mercoledì 15 settembre 2010

Dal Corriere Adriatico

“Vandali in aumento”

La Falcomar: “Sempre più danni in spiaggia, vogliamo le spycam”

Falconara Ombrelloni e lettini ritirati, spiagge deserte, chalet e ristoranti ormai chiusi. L’estate è finita ed è tempo di bilanci anche per la Falcomar, l’associazione che raggruppa ben 27 dei 31 operatori balneari falconaresi. “I mesi di giugno e luglio sono andati malissimo a causa del maltempo - rileva la presidente del consorzio Adriana Brandoni -. Ci siamo rifatti a luglio e ad agosto, sebbene qualche weekend è stato turbato dal tempo brutto. Speravano in settembre ma è andata male. Purtroppo è stata un’estate breve e la crisi non ci ha aiutato: la spesa pro capite si è ridotta. Il lato positivo è l’ampio gradimento riscontrato dai bagnanti per i nostri servizi offerti ogni giorno in spiaggia. Abbiamo dato una bella immagine della città”.


Lunedì si è tenuta la riunione del direttivo, lunedì prossimo è in programma l’assemblea con tutti i soci. “Abbiamo affrontato gli argomenti che vorremo discutere con l’amministrazione comunale per ottimizzare meglio la gestione della spiaggia. Abbiamo intenzione di chiedere un incontro congiunto da svolgersi entro fine mese o al massimo ai primi di ottobre”.

In agenda diversi i rilievi da porre al Comune: dai regolamenti pubblicitari alla variante del piano spiaggia, dal nodo erosione agli atti vandalici, sempre più frequenti e diffusi sull’arenile. “Il problema dei vandali quest’estate è aumentato notevolmente - rileva la Brandoni -. Si tratta di ragazzi maleducati, spesso anche minorenni, che di notte danneggiano senza alcun motivo le nostre strutture. Gli episodi di porte danneggiate e ombrelloni divelti sono cresciuti sensibilmente. Per questo vogliamo chiedere al Comune la messa a punto del sistema di sorveglianza con le telecamere. Non possiamo continuare a investire e a dover pagare i danni”.

Oltre alla scogliere (“in molti punti della spiaggia c’è stata una forte erosione, serve un intervento risolutivo per tutelare il litorale”), un’altra criticità sono stati i parcheggi. “Dobbiamo trovare una modalità diversa per facilitare i bagnanti che arrivano da fuori città”.

Altro discorso quello legato alle nuove condutture di metano che verranno realizzate da Multiservizi e autorità portuale su tutto il litorale compreso tra Falconara e Palombina Nuova. Previsto anche il rifacimento del pontile di Palombina Vecchia. I lavori partiranno a fine ottobre per essere ultimati il 30 aprile. “Vogliamo chiedere un anticipo sui tempi di realizzazione. Fine aprile è troppo tardi per noi. In quel periodo chalet e e ristoranti sono già in attività”.

MIrco Donati,



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Domani l’inaugurazione in via Marconi

La rotatoria adottata dalla Verdepiù Impianti

Falconara Sarà inaugurata domani mattina alle 12 la nuova rotatoria “Verdepiù Impianti” in via Marconi, all’altezza del Comando della polizia municipale. La struttura, già esistente, è stata adottata dalla ditta Verdepiù Impianti Srl che ha eseguito a proprio carico gli interventi di restyling e sarà responsabile della manutenzione per i prossimi cinque anni, senza alcun onore per l’Amministrazione comunale. E’ stata realizzata una nuova pavimentazione lungo il tracciato dei cordoli, impiantati una serie di alberi, tra cui spiccano quelli di ulivo, e una serie di piccoli giardini ai lati della rotatoria. Si tratta del primo importante risultato del programma di sponsorizzazioni avviato dall’assessorato ai lavori pubblici per valorizzare, a costo zero per il Comune e per i cittadini, aree e beni pubblici. Saranno presenti all’inaugurazione il sindaco Goffredo Brandoni e l’assessorato ai lavori pubblici Matteo Astolfi.


A Rep il virus anti-Cav fa pubblicare i desideri al posto dei fatti

La Repubblica, domenica 12 settembre 2010. Titolo d’apertura a caratteri cubitali del giornale di De Benedetti: P3, la Procura sentirà Berlusconi”. Stesso tono affermativo nell’occhiello: la magistratura romana vuole convocare il presidente del Consiglio dopo le rivelazioni sui summit per Lodo Alfano e Mondadori. Sommario: Martino racconta i segreti della loggia: “Cesare? Sì, era il premier”.
Nessun condizionale, nessuna formula dubitativa. Anzi, il contrario. Come se quel titolo fosse la verità assoluta e Berlusconi in procinto di varcare la soglia del palazzone di piazzale Clodio. Il quotidiano di Largo Fochetti, dunque va a dritto e spara in prima pagina la “notizia”.
Ma passano solo poche ore e dalla Procura capitolina arriva, altrettanto secca la smentita. Della serie: niente di ciò che è pubblicato corrisponde al vero. Sono il procuratore Giovanni Ferrara e l’aggiunto Giancarlo Capaldo a scrivere una nota nella quale parlano di “notizie del tutto infondate e frutto di mere illazioni giornalistiche” rilevando al tempo stesso “l'assoluta gravità, per il serio nocumento alle indagini della illegittima diffusione del verbale delle dichiarazioni rese il 19 agosto 2010 dall'indagato Arcangelo Martino e la ferma intenzione di accertare le relative responsabilità penali. La Procura di Roma continuerà a svolgere il suo ruolo con la consueta serietà e determinazione e senza alcun pregiudizio”.
Fine della storia e fine del titolone a sette colonne del quotidiano della sinistra radical-chic-antiCav. Che ogni due per tre, non manca di dispensare giudizi, commenti e accuse all’indirizzo di Feltri e Belpietro facendo passare il concetto che le loro notizie sono tutte bufale. E come la mettiamo con quella – bufala certificata dalla stessa procura - che hanno sparato loro? Per ora niente errata corrige, ammenda nei confronti dei lettori per il “pacco” rifilatogli. No, solo silenzio.
Non è la prima volta che quelli di Rep ci provano. Un paio di mesi fa, esattamente il 21 luglio il titolo di taglio in prima pagina recitava così: “ Mafia, siamo vicini a verità clamorose”. Occhiello: stragi, i pm in Parlamento : “A un passo dalla svolta, la politica saprà reggerne il peso?”.
Sì dà conto dell’audizione – il cui contenuto guarda caso è stato secretato – in commissione antimafia dei magistrati di Palermo e Caltanissetta. Ma Beppe Pisanu, presidente dell’organismo parlamentare che le parole dei pm le ha sentite con le sue orecchie smentisce spiegando di non aver avuto “nessun riscontro” delle dichiarazioni “attribuite al procuratore di Caltanissetta Sergio Lari e ai suoi collaboratori”.
E rincara la dose: “Ribadisco che nel corso delle audizioni nessuno della Commissione ha avuto la sensazione che la magistratura fosse a un passo dalla verità”.
E voilà. Un tempo, nel lessico giornalistico si diceva “i fatti al posto delle opinioni”, ma nel caso di Rep. viene da dire: i desideri al posto dei fatti. Appunto, i desideri.


L'Occidentale

venerdì 10 settembre 2010

Intervento in consiglio comunale

No al Cie a Falconara


Grazie per la parola presidente, buonasera a tutti.
Oggi ci troviamo a votare il No al Cie a Falconara, siamo tutti quanti d'accordo ma con motivazioni differenti. L'odg presentato dal partito democratico va sviscerato e analizzato nei suoi punti salienti. Punti in alcuni casi nebulosi e ambigui che ora andremo ad analizzare. Dunque leggendo il documento presentato dal Pd notiamo come il consigliere Lodolini scriva:la clandestinita' e' un fenomeno da contrastare, favorendo anche l'apertura di canali di ingresso legali. Dunque viene pensato che attualmente questi canali di ingresso non esistano. Basterebbe osservare e leggere il decreto flussi 2010, approvato a marzo. "Il senato autorizza nuovi ingressi, saranno 150mila gli stranieri che verranno a lavorare in Italia. Le istanze dovranno essere trasmesse pr via telematica. Le quote di ingresso riguarderanno 105 mila lavoratori domestici (colf e badanti) e 45 mila lavoratori provenienti da paesi che hanno sottoscritto specifici accordi di cooperazione con l'Italia in materia migratoria (settore produttivi)". Quindi vediamo come i canali legali esistano, e siano proprio questi da sfruttare affinche' il migrante in arrivo nel nostro paese, possa venire con la certezza di una occupazione.
Continuando quindi la lettura dell'odg presentato dal Pd leggiamo: "riconoscendo e garantendo il diritto d'asilo". Dunque verrebbe da pensare anche in questo caso che non sia esistente in Italia ne tanto meno riconosciuto tale diritto.... In Italia il diritto d'asilo e' garantito dall'art 10 comma 3 della Costituzione: "lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle liberta' democratiche garantite dalla Costituzione Italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica". Nella pratica, il diritto di asilo e' oggi disciplinato dal decreto legislativo 251/2007 , adottato in attuazione della direttiva comunitaria 83/2004. "I richiedenti asilo corrispondono a quelle persone che, pur non essendo rifugiati propriamente intesi, hanno ugualmente esigenza di protezione internazionale, in quanto in caso di rimpatrio, correrebbero un rischio oggettivo di danno grave, quale la sottoposizione a pena di morte, a tortura, o altri trattamenti inumani o degradanti, ovvero una minaccia grave ed individuale alla loro vita o alla loro persona".
Ma continuiamo a leggere l'odg presentato dal consigliere Lodolini .... si afferma che "bisogna garantire il diritto al ricongiungimento familiare". Anche in questo caso ci sorge il dubbio di vivere in Cambogia. Il ricongiungimento familiare esiste e anche da parecchio tempo: "gli stranieri residenti in Italia che hanno un permesso di soggiorno per lavoro, per asilo, per studio, motivi religiosi o familiari, oppure sono gia' in possesso di carta di soggiorno, possono richiedere il ricongiungimento familiare; in ordine: il coniuge del richiedente, i figli minori del richiedente, i figli maggiorenni a carico, i genitori a carico e genitori ultra sessantacinquenni.
Ora passiamo al testo della mia risposta, con l'occasione vi porto alcuni dati, presi dal sito on line del ministero dell'interno quindi facilmente verificabili.
I Clandestini sbarcati nel 2008 sono stati 37000, piu 81 % rispetto all'anno prima. Nel 2009 9500 -74% rispetto all'anno prima.
Dall'inizio dei respingimenti con l'accordo della Libia, sono solo 3000 le persone sbarcate con un decremento totale del 90%.


Ad oggi, secondo i più recenti dati, vivono nel nostro Paese circa 4 milioni di stranieri, pari al 6,7% della popolazione: di questi almeno mezzo milione sono clandestini.
I paesi di origine principali sono: Romania, Albania, Marocco, Cina, Ucraina e Filippine e a seguire gli altri.
Il nostro Paese, per il tramite del Ministro degli Interni Maroni, ha portato avanti una seria ed efficace politica di lotta all’immigrazione clandestina e alle organizzazioni criminali che la sfruttano, mediante soprattutto una gestione integrata delle frontiere europee terrestri, navali e aeree, nonché con aiuti allo sviluppo dei Paesi di origine e di transito.
L’ Italia è un paese di transito per circa il 75% di immigrati clandestini (su 100 persone 75 si spostano verso altri Paesi europei) e con ciò è evidente che l’immigrazione è un problema dell’Unione Europea e non solo dei singoli Stati membri
Una delle più importanti iniziative italiane nell’Unione è stata l’istituzione dell’Agenzia europea per le frontiere esterne (FRONTEX), con sede in Polonia, per cui sono stati condotti pattugliamenti congiunti del Mediterraneo da parte di alcuni Paesi dell'Unione, con la cooperazione della Libia, della Tunisia e dell’Egitto.
I flussi migratori clandestini via mare in Italia sono stati contrastati con decisione, fino a essere ridotti del 96% nel 2010 (170 clandestini sbarcati da gennaio ad aprile 2010 contro 4573 nello stesso periodo del 2009).
Nei primi quattro mesi del 2010 i clandestini rimpatriati via aereo sono stati ben 315. Il nostro Paese si è molto impegnato per una politica di cooperazione con i Paesi di origine tanto che sono più di 30 gli accordi bi e multilaterali con gli altri Stati ed è il primo tra gli stati membri dell’UE ad avere stipulato accordi con Paesi Africa sub-sahariana (Ghana e Niger) per contrastare più efficacemente l’immigrazione clandestina (anche con squadre miste di polizia per l’identificazione e il rimpatrio dei clandestini), il traffico di droga, la tratta di esseri umani e il terrorismo.
Nel maggio 2009 sono state consegnate alla Marina Militare libica tre motovedette della Guardia di Finanza per pattugliamenti congiunti a cui nel febbraio 2010 si sono aggiunte altre tre unità navali per contrasto all’immigrazione clandestina
Nel maggio 2010 sono state anche consegnate due motovedette all'Egitto per controllare le acque territoriali e contrastare le partenze di immigrati clandestini.
Una razionale e corretta gestione della sicurezza e dell’immigrazione costituisce un presupposto essenziale per lo sviluppo corretto e sereno dei rapporti economico-sociali di una comunità.
Una errata gestioni di tali settori comporta tensioni sociali necessariamente negative per il suo progresso in ogni campo.
I risultati ottenuti in così poco tempo, ossia meno di due anni, dalle iniziative messe in atto dal Ministro Roberto Maroni in materia di sicurezza hanno dimostrato, dati alla mano, che si tratta di un modello innovativo, concreto ma soprattutto vincente in grado di dare risposte puntuali ed equilibrate alla domanda di sicurezza da parte della collettività.
E in questa ottica si inseriscono i Cie ex cpt fortemente voluti dalla legge Turco Napolitano n40 del 1998 (governo di centrosinistra).
Effettivamente al tempo avevate visto piu' lontano di noi, e oggi ve ne rendiamo merito.
Avendo migliorato il Cpt che tanto avete desiderato. Nonostante dunque il numero di sbarchi sia notevolmente diminuito, 1920 posti disponibili nei vari cie Italiani non sono sufficienti.
Ma d'altronde se arrivano circa 3000 persone l'anno, servono nuovi centri per detenere queste persone.
Anche perche', almeno secondo noi, chi arriva in Italia Contra legem, violando il nostro territorio e le nostre leggi, qua non puo' rimanere, e deve essere rimpatriato.
Ben ha fatto il ministro Maroni nell'allungare il tempo di detenzione da 2 a sei mesi in attesa di identificazione. Infatti troppo comodo era prima rimanere 2 mesi cercando di non farsi identificare per poi essere mandato fuori dal cpt con un foglio di via.
Oggi la detenzione e' della durata di 180 giorni, tempo importante per avere la facolta' di identificare persone che non vogliono farsi riconoscere. 180 giorni che fungono da deterrente al ritorno. A Malta i clandestini sono detenuti per 18 mesi ad esempio.
In Inghilterra... sine die.
Senza limite di tempo, fino a che la persona non decide di farsi riconoscere.
Dunque ideologicamente come Pdl, siamo assolutamente favorevoli all'istituto del Cie e ci rendiamo conto che giustamente ne serve uno per regione.
Quindi noi non diciamo no ideologicamente ad un Cie nelle Marche. Anzi concordiamo.
Ma non qua, non a Falconara.
Qua in comune di problemi ne abbiamo gia' tanti e grossi. A partire dall'immigrazione, all'ambiente, alle strade, al comune e chi piu' ne ha piu' ne mette.
Falconara non e' assolutamente il posto idoneo dove piazzare de imperio un CIE. Non qui, non a Falconara, non con la complicita' di questa amministrazione.


Consigliere Raimondo Baia

giovedì 9 settembre 2010

Dal Corriere Adriatico

Sosta e mense in aula

Interrogazione sulla Aipa e si vota il nuovo regolamento scolastico

Falconara. Si torna in aula oggi alle 18 per il primo consiglio comunale dopo l’estate con la questione immigrazione, la gestione degli spazi sosta e i servizi scolastici in primissimo piano. C’è infatti la discussione dell’ordine del giorno presentato sia dal Pd che dal Pdl sul Cie, il Centro identificazione ed espulsione nelle ex strutture militari di via Fossatello, che non mancherà di riaprire vecchie polemiche sulle politiche dell’immigrazione del governo Brandoni. Al di là delle dichiarazioni dei prefetti di Ancona, il sindaco è in attesa di segnali dai parlamentari Pdl per avere un incontro a Roma con l’obiettivo di chiarire un po’ meglio lo stato dell’arte dopo le dichiarazioni di intenti di Maroni. Verosimilmente aggiornamenti dovrebbero esserci nella seconda metà del mese.

Altro punto focale dell’assemblea potrebbe essere quello dell’approvazione dell’adeguamento al regolamento sulle agevolazioni previste per i servizi scolastici. Messo a punto proprio ad inizio settimana, il documento introduce la novità del pagamento a consumo dei pasti a mensa. “Abbiamo cercato di seguire le indicazioni delle famiglie - ha spiegato l’assessore Signorini al termine della commissione di lunedì scorso - perchè i bambini durante l’anno sono soliti fare molte assenze”. Annullando il sistema del forfait mensile, il pagamento effettivo sarà conteggiato semplicemente sul numero dei pasti consumati. Novità anche per le agevolazioni sui bus legati alla scuola: aumentano infatti gli importi degli sconti per le fasce più deboli.

Per quanto riguarda le interrogazioni, il gruppo Pd chiederà dettagli sul progetto e soprattutto sul finanziamento che riguarda le scuole Dante Alighieri e sui tagli al trasporto pubblico locale. Il capogruppo del Pd, Mastrovincenzo invece chiederà notizie direttamente dell’area comunale in via Sordi. Calcina di Cittadini in Comune invece vuole approfondire il contratto con la società che gestisce i parcheggi, la Aipa. Secondo la lista civica l’integrazione del contratto in essere con l’aggio del 19% non rispetta il disciplinare della gara di appalto: “Era molto chiaro - ha spiegato Calcina - si riferiva solo ai parcometri e non citava il pagamento mediante abbonamenti”. Adesso, sostiene Calcina, “la non correttezza della decisione della Giunta si riverbera sul mancato introito per le casse comunali (10.000 euro) e, forse, anche nei confronti della regolarità della gara di appalto stessa”. Nelle comunicazioni prima del consiglio, sindaco e presidente del consiglio chiederanno di osservare un minuto di silenzio per ricordare la morte dei dipendenti comunali Annarita Dolci e Mario Gatti scomparsi nell’ultimo periodo.

mercoledì 8 settembre 2010

Dal Corriere Adriatico


Sindacati, sindaco e azienda sul personale antincendio


Incontri per la sicurezza all’Api


Falconara I delegati sindacali di Cgil, Cisl e Uil e le Rsu di Api raffineria hanno chiesto un incontro al sindaco Brandoni che li ha ricevuti venerdì scorso. I rappresentanti dei lavoratori hanno segnalato al sindaco la problematica legata alla paventata riduzione al personale dell’antincendio. I sindacati hanno spiegato che in ogni turno da otto ore la squadra antincendio è composta da quattro unità. L’azienda vorrebbe che da quattro addetti antincendio per turno si passi alla formula 2+2, ovvero 2 persone incaricate esclusivamente dell’antincendio, e altri due operai (specializzati nell’antincendio), che all’interno dello stesso turno svolgeranno anche mansioni differenti, con la possibilità di entrare subito in azione in caso di emergenza. Un’ipotesi, quest’ultima, osteggiata da Rsu e sindacati che propendono per il mantenimento dello status quo e hanno chiesto al sindaco di farsi portavoce con l’azienda per trattare questo tema. I rappresentanti sindacali hanno chiesto al primo cittadino di intercedere con il Comitato tecnico regionale affinché lo stesso incontri una loro delegazione. Il sindaco Brandoni ha ricordato che la riapertura del dialogo tra l’amministrazione e la più grande azienda del territorio ha già dato i suoi frutti. Ieri ha incontrato l’amministratore delegato della raffineria Api, che ha garantito che il mantenimento dei livelli di sicurezza all’interno della raffineria è prioritario e che l’attenzione è, e sarà, sempre alta.

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Brandoni e gli sconti su mense e trasporti scolastici. Il nuovo regolamento oggi al voto in Consiglio



“Molte famiglie risparmieranno 50 euro”


Falconara “Grazie a queste agevolazioni molte famiglie potranno risparmiare anche 50-70 euro all’anno. Una bella cifra, considerando la crisi economica che colpisce soprattutto coloro che non hanno redditi elevati”. Il sindaco Goffredo Brandoni è soddisfatto dell’adeguamento del regolamento per le tariffe di mense e trasporti scolastici, varato dalla commissione III scuola-cultura. Il documento proprio oggi sarà al vaglio del consiglio comunale e il sindaco non prevede agguati dalla minoranza. “Ormai mi sono invecchiato nei banchi dell’opposizione e non penso che ci saranno sorprese - rileva il primo cittadino di Falconara -. In un momento in cui gli enti pubblici sono costretti ad aumentare le tariffe, penso che sia una cosa positiva avere la possibilità di dare lo stesso servizio facendo spendere meno all’utente finale”.

Due le novità sostanziali che andrebbero in vigore già in questo anno scolastico. Prima di tutto il pagamento delle rette per le mense non sarà più a forfait mensile ma a consumo. “Le famiglie pagheranno solo i pasti consumati dai loro bambino - spiega il sindaco -. Specie nelle scuole materne si registrano ogni anno molte assenze per malattia. In questo modo ci sarà una riduzione delle tariffe mensili”. Il concetto verrà applicato miscelando le agevolazioni legate alle fasce di reddito che erano già presenti nel regolamento. In sostanza una famiglia con reddito Isee di 15 mila euro pagherà il pasto singolo meno di una famiglia che ha reddito Isee di 60 mila euro. Addirittura, la famiglia che ha reddito Isee sotto 3000 euro avrà l’esenzione completa dal pagamento delle rette. Il pasto a costo intero è intorno ai 5 euro: le riduzioni che si possono avere vanno dal 10 al 20% con varie modulazioni secondo le fasce di reddito Isee dettagliate all’interno del regolamento. Un’altra novità che è stata introdotta riguarda la soglia del “minimo vitale”. Si tratta del limite inferiore dei redditi Isee che dal 2007 era fermo alla quota di 10.100. Con il nuovo regolamento sarà innalzato fino a 10.780 euro. Nel documento sono inoltre previste riduzioni molto consistenti per la questione dei trasporti. Si arriva anche al 60%. Anche qui ci sono degli scaglioni per il reddito Isee “ma essendo un servizio che eroga il Comune possiamo gestire quote di sconto superiori - aveva spiegato l’altro ieri l’assessore Signorini -. Per esempio: la fascia più debole ha il 60% di riduzione sulla tariffa, poi via via si scende con lo sconto: 50%, 40, 30 e 20”.