Ancona Nessun lusso per l’umanità disperata. Neppure quello illusorio del viaggio in Porsche per eludere i controlli ed entrare come ombre nel nostro Paese. Il trucchetto non ha beffato gli agenti della Polmare e il viaggio da Vip per finta del clandestino e del suo accompagnatore s’è fermato in porto. In carcere l’autista, in affidamento al Comune il minorenne che era con lui, nel garage dell’autofficina, in ganasce, la supercar. Il blitz dopo i controlliMercoledì scorso. Nell’area dello scalo la guardia della security è sempre molto alta. Nel primo pomeriggio ormeggia la Anek Line in arrivo dalla Grecia. Dalla pancia del traghetto comincia a sbucare il lungo serpentone di Tir e auto. Gli agenti della Polizia di frontiera, i funzionari della Dogana e i militari della Guardia di finanza sono pronti a risalire il fiume di veicoli a caccia di indizi buoni per scovare traffici di droga o di poveracci in cerca di riscatto. L’alt alla Porsche Uno ancora adolescente lo trovano dentro un’auto, ma è un’auto particolare. E’ una Porsche 911 undici grigia, fiammante. Non passa inosservata, ma proprio lo splendore del modello, preso a noleggio, nei piani di chi voleva sbarcare violando le regole doveva allontanare ogni sospetto di disperati in fuga dalla povertà. Il fiuto dei poliziotti E invece la Polmare aguzza la vista, fiuta l’inganno e intima l’alt. I poliziotti infilano lo sguardo dentro l’abitacolo chic e notano il ragazzino seduto sul posto del passeggero. Scattano gli accertamenti. Prima l’automobilista, 37 anni, iraniano di origine e regolarmente residente in Italia, domiciliato a Roma. Lui è a posto. Poi tocca al 16enne. Ha un documento taroccato, era stata sostituita la foto e rifatto il timbro a secco. Anche l’adolescente è nato in Iran, e cercava di aprirsi un varco verso un futuro da uomo libero di costruirsi una vita. Ma il suo tentativo di infiltrarsi tra le maglie dei controlli accomodandosi sull’elegante sedile di un bolide viene frustrato. Il sogno si schianta sul molo, i poliziotti lo affidano al sindaco e verrà ospitato in una comunità di accoglienza in attesa che possano trovare una famiglia che apra loro casa e affetti. Altro indirizzo, il carcere di Montacuto, per la destinazione dell’adulto che lo accompagnava e che è stato arrestato. Solo uno della lunga serie nell’area dello scalo, dove non passa giorno senza che il rispetto della legge non si faccia valere.I tredici clandestini Cambiano le divise, ma non l’efficacia del presidio in banchina. La cronaca delle ultime ore dà conto anche di un blitz delle Fiamme gialle, l’ennesimo contro i mercanti di uomini. Tredici clandestini nascosti nel doppiofondo di un tir sono stati scoperti in porto dai militari della Guardia di finanza, nel corso di un’operazione condotta insieme alla Dogana. Disperati sotto il legno L’autoarticolato era appena sbarcato dal traghetto greco 'Filippos', salpato da Patrasso e diretto in Polonia con un carico di torba. L’autista, un cittadino polacco, è finito in manette. I migranti erano stipati in un vano coperto da metallo e tavole di legno. Dopo le visite mediche sono stati affidati alla Polizia di frontiera. I clandestini sono di nazionalità irachena. Al termine delle formalità e della fotosegnalazione sono stati riaffidati al comandante della Filippos, per il respingimento in Grecia.
sabato 9 ottobre 2010
Ancona Nessun lusso per l’umanità disperata. Neppure quello illusorio del viaggio in Porsche per eludere i controlli ed entrare come ombre nel nostro Paese. Il trucchetto non ha beffato gli agenti della Polmare e il viaggio da Vip per finta del clandestino e del suo accompagnatore s’è fermato in porto. In carcere l’autista, in affidamento al Comune il minorenne che era con lui, nel garage dell’autofficina, in ganasce, la supercar. Il blitz dopo i controlliMercoledì scorso. Nell’area dello scalo la guardia della security è sempre molto alta. Nel primo pomeriggio ormeggia la Anek Line in arrivo dalla Grecia. Dalla pancia del traghetto comincia a sbucare il lungo serpentone di Tir e auto. Gli agenti della Polizia di frontiera, i funzionari della Dogana e i militari della Guardia di finanza sono pronti a risalire il fiume di veicoli a caccia di indizi buoni per scovare traffici di droga o di poveracci in cerca di riscatto. L’alt alla Porsche Uno ancora adolescente lo trovano dentro un’auto, ma è un’auto particolare. E’ una Porsche 911 undici grigia, fiammante. Non passa inosservata, ma proprio lo splendore del modello, preso a noleggio, nei piani di chi voleva sbarcare violando le regole doveva allontanare ogni sospetto di disperati in fuga dalla povertà. Il fiuto dei poliziotti E invece la Polmare aguzza la vista, fiuta l’inganno e intima l’alt. I poliziotti infilano lo sguardo dentro l’abitacolo chic e notano il ragazzino seduto sul posto del passeggero. Scattano gli accertamenti. Prima l’automobilista, 37 anni, iraniano di origine e regolarmente residente in Italia, domiciliato a Roma. Lui è a posto. Poi tocca al 16enne. Ha un documento taroccato, era stata sostituita la foto e rifatto il timbro a secco. Anche l’adolescente è nato in Iran, e cercava di aprirsi un varco verso un futuro da uomo libero di costruirsi una vita. Ma il suo tentativo di infiltrarsi tra le maglie dei controlli accomodandosi sull’elegante sedile di un bolide viene frustrato. Il sogno si schianta sul molo, i poliziotti lo affidano al sindaco e verrà ospitato in una comunità di accoglienza in attesa che possano trovare una famiglia che apra loro casa e affetti. Altro indirizzo, il carcere di Montacuto, per la destinazione dell’adulto che lo accompagnava e che è stato arrestato. Solo uno della lunga serie nell’area dello scalo, dove non passa giorno senza che il rispetto della legge non si faccia valere.I tredici clandestini Cambiano le divise, ma non l’efficacia del presidio in banchina. La cronaca delle ultime ore dà conto anche di un blitz delle Fiamme gialle, l’ennesimo contro i mercanti di uomini. Tredici clandestini nascosti nel doppiofondo di un tir sono stati scoperti in porto dai militari della Guardia di finanza, nel corso di un’operazione condotta insieme alla Dogana. Disperati sotto il legno L’autoarticolato era appena sbarcato dal traghetto greco 'Filippos', salpato da Patrasso e diretto in Polonia con un carico di torba. L’autista, un cittadino polacco, è finito in manette. I migranti erano stipati in un vano coperto da metallo e tavole di legno. Dopo le visite mediche sono stati affidati alla Polizia di frontiera. I clandestini sono di nazionalità irachena. Al termine delle formalità e della fotosegnalazione sono stati riaffidati al comandante della Filippos, per il respingimento in Grecia.
venerdì 8 ottobre 2010
giovedì 7 ottobre 2010
Falconara Un clandestino arrestato e un altro denunciato. Un’auto sequestrata e due patenti ritirate a due giovani automobilisti: uno era al volante ubriaco, l’altro guidava sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. I lampeggianti della ronda notturna attraversano di nuovo la semioscurità delle zone più critiche di Falconara schizzando di luce anche i muri dei palazzi di fronte alla stazione ferroviaria. Proseguono i controlli a tappeto dei carabinieri della Tenenza di Falconara, sia nei confronti di persone già note alla giustizia che di automobilisti per prevenire ogni tipo di reato e garantire più sicurezza sulle nostre strade. Un’altra vasta operazione per il controllo del territorio è stata portata a termine nella notte tra martedì e ieri dagli uomini del tenente Matteo Demartis. Il servizio ha visto impegnati quattordici militari e sette automezzi dell’Arma. Dalle 10 alle 6 del mattino sono stati effettuati diversi posti di blocco lungo la Statale e la Flaminia. Le pattuglie in servizio hanno inoltre presidiato le zone spesso frequentate da prostitute e trans. Controllati anche pregiudicati agli arresti domiciliari, ispezionati anche diversi casolari abbandonati che spesso diventano dimore abusive di immigrati clandestini. Ma è soprattutto lungo le strade principali del centro abitato e della periferia che si è particolarmente concentrata l’attività di controllo dei carabinieri. Alcol e droga nel mirino con l’obiettivo di prevenire incidenti stradali e condotte smodate. Ben 160 i veicoli e i conducenti controllati, alcuni dei quali sono stati anche sottoposti all’etilometro. Un test che si è rivelato fatale per due giovani automobilisti che si sono visti ritirare la patente. Uno guidava la propria auto nonostante avesse fatto uso di droga, l’altro è stato sorpreso con tanto alcol in corpo da superare i valori alcolemici di 1,50. Oltre al ritiro della patente, nei suoi confronti è scattato anche il sequestro della vettura ai fini della confisca. Un altro automobilista, trovato in possesso di una modica quantità di droga, è stato segnalato alla Procura come consumatore di sostanze stupefacenti. Ben dieci le contravvenzioni elevate per il mancato rispetto del codice della strada: la maggior parte di loro sono stati multati per guida senza cinture allacciate per l’utilizzo del cellulare durante la guida. Nei guai anche due clandestini: uno è stato arrestato per non aver rispettato il foglio di via obbligatorio, un altro è stato denunciato a causa del permesso di soggiorno scaduto. Sono stati in tutto venticinque i pregiudicati identificati e controllati nelle loro abitazioni.
Falconara Sulla vicenda della mancata fornitura dei libri di testo ai ragazzi meno abbienti segnalata nei giorni scorsi da Elisabetta Sardi, responsabile dell’associazione Lhasa, il vicesindaco ed assessore ai servizi sociali Gilberto Baldassarri precisa che “nel 2008, all’inizio della legislatura, l’amministrazione aveva deciso di impegnarsi a garantire la fornitura dei libri scolastici (invece che il rimborso ad acquisto avvenuto) per le famiglie che avevano i requisiti previsti dalle relative disposizioni in materia”, ma a seguito delle segnalazioni dei dirigenti scolastici, “si venne a sapere che molti di questi studenti avevano smarrito o distrutto i testi ricevuti gratuitamente dal Comune, mentre in alcuni casi si scoprì che i testi scolastici venivano addirittura rivenduti”. “L’amministrazione – prosegue Baldassarri – decise quindi di consegnare i libri direttamente alle scuole per garantire che gli stessi fossero utilizzati quantomeno nell’orario di lezione. Tuttavia anche questa vicenda fu campo di battaglia per lo scontro politico, con il Pd e la stessa Elisabetta Sardi i quali che denunciarono la procedura adottata come discriminatoria, spingendo il Difensore civico regionale a invitare il Comune ad attenersi alla legge regionale che non prevedeva la fornitura, bensì il rimborso della spesa, per i libri scolastici”. “In particolare – spiega Baldassarri – il Difensore civico regionale, con il quale io stesso andai a parlare per spiegare le motivazioni alla base della scelta di anticipare la fornitura dei testi, ci scrisse che apprezzava tale procedura che nessun Comune aveva mai adottato, ma che andava rispettata la norma di legge che stabilisce che siano le famiglie ad acquistare i libri e a chiederne successivamente il rimborso”. Baldassarri quindi fa notare che il Comune ha “esclusivamente applicato con rigore la normativa regionale” e precisa che sta valutando la possibilità di “riaprire il discorso con la Regione”.
martedì 5 ottobre 2010
Dal Corriere Adriatico
Mercato del lunedì, ritocchi in vista
Ambulanti della zona Nord penalizzati dalla poca visibilità.
Il Comune studia una sistemazione diversa
Falconara.A un anno e mezzo dalla ridistribuzione dei posti al mercato del lunedì e allo spostamento dell’area alimentari e prodotti agricoli, l’appuntamento settimanale con le bancarelle continua a essere affollato anche se la crisi si fa sentire. “Il passeggio c’è - dicono gli ambulanti - ma si acquista meno, molto meno”. A lamentarsi sono soprattutto i bancarellari dell’area da via XX Settembre verso nord, che considerano quella sezione del mercato come meno interessante e appetibile rispetto al centro di via Bixio nel tratto compreso da via degli Spagnoli e piazza Mazzini. “In effetti non è questione di zona - spiega Giampiero Papponcini che il mercato di Falconara lo frequenta da trent’anni e da venti è titolare di una licenza -. Lo spostamento, l’assegnazione dei posti e il rimescolamento delle bancarelle ha cambiato di poco la situazione. Il vero problema è che la gente non ha molti soldi da spendere”.
Inoltre, secondo Papponcini, c’è anche un altro aspetto da prendere in considerazione: la minore qualità dei prodotti in vendita. “Ormai l’occasione vera non esiste più - afferma -. Una volta c’erano bancarelle con abbigliamento di marca della stagione precedente, c’erano gli stocchisti. Adesso i prodotti sono quasi tutti made in China, c’è una grande omologazione e questo credo penalizzi parecchio non solo questo mercato, ma in genere tutti gli appuntamenti settimanali di questo tipo”.
Ad ogni modo il lunedì mattina il centro di Falconara continua a essere affollatissimo e la conseguenza immediata è la cronica penuria di posti auto che crea notevoli disagi anche agli stessi residenti. Gli stalli al mercato di Falconara continuano comunque a essere molto ambiti e per gli unici tre spazi liberi (due per decadenza, uno per rinuncia) la Regione ha già emesso un bando e verranno assegnati quanto prima. Il Comune sta anche pensando a un miglioramento della disposizione degli ambulanti nella zona di piazza Catalani. “Abbiamo effettuato una verifica - spiega l’assessore al commercio Raimondo Mondaini - e stiamo ragionando su una sistemazione diversa che venga incontro alle esigenze di tutti, visto che quelli rivolti lato monte ci hanno detto subito di essere penalizzati perché meno visibili”.
Lo studio è quasi pronto e in tempi brevi l’amministrazione comunale convocherà tutti gli ambulanti di piazza Catalani per presentare la proposta e trovare un accordo che “accontenti tutti o almeno la maggioranza”.
Marina Minelli,