sabato 6 marzo 2010

Dal Corriere di oggi

Pronto il piano spiaggia

Litorale più bello e fruibile per potenziare l’offerta balneare estiva

Falconara

Pontili tematici, un piccolo ridosso e perfino un’area dedicata agli amici animali. Il litorale sud cambierà volto con la variante al Piano spiaggia che andrà lunedì in commissione consiliare e mercoledì 10 in consiglio comunale. “Obiettivo di questo strumento – precisa l’ente in una nota – è il potenziamento dell’offerta dei servizi connessi all’attività turistica e ricettiva al fine di ottenere un litorale più fruibile e accogliente per cittadini e turisti nonché occasioni di sviluppo all’imprenditoria di settore”. Tra le novità introdotte spicca la valorizzazione dei pontili esistenti e la realizzazione di piattaforme tematiche.

Spiaggia più glamour

“E’ infatti nell’intenzione dell’amministrazione – spiegano i tecnici – rendere i pontili, percepiti attualmente come elementi di disturbo alla balneazione, elementi positivi di attrazione e rivitalizzazione del litorale. In quest’ottica si intende realizzare delle piattaforme tematiche, alle estremità dei pontili, da dedicare ad attività sportive e del tempo libero”. Non solo. Verificata la presenza sull’arenile di numerose imbarcazioni si intende realizzare a Villanova, ovvero dove è stata riscontrata la migliore situazione morfologica e in un’area in cui vige il divieto di balneazione permanente, un ridosso/punto di approdo in un’ottica di riordino complessivo del litorale con lo scopo di incrementare le aree dedicate ai bagnanti. “Con questo atto definiremo gli strumenti normativi per procedere al restyling del litorale – commenta non senza soddisfazione il sindaco Goffredo Brandoni -. Le suddette previsioni saranno adeguate e calibrate dopo attente verifiche tecniche e verranno meglio dettagliate in fase di progettazione delle opere stesse”.

Migliorare i servizi

Un altro aspetto considerato con la variante al Piano del litorale sud è rappresentato dall’esigenza, più volte segnalata da parte degli operatori balneari, di migliorare la qualità gestionale e dell’offerta di servizi connessi alle attività turistiche-ricettive esercitate nelle aree in concessione. Le richieste degli operatori sono state verificate preliminarmente con gli enti sovraordinati, nonché visionate e integrate dall’amministrazione che ha provveduto alla modifica ed all’implementazione delle “norme tecniche di attuazione della variante” le quali, con riguardo agli interventi di perfezionamento dell’offerta dei servizi, prevedono fra l’altro, nel rispetto di quanto disciplinato dal Piano gestione integrata delle aree costiere, la possibilità di utilizzo delle coperture piane praticabili e loro ombreggiatura e la possibilità di realizzare coperture con teli ombreggianti tra i blocchi cabine.

marina minelli,

Dal Corriere

Mani legate sull’ex Montedison


Sfogo del sindaco dopo lo stop della Soprintendenza agli interventi nell’area industriale dismessa

Falconara Il sindaco Brandoni, che ha accolto con perplessità la lettera nella quale il Soprintendente ai beni architettonici e paesaggistici delle Marche ha bloccato la demolizione di una parte di edifici per esigenze di ordine pubblico, ha fatto sapere che per quanto lo concerne sulla vicenda dell’ex Montedison cala il silenzio. “Sarà il prefetto a prendere la decisione finale”, prosegue Brandoni tornato sulla questione mercoledì durante il consiglio comunale dopo l’ufficializzazione, da parte dell’associazione Ondaverde, della risposta ricevuta dal soprintendente Cozzolino. “Il soprintendente - osserva il sindaco - mi ha dato un consiglio, quel gruppo di case non è sottoposto a vincolo e volendo potrei fare un ordinanza anche subito. Ho scelto di attendere il parere del prefetto al quale relazionerò tutta la situazione. Fra l’altro nel frattempo è anche arrivata una lettera del Ministero dell’Ambiente che impone una serie di prescrizioni per l’eventuale abbattimento dei manufatti”.

L’eliminazione delle vecchie case degli operai era stato deciso da amministrazione comunale, prefetto e questore per risolvere alla radice il problema dei bivacchi di clandestini e delle successive retate all’interno dell’ex sito industriale. Secondo il soprintendente Cozzolino però la situazione delle casette non è tale da “giustificare una demolizione e la conservazione degli elementi significativi del territori non può essere intesa e limitata ai soli manufatti oggetto di formale tutela”. Inoltre per Cozzolino è poco sostenibile “entrare nell’ordine di idee di dover demolire edifici e manufatti, ancora validi sotto l’aspetto della consistenza materica e storica, per cercare di risolvere problemi di altra natura”.

Ex Montedison a parte, il consiglio comunale di mercoledì è stato centrato sull’atto di indirizzo alla variante del Prg ’99 elaborato dopo una serie di consultazioni con associazioni di categoria e tecnici del settore. A dieci anni dalla stesura del piano regolatore, l’amministrazione Brandoni ha rivisto i contenuti a causa di grosse criticità inerenti la struttura normativa del documento urbanistico, che si è rivelato poco flessibile. Prioritari nella variante saranno il riassetto idrogeologico (ovvero la messa in sicurezza dei fossi), la bonifica della ex Montedison, la possibilità di ospitare padiglioni fieristici nell’area aeroportuale e la creazione di uno sbocco al mare alla luce dello smantellamento dello scalo merci.
M.M

giovedì 4 marzo 2010

OGGETTO:


Risposta alla interrogazione urgente del Consigliere del gruppo PD Mastrovincenzo con oggetto “Condizione pessima delle strade e risarcimenti danni”



In seguito alle continue segnalazioni (telefoniche, scritte e per posta elettronica) da parte di cittadini e della Polizia Municipale il Settore Lavori Pubblici e Patrimonio provvede costantemente ad effettuare dei sopralluoghi in diversi tratti di strada della città.

Dall’accertamento si riscontra quotidianamente la necessità di eseguire lavori urgenti ed improcrastinabili di manutenzione straordinaria ed ordinaria dei manti bituminosi per la presenza di buche e cedimenti che non garantiscono una sicura fruibilità delle vie cittadine da parte degli utenti della strada.
Le recenti e continue piogge inoltre hanno amplificato il problema della vetustà dei manti stessi.

Allo stato attuale il servizio non è in possesso delle maestranze da destinare allo svolgimento delle attività, sopra descritte, nonché della attrezzatura necessaria per esecuzione dei lavori in economia diretta, se non la riparazione di piccole buche con materiale posato a freddo.

Durante il corso dell’anno passato sono stati eseguiti alcuni interventi con le disponibilità economiche presenti che si elencano di seguito.

Con D. D. n. 76 del 06.02.2009 (Gennaio – Febbraio) per un importo di €. 41.666,66 IVA inclusa e n.254 del 31.93.2009 (Marzo – Dicembre) per un importo di ulteriori €. 38.333,34 IVA inclusa, sono stati affidati al CAM S.p.a i lavori di manutenzione ordinaria delle strade e marciapiedi per l’anno 2009, in forza della convenzione esistente.

Vista l’insufficienza degli stanziamenti indicati, successivamente con Delibera Giunta Comunale n.203 22.09.2009, è stata richiesta una variazione di PEG per l’importo di €. 50.000,00 IVA compresa, e sono stati affidati sempre al CAM S.p.a. ulteriori lavori manutentivi.
Non vi sono state economie sui lavori suddetti.

Il C.A.M. S.p.a. ha provveduto durante l’anno alla manutenzione ordinaria delle strade e marciapiedi e ad eliminare tutte quelle situazione di pericolo segnalate dai cittadini dal settore e dal Comando di Polizia Municipale

Dal mese di Ottobre 2009 si è provveduto inoltre potenziare il servizio di manutenzione strade e marciapiedi con l’ausilio delle maestranze comunali mediante l’assunzione a tempo determinato fino al 31.12.2009 di n.3 unità operative, le quali hanno svolto lavori di ripristino delle buche esistenti sulle strade del territorio comunale;

Inoltre con Determina Dirigenziale n. 929 del 14.09.2009 sono stati affidati e realizzati al C.A.M. S.p.a. i lavori di rifacimento del manto stradale via la Costa per un importo dei lavori di €. 31.926,32 inclusa I.V.A.

Su indicazione del Settore Lavori Pubblici e Patrimonio, la società Multiservizi S.p.a. ha provveduto e sta tuttora provvedendo a risanare quelle situazioni creatasi di degrado delle strade causate dagli scavi per il passaggio dei sottoservizi (acquedotto, fognature e rete gas). Sono stati eseguiti lavori su Via Sardegna, Via Flaminia nel tratto a nord della stazione ferroviaria. Sono di prossima esecuzione sempre da parte di Multiservizi le asfaltature di Via Andrea Costa e di Via Baldelli e parte di Via Marconi.

Anche l’Anas Spa in relazione ai lavori che sta eseguendo presso la via del Tesoro per la realizzazione di due cavalcavia sulla SS.16 sta provvedendo alla chiusura delle buche creatasi e a fine dei lavori contribuirà al rinnovamento del manto bituminoso nel tratto della strada a ridosso del cantiere.

Nei primi giorni di marzo 2010, condizioni metereologiche permettendo, il CAM spa provvederà alla manutenzione dei manti bituminosi di Via Volta, di alcuni marciapiedi ed alcuni tratti fognari in base ad un finanziamento comunale e ad un cofinanziamento provinciale. I lavori sono già stati affidati.
Sono in corso alcuni “pronti interventi” pressi Via Aeroporto e Via della Stazione di Castelferretti.

Sono state inoltre predisposte anche varie progettazioni.
Con Determina Dirigenziale n. 1420 del 31.12.2008 è stato approvato il progetto esecutivo per un importo di €. 339.403,00 IVA compresa ed inserito nel piano degli interventi per l’anno 2009, per lavori di sistemazione straordinaria strade e marciapiedi di via del Consorzio non realizzati per mancanza di fondi a disposizione dell’Amministrazione. Il progetto verrà realizzato mediante una gara d’appalto che come corrispettivo prevede la cessione in proprietà di immobili comunali ai sensi di quanto previsto Codice dei Contratti Pubblici approvato con D.Lgs 163/2006 e s.m.i

Nel Piano Triennale 2009-2011 Elenco Annuale 2009, erano stati inseriti questi progetti inerenti le manutenzioni stradali:
1. Manutenzione straordinaria di strade e marciapiedi per l’importo di €. 150.000,00 nel 2009 e di €. 100.000,00 nel 2010.
All’interno di questi progetti erano state inserite le sistemazioni delle seguenti strade:
a. Via Aeroporto/Via Caserme
b. Via Sardegna (tratto dall’incrocio con Via Emilia e quello di Via Campania)
c. Via Volta/Via Galilei (per la zona a monte del Parco Kennedy)
d. Via Trieste
e. Via Palermo
f. Via Milano

Le opere erano state finanziate con “avanzo vincolato” ma di fatto la somma non è mai stata effettivamente disponibile.
Nel corso dell’anno 2009, visto l’aggravarsi delle condizioni manutentive di altre strade comunali, l’ufficio ha messo a punto un ulteriore progetto denominato Manutenzione Strade e Marciapiedi II Stralcio che si somma al precedente, non realizzato, ma denominato per una corretta distinzione “manutenzione strade e marciapiedi II stralcio”.
Il progetto di II stralcio prevede interventi nelle seguenti vie cittadine:
a. Via Italia
b. Via Sicilia
c. Via Mentana
d. Via Baluffi
e. Via Colombo
f. Via Mameli
g. Via Gobetti
h. Via De Bosis
i. Via Matteotti
j. Via Bixio
k. Via Baldelli
l. Via Marconi
m. Via del Lavoro
n. Via della Stazione
o. Via Osoppo
p. Via Quasimodo
q. Via Fusinato
r. Tratto anello Stadio Fioretti
s. Via del Tesoro

Detto progetto di II stralcio è stato inserito nel Programma Triennale 2010-2012 adottato dalla Giunta comunale con Delibera G.M. n. 223 del 13/10/2009 e prevede opere per 130.000,00 Euro da realizzarsi nel corso dell’anno 2010 e per altri €. 130.000,000 nel corso dell’anno 2011.
Anche per questo intervento viene previsto il finanziamento attraverso avanzo vincolato, e pertanto l’erogazione del finanziamento potrà effettivamente avvenire solo dopo lo svincolo dell’avanzo suddetto.


Nel frattempo il settore sta redigendo ulteriori progetti manutentivi che interessano diverse vie cittadine per ottenere finanziamenti.

Per quanto concerne l’impatto finanziario per le spese legali dei sinistri e la loro gestione si comunica quanto segue:
· nell’ambito della procedura ad evidenza pubblica per l’affidamento delle diverse coperture assicurative dell’Ente relative al triennio 2009/2011 non sono pervenute offerte relativamente alla polizza “Responsabilità civile verso terzi e prestatori d’opera” (RCT/O) e “Responsabilità patrimoniale”;
· per quanto riguarda la polizza “Responsabilità civile verso terzi e prestatori d’opera” (RCT/O) si è provveduto ad una ad aggiudicare alla SAI-FONDIARIA a seguito di indagine di mercato espletata dal Broker che all’epoca era la AON S.p.A.;
· il premio annuo della polizza è di € 95.000,00 con franchigia di € 5.000,00 a sinistro;
· in questo primo anno di copertura assicurativa la SAI-FONDIARIA ha spesso respinto le richieste di risarcimento con la seguente motivazione “Con riferimento al sinistro in oggetto, comunichiamo, sulla base di verifiche esperite, che la presenza di buche nella strada comunale di Via ……….. è riconducibile ad uno stato di degrado che perdura ormai da tempo. Per quanto sopra non ravvisando, nel fatto di specie, i requisiti della accidentalità che presentino nel contempo i caratteri della straordinarietà e repentinità, situazioni che rendono gli eventi incerti ed imprevedibili e quindi assicurabili, non riteniamo, seppur spiacenti, di poter provvedere ad alcun risarcimento nei confronti dei danneggiati per inoperatività della garanzia prestata.”.
· vani sono risultati i ripetuti tentativi dell’Ufficio Gare Contratti e dell’attuale broker Technorisk volti a sollecitare l’operatività della copertura assicurativa;
· in data 25.01.2010 la compagnia SAI-FONDIARIA, avvalendosi di quanto previsto dall’art. 6 delle “Condizioni generali di assicurazione – Recesso in caso di sinistro” ha formulato formale disdetta e pertanto la polizza cesserà di avere vigore alle ore 24 del giorno 30.04.2010;
· entro tale data occorrerà concludere la procedura necessaria per l’individuazione della Compagnia assicurativa cui affidare la polizza “Responsabilità civile verso terzi e prestatori d’opera” (RCT/O) i cui contenuti sono in corso di valutazione insieme al Broker (attualmente Technorisk);

Al fine di una migliore valutazione delle problematiche connesse con la polizza “Responsabilità civile verso terzi e prestatori d’opera” (RCT/O) si evidenziano i seguenti dati:

· nell’anno 2009 sono stati aperti n. 127 sinistri;
· nell’anno 2009 il Comune è stato chiamato in causa con n. 5 atti di citazione per i quali ha provveduto a costituirsi in giudizio impegnando la spesa complessiva di € 12.000,00.
· Solo all’esito del procedimento sarà possibile determinare esattamente le spese legali che il Comune dovrà sostenere in quanto sarà il Giudice a porre le spese di lite a carico di una sola parte o compensarle;
· nell’anno 2010 (sino al 28.02.2010) sono stati aperti n. 21 sinistri;
· nell’anno 2010 (sino al 28.02.2010) il Comune si è costituito, per il tramite della Compagnia assicurativa che sosterrà le spese legali, in n. 2 giudizi.


L’Assessore LL.PP. e Patrimonio
Dott. Ing. Matteo Astolfi

mercoledì 3 marzo 2010

Blitz vandalico alla Blu assistenza
Irruzione di notte per distruggere tre ambulanze. Identificati dai carabinieri

Dal Corriere

Falconara Hanno distrutto tre mezzi di soccorso della Croce Blu di Castelferretti, pensando fin nei minimi (e diabolici) dettagli a come fare per causare più danni possibili. Alcune persone, successivamente però rintracciate a seguito delle indagini immediatamente avviate dai carabinieri della Tenenza di Falconara, erano entrate nel recinto di proprietà della Croce Blu e si erano avvicinate, probabilmente con spranghe e bastoni, ai tre mezzi: un'ambulanza per il trasporto veterinario e due mezzi per effettuare i servizi secondari ovvero il trasporto degli anziani all'ospedale.

Il blitz nella notte

Il tutto si è verificato nella notte tra domenica e lunedì. I malviventi dopo essere entrati hanno iniziato a sfasciare tutto: frecce, fanali, vetri dopodiché hanno messo nei serbatoi dei tre mezzi, del liquido corrosivo. Successivamente, una volta aperti e sradicati i cofani, hanno tagliato tutti i fili che collegavano i motori ai rispettivi impianti elettrici.

La rabbia dei malviventi

Pensate sia finito qua? Ebbene no, armati questa volta di un tubo di gomma, l'hanno collegato ad un rubinetto ed hanno allagato i vari abitacoli. Infine, non poteva mancare il taglio dei copertoni. Un gesto pieno di cattiveria e per il quale, al momento, sembrerebbero non esserci motivi. Gli autori del blitz sono stati in seguito identificati dai militari dell'Arma che per il momento però vuole tenere il massimo riserbo e non rivelare la loro identità. Non si riesce a capire perché abbiano deciso di agire in questa maniera provocando danni per decine di migliaia di euro. I mezzi di soccorso sono andati completamente distrutti e sono inutilizzabili. All'associazione rimarrebbero così altri dieci mezzi da poter utilizzare ma, nonostante ciò, il servizio veterinario a questo punto si interromperebbe poiché non c’è la possibilità di soccorrere gli animali feriti in strada.

I dipendenti dormivano

Ma la cosa che lascia ancor più perplessi, è che all'interno della sede, adiacente allo spazio in cui si trovavano le ambulanze andate distrutte, dormivano due dipendenti della Croce Blu che non si sono accorti di quanto stava accadendo fuori. Un episodio gravissimo che è avvenuto nella notte, tra le 5 e le 5.30 in via del Consorzio dove si trova appunto la sede della Croce Blu, che però grazie all'intervento tempestivo dei carabinieri falconaresi ed ai successivi rilievi effettuati sul luogo, si è concluso con l'identificazione e la denuncia di tutti i colpevoli.

La caccia al movente

Si tratta ora di scoprirne le motivazioni che li hanno portati a commettere un blitz così devastante ed apparentemente immotivato. Un fatto deplorevole e misterioso, soprattutto perché il raid ha messo nel mirino una pubblica assistenza.

martedì 2 marzo 2010

Guerra ai pass disabili taroccati

Dal Corriere

Falconara Usa un contrassegno disabili falsificato, ma gli agenti della polizia municipale falconarese se ne accorgono e adesso l’autore della frode rischia davvero grosso. Nella tarda mattinata di sabato gli uomini della Municipale cittadina hanno sorpreso un sessantenne che sostava in via Flaminia in uno spazio delimitato dalle righe gialle (e contrassegnato da apposita indicazione), ovviamente gratuito riservato a disabili ed invalidi.

Fin qui niente di strano se non fosse stato che il permesso di sosta era la riproduzione quasi perfetta di un originale rilasciato dal Comune di Ancona. L’utilizzatore ora rischia la reclusione, ma il Comune di Falconara ha deciso da tempo di verificare con attenzione tutti i permessi. “I possessori dei contrassegni disabili – spiega l’assessore alla Viabilità ed alla polizia municipale Loriano Petri – possono parcheggiare negli appositi stalli di sosta a loro riservati e godono di numerose deroghe agli obblighi imposti dal Codice della Strada, soprattutto in materia di sosta e di circolazione nelle zone a traffico limitato; i contrassegni diventano così ‘preziosi lasciapassare’ per chi usa la macchina nel centro urbano e qualcuno ne approfitta”.

Naturalmente togliendo spazio a chi, invece, ne ha bisogno sul serio. Per contenere questo fenomeno (per non dire questa brutta abitudine) già da qualche mese la Municipale, su indicazione dell’assessore Petri, ha avviato un programma di monitoraggio, confrontando i dati degli archivi con ciò che accade giornalmente per strada. Così da una prima analisi è risultato che su 982 contrassegni verificati, in 126 casi gli eredi hanno “dimenticato” di comunicare il decesso del loro congiunto (e conseguentemente di riconsegnare il contrassegno). “In questo modo – osserva Petri - si sono così rilevati utilizzi impropri in aree a pagamento o in zone a disco orario. Questa attività di controllo ha come obiettivo una maggior tutela alle persone disabili (nel 2009 si erano rilevate 143 infrazioni per sosta abusiva sugli spazi riservati-sanzione amministrativa di euro 78,00 e perdita di due punti dalla patente), ma necessita di molte energie e spesso non ci sono dati a disposizione da poter incrociare”.

La legge in materia, ricorda l’assessore alla Viabilità, infatti, assegna al singolo Comune il rilascio dei contrassegni, che hanno però validità nazionale, diventa così “quasi impossibile accertare sulla permanenza dei presupposti che hanno originato il rilascio fatto in un’altra città”.


Otto anni di carcere alla banda del rame


Ancona Tre sono già liberi, resta in carcere solo l’unico che aveva già precedenti per furto. Ma la banda del rame incassa condanne toste in tribunale: due anni a testa per i quattro romeni arrestati la notte del 19 febbraio dopo un saccheggio compiuto nel deposito di Rfi alla stazione di Falconara. Soltanto Anthoi Sorin 37 anni, non ha avuto la sospensione condizionale della pena, perché l’anno scorso aveva incassato una condanna per furto dal tribunale di Pesscara. Hanno già lasciato il carcere di Montacuto invece i suoi tre complici Jalba Sorin, 22 anni, Catalin Pectu, 25, e Alexandru Diacunu, 25. Ma al prossimo eventuale sgarro con la giustizia, avendo già esaurito per intero il bonus della condizionale, finiranno in carcere per scontare anche questa condanna.

I quattro romeni, tutti difesi dall’avvocato Riccardo Crispiani, sono stati processati ieri per direttissima dal giudice Francesca Grassi, che ha accolto le richieste di condanna formulate dal pm onorario Pietro Renna, alzando anzi la pena per i tre incensurati (la richiesta era di un anno e mezzo)



Regionali In corsa pure Ulisse e Virgulti


Falconara Oltre a Marco Luchetti (Pd), Marco Amagliani (Prc) e Massimo Binci (Sel), ci sono altri due falconaresi in corsa per un seggio in consiglio regionale. L'Associazione Falconara Puntoeacapo ha presentato un suo candidato all’interno del gruppo “Liste civiche Marche”; si tratta di Lucio Virgulti presidente dell’associazione il quale spiega di avere accettato “dopo una lunga e dibattuta riflessione in coerenza con le linee guida che ci hanno contraddistinto per il nostro impegno sul territorio”. Il quinto falconarese in competizione è Maurizio Ulisse coordinatore comunale dell’Idv che partecipa per la prima volta alle elezioni regionali. Arrivo dalla società civile – dice – sono vigile del fuoco e architetto con due Master di specializzazione nella gestione delle grandi emergenze. Ho iniziato a fare politica tre anni fa con l’Idv e sono orgoglioso di non avere mai avuto a che fare con il vecchio sistema politico. Mi propongo di divulgare i principi nobili dell’Idv, come la tutela dell’ambiente e la promozione delle energie alternative, sostegno dei più deboli fatto anche con l’urbanistica ecosostenibile partecipata con i cittadini”.