mercoledì 6 maggio 2009

Astolfi prende le distanze dal rimpasto "Mai pensato a Gladi nella giunta"


Dal Carlino di oggi

Falconara - Lamberto Astolfi, presidente di An, prende le distanze dall'ipotesi di Marco Gladi come assessore ai Servizi Sociali, che il Carlino ha correttamente attribuito a ambienti della destra Pdl. "Nè io nè altro consigliere di maggioranza - precisa Astolfi - ha mai paventato un'eventuale entrata in Giunta per Gladi. E' compito mio e dell'amministrazione raccogliere le istanze dei cittadini e manifestarle a gruppo consiliare, Giunta e sindaco, l'unico al quale spetta la revoca e la nomina degli assessori. Ho chiarito le mie posizioni col primo cittadino ed entrambi escludiamo rimpasti in Giunta. Nel contesto difficile in cui operiamo è normale spronare gli assessori ed esigere massimo impegno e celerita', cio' non significa il venir meno del rapporto di fiducia". Proprio in merito alle polemiche dei giorni scorsi Elena Rosi, ex An, risponde a Marco Giacanella, che ha criticato tanto l'ipotesi Gladi quanto l'impegno di alcuni simpatizzanti nel monitorare il terreno liberi di andare in giro e osservare quanto accade. Non facciamo ronde e non siamo armati, cosi' come siamo liberi di esprimere la nostra opinione perche' siamo in democrazia. Ricordo a Giacanella che la dittatura e' finita 60 anni fa. L'allusione a Marco Gladi era mia e di altri simpatizzanti, alla luce delle lamentele dei cittadini sui risultati della Giunta in materia di servizi sociali e sicurezza".
Falconara/Il nodo produzione elettrica
Centrali Api, la Cgil frena


Giuliani ammette«All’interno del sindacato posizioni divergenti»

Le Rsu all’attacco della segreteria regionale

FALCONARA - Sulle centrali Api, la Cgil si spacca. Mentre la segreteria regionale parla della nota Filcem nazionale, favorevole alle centrali Api da 520 e 60 mw, come di un semplice “contributo” all’interno di una discussione più ampia, i delegati dell’ rsu Api sposano in pieno il documento. E attaccano la Cgil Marche. «Le posizioni tra Filcem e Cgil sono molto distanti - tuona Massimo Duranti, rsu Api - e non si capisce cosa si aspetta ancora per far muovere le cose. I lavoratori sono preoccupati per il futuro». Dal regionale è Maurizio Di Cosmo a rispondere. «Non esiste alcun documento che esprima il consenso ai progetti Api per la realizzazione di due centrali a Falconara - dice - ma un documento che in realtà si limita ad esprimere un “contributo” alla discussione». Di Cosmo accusa inoltre la giunta regionale di “irresponsabile assenza ed indisponibilità ad aprire un vero confronto” e chiede “una svolta nella politica energetica regionale a fronte di un sostanziale fallimento nell’applicazione delle scelte del Pear”. Almeno su questo Cgil e Filcem sono allineati. Ma su localizzazione e tempi, i lavoratori chiedono un’accelerazione. Nei mesi scorsi, diversi incontri per trovare una sintesi comune ma “le posizioni sono divergenti - ammette Anacleto Giuliani, Cgil Falconara - e qualche dubbio c’è: perché tutte le centrali elettriche, dopo Sadam, Camerata, Igcc, devono essere nella provincia di Ancona? Altro problema, dal punto di vista ambientale, è la concentrazione nella zona di aeroporto, Quadrilatero, ferrovia».
M.Catalani
dal Corriere di oggi

L’Hotel Marisa va all’Erap

E’ stata definita nei giorni scorsi dalla giunta comunale l’alienazione dell’ex hotel Marisa di via Flaminia 600-602, la struttura dove per qualche mese aveva avuto sede il centro Albatros per minori abbandonati. L’edificio, acquistato dalla giunta Carletti, è stato rilevato dall’Erap (che lo utilizzerà per l’edilizia residenziale pubblica) per 900 mila euro. L’Erap aveva effettuato una proposta di acquisto lo scorso 28 novembre, offrendo appunto 900 mila euro “prezzo massimo ritenuto compatibile con i massimali” dell’ente.Alla fine di dicembre l’esecutivo falconarese, onde evitare contestazioni in merito al valore dell’edificio, aveva stabilito di condizionare la cessione dell’immobile ad una stima della Agenzia del Territorio di Ancona. La perizia dell’Agenzia (ufficializzata lo scorso 21 aprile) ha ritenuto congrua l’offerta dell’Erap e “compatibile con il valore attuale dell'immobile”, per cui il Comune ha sciolto la “condizione sospensiva” dato il via libera alla vendita.


dal Corriere adriatico di oggi

Spazio ai giovani e quote rosa

Il candidato sindaco del Pdl ha 35 anni ed è alla seconda legislatura da consigliere comunale. Oltre all’attivismo politico, Maurizio Grilli è impegnato in varie realtà locali sia sportive che socio-politiche, Grilli. Non è la sua prma sfida elettorale impegnativa. Alle scorse provinciali “ha sfiorato la storica elezione al consiglio provinciale per un pugno di voti, raccogliendo comunque consenso anche nell’elettorato di centrosinistra”, spiega la nota del Pdl, e ora si porrà alla guida di una lista “con un’importate presenza di giovani e di quote rosa”.


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Il consigliere comunale guiderà la lista civica Per Montemarciano.

“Servono scelte coraggiose”

Il Pdl lancia Grilli. “Sicurezza e sviluppo”

Nella settimana cruciale per le elezioni amministrative di giugno, il Pdl ufficializza definitivamente la candidatura a sindaco del consigliere comunale Maurizio Grilli, che guiderà la lista civica “Per Montemarciano”. Lista civica che, pur appunto ispirata dal Pdl, “si pone l’obiettivo - si legge in una nota diffusa ieri - di dare la giusta risposta alla trasversalità delle tante richieste di rinnovamento della politica locale che in questi anni abbiamo raccolto e interpretato. Un’operazione politica ambiziosa e necessaria per porre fine al declino del nostro territorio cambiando veramente faccia alla politica montemarcianese”.La proposta politica sarà volta a “creare un’amministrazione autorevole, rigorosa nelle scelte e nella gestione, capace di meritarsi l’approvazione della maggioranza dei cittadini che hanno bisogno di credere e riconoscere l’imparzialità dell’azione amministrativa. Oggi ci sono forte malcontento e malumore nella cittadinanza verso l’istituzione municipale: per troppo tempo si è pensato più a gestire l’ordinario che a governare con lungimiranza, forse per timore di perdere consenso effettuando scelte coraggiose”.Quindi, tra i punti programmatici, ci saranno la riduzione del numero di assessori da sei a quattro, una “seria politica sociale, di sicurezza e cultura della legalità che avrà al centro dell’azione le famiglie e i giovani, senza cui la nostra comunità non ha basi per il futuro”. Nel programma anche nuove risorse per le infrastrutture scolastiche, sicurezza della viabilità e controllo dello sviluppo urbanistico, “poiché riteniamo che in questi anni troppo spesso gli interessi privati non sono coincisi con quelli della cittadinanza e con uno sviluppo sostenibile del territorio”. Impegno anche per una politica ambientale attenta alle energie rinnovabili, e per la lotta l’erosione costiera, con un “necessario cambiamento di certe logiche politiche che finora hanno causato un vero e proprio danno ambientale alla nostra costa”.
ROSSELLA FAVI


martedì 5 maggio 2009

Liste al completo, pronti al via
Raccolta firme al rush finale. Stefania Alessandrelli si ritira: “Comanda la politica”


Dal Corriere di oggi

Liste al completo. Tutti pronti alla grande volata verso le elezioni del 6-7 giugno. Sabato è il termine ultimo per la presentazione dei candidati, il via ufficiale della campagna elettorale è imminente ma la corsa all’ultimo voto è scattata. La battaglia è aperta I toni sono da battaglia. Renato Galeazzi. “Abbiamo tutti i cento nomi per consiglio e circoscrizione”. Candidature Vip? Non solo. “Ci sono anche operai, pensionati e tutte le fasce d’età. Giovani, imprenditori moderni”. Aggiunge. “Una lista aperta, fuori dagli schemi di ripartizione partitica”. In corso la raccolta delle firme: obiettivo 500. “L’esperimento è unire i filoni del civismo e del riformismo, senza esclusioni né pregiudizi”. Conclude Galeazzi: “Rappresentiamo la città”. Stesso refrain per Eugenio Duca. “Siamo noi la città vera, quella dei professionisti e degli operai, degli insegnanti e degli artigiani, dei giovani e pensionati. E dei precari”. Continua il candidato della Sinistra. “Siamo stati i primi a presentare la lista, ieri (domenica, ndr) abbiamo finito con le firme. C’è un entusiasmo straordinario”. La sfida di BugaroDall’altra parte dell’orizzonte: Giacomo Bugaro. “Abbiamo finito da giorni. E presto ufficializziamo l’elenco”. Centrodestra pronto alla sfida. “Abbiamo concluso anche con le firme, siamo a posto per la lista civica”. E’ al capolinea il lavoro propedeutico a quello che nelle speranze di Bugaro e del Pdl sarà un ribaltone. Ai blocchi di partenza c’è ovviamente pure Fiorello Gramillano, che corre sotto la spinta del Partito democratico e dei partiti che hanno accettato di far parte della coalizione di centrosinistra. “La lista è chiusa, la civica non la facciamo più”. Non c’erano le condizioni per mettere insieme quaranta candidature. Gramillano esalta i capilista“Con le firme siamo abbastanza avanti - prosegue Gramillano - Abbiamo toccato quota 350 ma vorremmo raggiungere posizioni di sicurezza, cerchiamo di arrivare al massimo”. Gramillano usa l’evidenziatore per i capilista. “C’è Pierfrancesco Benadduci, è giusto così perché abbiamo fatto le primarie insieme. E poi Serenella Moroder”. Simbolo dell’evidente tocco rosa alla squadra. “Ci sono tredici donne”, rimarca il candidato del Pd. “E c’è una decina di giovani che sono un valore aggiunto notevole”. Chiude il preside. “Sono presenti anche otto ex assessori della giunta Sturani”. C’è chi lo considera il prezzo da pagare alla logica della conservazione. “Hanno lavorato bene, era giusto metterli in lista”. David Favia, Idv, giudica la sua “di grande prestigio”. Terminata la rosa. “Abbiamo il dottor Aldo Pirani e l’architetto Maurizio Ulisse”. Ci crede Favia “perché ci sono pochi politici, tanta società civile e tante donne”. La campagna per le firme è in corso. “Non ci saranno problemi”, assicura Favia. Fausto Giorgi, di NoixAncona, aveva battuto tutti sul tempo presentando il team il 25 aprile. Alessandrelli outIntanto il lotto dei candidati a sindaco perde un pezzo. Stefania Alessandrelli si ritira. “Ho cercato il cambiamento dalle categorie ma la città non è pronta. Volevo rappresentare i cittadini e non la politica”.