lunedì 15 giugno 2009

Pusher davanti alla caserma
Arrestato un tunisino. Due ragazzi sorpresi con gli spinelli al parco


Falconara Lo spacciatore dirimpettaio dei carabinieri è stato arrestato dai suoi vicini di casa in divisa. Coraggioso o sfrontato, poco importa. Per ora cambia domicilio, dal civico 6 di via Puglie a Falconara, dove peraltro abitava nell’ombra del status di irregolare, a Montacuto di Ancona. Un tunisino di 24 anni si trova rinchiuso in carcere con l’accusa di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il pusher magrebino era in affitto proprio davanti alla caserma dell’Arma. Gli uomini del tenente Matteo De Martiis da qualche tempo lo tenevano sott’occhio e sono entrati in azione nelle più facili delle missioni, giusto davanti al loro quartier generale.

Il giovane stava rientrando nell’appartamento quando è stato fermato dai carabinieri. Hanno frugato dappertutto trovandogli addosso quindici involucri con un grammo di eroina ciascuno. Li teneva nascosti dentro un pacchetto di sigarette e nel doppiofondo di una scarpa. Gli investigatori sono andati poi a rovistare nella sua abitazione. Dalla perquisizione sono spuntati altri involti, il più grande con 30 grammi di eroina. Erano nella colonnina del lavandino del bagno.

Non si è limitata alle manette scattate ai polsi del tunisino l’attività dei carabinieri di Falconara nel corso dell’ultimo weekend. Durante i controlli del territorio che i militari attuano senza soluzione di continuità sono stati pizzicati due ventenni dalle parti del parco Kennedy mentre si facevano una canna. Entrambi sono stati segnalati alla prefettura, come è prassi quando si viene scoperti a fumare uno spinello. L’opera di presidio del territorio prevede anche particolare attenzione al rispetto del codice della strada per evitare che gli eccessi del fine settimana possano provocare incidenti drammatici. La guardia viene tenuta molto alta e ha fruttato la denuncia di un anconetano di quarant’anni che è stato fermato verso le tre dell’altra notte mentre stava tornando in città a bordo di una Mercedes. Alla prima rilevazione il tasso alcolemico era di 0,86, alla seconda è salito a 0,90. Ritiro della patente e denuncia per guida in stato di ebbrez
za.
Lodolini contro Ceroni


Ancona “Anche Berlusconi sa che ad Ancona la destra non passerà, e Ancona è una delle città più importanti dove si torna a votare. Il fatto che il premier stesso abbia deciso di non passare neanche una volta in tutta la campagna elettorale è significativo: evidentemente non vuole mettere la faccia dove pensa di perdere”. Lo afferma il segretario provinciale del Pd Emanuele Lodolini. Quanto al candidato del centrodestra Giacomo Bugaro, secondo Lodolini “è nel pallone, e si esibisce in televisione per nascondere il mercanteggiare di poltrone”. “Dopo la batosta elettorale a Falconara, pensavo che Lodolini tacesse per un anno almeno, invece lancia sproloqui e proclami: la lezione non gli è servita”. E’ la replica del coordinatore regionale del Pdl Remigio Ceroni. “Come si dice in questi casi - chiosa Ceroni - Lodolini ha perso un’occasione per stare zitto”.

domenica 14 giugno 2009

Fogne in tilt, danni per 120 mila euro


Falconara L’ufficio tecnico comunale ha effettuato nei giorni scorsi un serrato lavoro per il ripristino della funzionalità e utilizzo delle strutture comunali danneggiati durante il violento temporale del 27 maggio scorso. “La quantificazione dei danni - osserva l’assessore ai lavori pubblici Matteo Astolfi - è però disarmante, i danni alle sole strutture e infrastrutture comunali e pubbliche ammontano all’incirca a 120mila euro. A questi devono sommarsi quelli subiti da più di una cinquantina di privati, condomini, attività commerciali e imprenditoriali, il cui computo sta continuando ad arrivare”.

L’amministrazione comunale è riuscita, grazie alla fattiva collaborazione e l’impegno dei tecnici comunali e del Cam, precisa Astolfi, “a rimettere in efficienza le strutture e le proprietà pubbliche nel più breve tempo possibile”. Il Comune, ha inoltre richiesto al presidente della Regione e al capo della Protezione civile un finanziamento per far fronte alle ingenti spese che l’ente e i cittadini devono sostenere. “La sera del 27 maggio - ricorda Astolfi – l’impianto fognario è andato in tilt. Nella richiesta di sostegno alla Regione abbiamo sottolineato la situazione di criticità che deve affrontare il territorio falconarese da numerosi anni, svolgendo un indubbio e oneroso servizio all’intero territorio della bassa Vallesina”.

I comuni di Montemarciano, Monte San Vito, Chiaravalle, Camerata Picena e infine Ancona con i popolosi quartieri di Collemarino e Torrette utilizzano il depuratore Vallechiara e quindi tutta la rete fognaria porta verso l’impianto di depurazione sito in Falconara. “Un impianto - osserva Astolfi - che non è più in grado di sopportare questo aumentato carico, anche a causa dell’enorme aumento delle unità abitative dei suddetti comuni negli ultimi anni e dell’unione con le acque chiare e piovane. Insomma anche in questo caso Falconara svolge un fondamentale ruolo a servizio dell’area vasta della bassa Vallesina, così come lo svolge per tutta la regione nel contesto viaria e infrastrutturale”.

sabato 13 giugno 2009

Presi i ladri

Dal Messaggero di oggi

FALCONARA - Rubano preservativi al supermercato ma mentre tentano di fuggire trovano ad attenderli i carabinieri. C’erano anche condom nel misero bottino di due marocchini, uno di 30, l’altro di 33 anni, che giovedì attorno alle 19 sono stati fermati dai militari delle Tenenza davanti al supermercato Gs di via Bixio. Le gazzelle ormai da tempo tengono sotto controllo il centro cittadino. Nella zona dove si concentrano banche, ufficio postale, svariati negozi e stazione ferroviaria, la guardia è sempre alta. E così è bastato sentire in strada le urla del cassiere del Gs per capire che c'era qualcosa che non andava ed intervenire. I due extracomunitari erano entrati nel market e, dopo un giro tra gli scaffali, avevano nascosto sotto i loro vestiti, oltre ai preservativi, anche bottiglie di liquore e scatole di batterie alcaline. Il cassiere però aveva notato i loro movimenti sospetti e quando i due hanno provato ad uscire senza pagare, si era parato davanti a loro. Per scappare, il 33enne gli ha dato uno spintone particolarmente violento. La fuga è però durata davvero poco perché una volta in strada, gli uomini del tenente Matteo Demartis li hanno subito bloccati. Per il 33enne, in particolare, è scattato l'arresto per rapina impropria, mentre il suo complice, irregolare sul territorio nazionale, è stato invece denunciato per furto aggravato. Per lui si prospetta anche un decreto di espulsione.
M.Cat.
Bugaro, show in tv. Bordate a tutti
“Giacomini? Prendeva 15 milioni al mese. Favia? Voleva la leadership di Forza Italia, finì all’Udeur”

Ancona Giacomo Bugaro si scatena davanti alle telecamere di èTv. Fiorello Gramillano, suo sfidante al ballottaggio del 21 e 22 giugno che deciderà il futuro sindaco, non si presenta al duello televisivo? Il candidato del centrodestra si concede a un one man show senza freni. A “Punti di vista”, accanto al conduttore Maurizio Socci, Bugaro estrae subito le intenzioni bellicose da sotto la giacca, tirando fuori una foto del preside con un piedistallo di cartone. “Gramillano non è venuto? Eccolo qui”. Ha appoggiato l’effigie sulla sedia vuota del suo avversario, che andava messa in favore di telecamere come dice la legge. Si può mandare in onda il faccia a faccia di un’ora e mezzo per il ballottaggio e se manca uno dei contendenti si fa con uno, nella metà del tempo.

Il diluvio di fendenti

Tre quarti d’ora sono stati sufficienti a Bugaro per sparare fuochi d’artificio a ripetizione. Primo: Berlusconi non viene più a lanciarlo a sindaco. “E’ ufficiale, non verrà per la chiusura della campagna elettorale”. Sarà una penalità da scontare nella corsa a Palazzo del popolo? Macché. “Non ce n’è bisogno, siamo convinti dei nostri numeri”. Il premier non ci sarà, ma i toni di Bugaro sembrano presi a prestito dal presidente del Consiglio. Si dice vittima di una campagna diffamatoria.

I volantini diffamatori

“In città girano volantini vergognosi che accusano Berlusconi e il sottoscritto addirittura di pedofilia”. E accusa. “Questa è la sinistra, vergogna”. Insiste. “La sinistra diffonde manifestini in città . “Cattolici, non votate il ladro Berlusconi, Bugaro è come lui”. Distilla gocce di veleno sull’avversario del centrosinistra. “Gramillano non viene in Tv perché preferisce il contatto diretto con la gente? Bene, sfido Gramillano ad un confronto in una qualsiasi piazza della città. Decida lui dove e quando, io ci sarò”.

Sferzata ai comunisti

A proposito di cianuro. Bugaro mostra un foglio. “Ecco una vecchia delibera per Ruggiero Giacomini, ora segretario del Pdci di Ancona. All’epoca dell’amministrazione Carletti a Falconara, 15 milioni di lire al mese come dirigente”. Morale. “Facile fare i comunisti a 15 milioni al mese”.

Niente sconti: ecco Favia

Altro fiele. “Favia in passato era di Forza Italia, mi pento di averlo portato da Berlusconi”. A ruota libera, un aneddoto. “Ero invitato a Roma per un matrimonio, c’era pure Berlusconi, Favia lo sapeva. Si intrufolò per parlargli, gli feci da tramite: lo ammetto e me ne pento. Lui chiese a Berlusconi di diventare il nuovo coordinatore regionale di Forza Italia, Berlusconi disse no. E Favia un mese dopo passò all’Udeur”.