazioni.
Ma il PDL esprime soprattutto il proprio profondo sdegno per come il Capo gruppo Pd si faccia bellamente gioco dello status necessitatis di quei falconaresi che purtoppo debbono usufruire dei Servizi sociali.
Nessuno deve dimenticare che, al di là dei ripetuti proclami, solo sull’opposizione grava il pesante fardello della responsabilità della grave condizione economica in cui versa tuttora il Comune, nonostante gli apprezzabili sforzi della Giunta Brandoni, e che per di più proprio gli attuali consiglieri d’opposizione, tutti, hanno votato contro l’opportuno e concreto strumento finanziario del 5 per mille offerto dal legislatore nazionale per devolvere denaro da destinare ai Servizi Sociali, senza alcun onere diretto da parte del Comune.
Circa le questioni specifiche sollevate dal Capo Gruppo del PD, lo invitiamo a farne oggetto di circostanziate interrogazioni in seno al Consiglio Comunale, la Giunta saprà rispondere puntualmente.
Su una notazione ci sentiamo di anticipare la risposta, vista la saccenza e la malafede de proponente.
In sede di esame degli equilibri di bilancio la Giunta Municipale aveva indicato la somma di 100.000 € relativa alle spese legali.
Al contrario di quanto afferma il consigliere Mastrovincenzo, che accusa la Giunta di incapacità, rispondiamo che tali fondi sono ora indispensabili per garantire la copertura finanziaria di due cause generate proprio da attività della precedente Amministrazione, nelle quali il Comune è risultato soccombente.
Quindi sarebbe ora di smetterla con questa azione denigratoria, quando Mastrovincenzo stesso ben conosce in modo approfondito la situazione dei conti del Comune.
E’ impegno di questa Giunta proseguire nella sua continua e costante attività di ricerca di fondi che la crisi economica nazionale e mondiale sta vanificando, nonostante ogni suo ripetuto tentativo.


Il PDL di FALCONARA MARITTIMA

martedì 3 novembre 2009

Dal Messaggero di oggi

Aggredita dallo scippatore:
anziana a terra


FALCONARA - Riesce a resistere ad un tentativo di scippo ma nella caduta si lussa una spalla. Ne avrà per una trentina di giorni la donna falconarese di 67 anni che sabato sera, attorno alle 23.30 è stata assalita da uno sconosciuto che voleva sottrarle la borsetta che portava a tracolla. La donna si trovava a quell’ora in via IV Novembre, nei pressi dell’incrocio con il corso. Stava attendendo in strada un’amica ed era da sola quando uno sconosciuto le è arrivato alle spalle e, dopo aver afferrato la borsetta, ha iniziato a strattonare per sottrargliela. La 67enne ha così iniziato ad urlare e non ha mollato i suoi averi finché non è caduta a terra e il ladro si è allontanato di corsa a mani vuote. Quando l’amica l’ha raggiunta, la donna era in terra dolorante. E’ stata così accompagnata all’ospedale di Torrette dove i medici le hanno riscontrato una lussazione alla spalla. Dopo essersi ripresa dallo spavento, la falconarese si è rivolta ieri ai carabinieri della Tenenza di Falconara per denunciare il fatto. Lo scippatore è stato descritto come un giovane sui 25/30 anni di età, non molto alto, ben vestito. La velocità dell’azione, il buio, lo spavento e il fatto che l’aggressione sia avvenuta alle spalle non ha consentito alla donna di girare ai militari dell’Arma maggiori informazioni su quanto accaduto. Sono in corso indagini per risalire al riconoscimento dello scippatore.
M.Cat.
Dal Corriere adriatico di oggi

Il capogruppo Pd: “Da noi non è stato preso nessun provvedimento a sostegno di questa fascia disagiata”


La crisi dei piccoli: 200 operai in mobilità

E la questione dell’Api resta aperta. Mastrovincenzo: “Drammi familiari dietro questi numeri”

Falconara Sono più di 200 (216 per la precisione, 123 uomini e 93 donne) i falconaresi iscritti nelle liste di mobilità. Di questi 63 provengono da aziende con più di 15 dipendenti e tutti gli altri da realtà più piccole e per loro lì’applicazione degli ammortizzatori sociali è più difficile. I numeri della crisi, che sta colpendo in maniera significativa il territorio e non accenna a diminuire, parlano anche di 86 aziende di Falconara che hanno licenziato parte dei loro dipendenti e tutto questo senza mettere nel computo anche i 140 “esuberi” annunciati dalla raffineria Api all’inizio di ottobre e per i quali le trattative sono ancora in corso. A tutt’oggi sono tredici le aziende di Falconara che hanno richiesto utilizzo per ammortizzatori in deroga (una forma di sostegno parziale e molto limitato nel tempo) utilizzabili da quelle realtà con meno di 15 dipendenti; queste imprese occupano 58 lavoratori (38 uomini 20 donne). “Dietro a questi numeri, ci sono drammi familiari”, osserva il capogruppo del Pd Antonio Mastrovincenzo che da mesi chiede all’amministrazione di attuare un programma di “sostegno”. “Fra l’altro dice – nella nostra città si sta sfaldando sempre più la coesione sociale, sta aumentando progressivamente il divario tra ricchi e poveri, tra coloro che stanno bene e coloro che hanno perso il lavoro e mentre tutti i Comuni più importanti della Regione si sono attivati creando Fondi di solidarietà e predisponendo interventi di sostegno, l’amministrazione di Falconara è immobile”.

In tante realtà, ricorda il capo gruppo del Pd, “sono stati stipulati accordi con le organizzazioni sindacali, istituiti tavoli anti-crisi, previsti interventi specifici di sostegno ma nella nostra città non è stato preso alcun provvedimento”. Lettera morta è rimasta la proposta del Pd di verificare la praticabilità di interventi di rateizzazione delle bollette, il coinvolgimento delle parti sociali e la possibilità di liberare risorse da alcuni capitoli di bilancio. “Avevamo indicato quello relativo alle spese legali, di cui 100.000 euro non risultano, dall’ultima relazione al bilancio, essere state impegnate – precisa Mastrovincenzo – e la Giunta si era impegnata a verificare questi aspetti ed ad approfondirli in Commissione dopo l’estate, nulla si è più fatto, a dimostrazione di una imbarazzante incapacità da parte della Giunta Brandoni di farsi carico dei veri problemi della nostra comunità e della scarsissima sensibilità per i drammatici risvolti sociali della crisi. A Falconara le risorse per prestazioni di servizi sociali rivolte a persone in stato di bisogno sono esaurite ormai da mesi, c’è da chiedersi perché i 61.000 euro previsti in bilancio, siano stati tutti erogati nei primi mesi del’anno e con quali criteri siano stati assegnati”.

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Nuove trattative dal 5 in raffineria


Falconara Riprenderà giovedì 5 novembre la trattativa per la “vertenza Api”. I vertici aziendali, la Rsu e i sindacati di categoria si incontreranno di nuovo per definire i tempi ed i modi di applicazione del nuovo piano industriale che ha evidenziato, all’interno del polo falconarese, almeno 140 esuberi. “Credo che con un po’ di impegno da entrambe le parti – dice Christian Gatti delegato aziendale della Cisl – si possa costruire insieme un cammino comune che riesca a salvaguardare gli interessi di tutti”. Rsu e sindacati ieri si sono riuniti per discutere la situazione e stabilire una strategia comune in vista del vertice di giovedì.

lunedì 2 novembre 2009

Dal Corriere Adriatico di oggi

“Rimediamo agli errori del passato”


Falconara “Ciascuna buona famiglia prima di pensare al futuro deve chiudere positivamente il passato. Noi crediamo che il Comune possa essere anche gestito come una buona famiglia. In questo contesto ci attendiamo per il prossimo futuro degli apporti positivi da parte della minoranza”. Così il capogruppo del Pdl Clemente Rossi replica alle accuse del Democratico Antonio Mastrovincenzo, facendo presente che “l’amministrazione ha dato, e sta dando, il meglio di se stessa per riuscire a sanare la voragine finanziaria in cui l’hanno fatta precipitare le passate amministrazioni”. Rossi ribatte su diverse questioni sollevate da Mastrovincenzo, fra cui il problema sicurezza e la chiusura del campo nomadi prevista per i primi mesi del 2009, ma “per motivi esterni all’amministrazione rimandata di qualche mese” un ritardo di cui il PdL “renderà noti i motivi”. Quanto alla Variante di Castelferretti, sulla quale “la posizione del Pd è ambigua”, il capogruppo del PdL fa presente che è stata portata avanti accettando le osservazioni della Provincia e facendone scaturire un progetto di sviluppo moderato ed equilibrato “creando le premesse anche per risolvere il problema dell’esondazione dei corsi d’acqua”.

domenica 1 novembre 2009

Nasce una task force contro il maltempo



Dal Corriere di oggi

Falconara Sta per nascere il “Servizio di pronto intervento emergenza maltempo”. Della task force faranno parte il settore Lavori pubblici, il Cam e polizia municipale che in caso di eventi meteorologici particolarmente importanti interverranno nelle varie zone della città interessate per provvedere all’apertura delle caditoie stradali o comunque eliminare tutte le ostruzioni che impediscono un normale deflusso delle acque piovane.

Gli operai del Comune, con l’ausilio dei colleghi del Cam si occuperanno della zona Castelferretti (via Giordano Bruno, Piazza Libertà, via Pietro Mauri, via dell’Artigianato e via del Consorzio). Sempre gli operai della multiutility cittadina avranno competenza su Fiumesino, stadio ed aree limitrofe. Spetterà invece alla municipale intervenire per la chiusura e la sorveglianza, in caso di allagamenti e la deviazione del traffico, in caso di necessità, dei sottopassi viari (a Villanova) e pedonali, per attraversamenti sotterranei di strade e della ferrovia. “Le recenti piogge – informa una nota del’ente – hanno già evidenziato uno stato di pericolo nella zona di Palombina Vecchia e precisamente nel tratto davanti all’Istituto Visintini.

In seguito alla costruzione della nuova recinzione delle ferrovie nonostante la presenza di due griglie per il deflusso delle acque piovane le stesse non risultano sufficienti e pertanto si dovrà prevedere, in caso di emergenza, la possibilità di effettuare con Ancona la deviazione del traffico in zona Collemarino-Palombina Nuova”. Il comando della Municipale, in via Marconi, è stato indicato come sede operativa dove avverrà il coordinamento, sia dal punto di vista tecnico che da quello di gestione del traffico. Secondo i piani diventerebbe centro per la raccolta delle richieste di intervento.