giovedì 6 agosto 2009

Giornale cercasi
















In questi giorni sono riuscito a leggere il primo numero di "In Falco."Ho dovuto chiederlo ad un'amica , perchè a casa mi
a non è mai arrivato, nè il primo, nè il secondo numero. Nella mia palazzina di via Emilia nessuno l'ha visto (ho chiesto di persona) e diversi conoscenti, amici e parenti abitanti in zone diverse di Falconara mi hanno confermato di non averlo trovato nella loro cassetta di posta. Anzi mi hanno chiesto come mai a qualcuno arriva e a qualcuno no, in qualche via sì e in qualche via no. La cosa si era già verificata l'anno scorso in primavera con le comunicazioni politico-elettorali del PDL che arrivavano a macchia di leopardo.

Ho risposto che non so proprio dare nessuna spiegazione. Con certezza so solo che a casa mia:
-la propaganda elettorale del PDL l'anno scorso arrivava frammentaria per usare un eufemismo
-il giornale "In Falco" non è mai arrivato
-La lettera del Cons. reg. Amagliani sull'indagine epidemiologica è arrivata
Raimondo Baia


mercoledì 5 agosto 2009

Sanitopoli, Vendola non risponde alle accuse e preferisce parlare del Cav.

“Fino a prova contraria non sono iscritto in nessun registro degli indagati e, poiché la mia vita la conosco, so che non potrà mai accadere”. Il Governatore della Puglia Nichi Vendola si dice convinto che le inchieste sulla gestione della sanità, che in queste ultime settimane stanno coinvolgendo l'attività della giunta regionale pugliese, non lo riguardino affatto. Eppure ieri la Guardia di Finanza di Bari, su provvedimento del pm Desirè Digeronimo, ha visitato proprio gli uffici della sede del Consiglio regionale e i Carabinieri hanno annunciato un’analoga visita nella sede dell'assessorato regionale alle Politiche della salute.
Le Fiamme Gialle hanno acquisito vari atti e una serie di consulenze esterne, sempre in ambito sanitario, una delle quali riguarda l'attuale assessore regionale alle Politiche della salute Tommaso Fiore, medico anestesista. L’attenzione della Procura è puntata, in particolare, sull’art. 14 della legge regionale 19/2008 sulle “disposizioni urgenti relative all'agricoltura e alle politiche della salute” che contiene articoli relativi, tra gli altri, alla proroga delle funzioni dei direttori generali, amministrativi e sanitari, alla revisione della pianta organica delle farmacie, all'appropriatezza dei ricoveri ospedalieri e a prestazioni di medicina fisica e riabilitativa. Al vaglio degli inquirenti la normativa che modifica i criteri per autorizzare l'apertura di nuove farmacie nei comuni pugliesi con popolazione sino a 12.500 abitanti ci debba essere una farmacia ogni 3.500 abitanti (il limite fissato con legge nazionale è di 5.000). Contro questo articolo, e sull'art.8 della stessa legge (“Immodificabilità delle quote di spettanza del prezzo dei farmaci”), il governo l'anno scorso ha proposto ricorso dinanzi alla Corte costituzionale, ritenendo entrambi illegittimi.
Per quanto riguarda le consulenze esterne, sempre in ambito sanitario, nel mirino dei carabinieri ci sarebbe una consulenza fatta, per conto del Policlinico di Bari, dall'attuale assessore regionale alle Politiche della salute e medico anestesista Tommaso Fiore nel giugno-luglio 2006. L'ordine di esibizione fatto dal pm inquirente Desirè Digeronimo riguarda anche i documenti di tutte le consulenze esterne chieste dall'assessorato regionale alla Sanità e dall' Ares, azienda regionale per la sanità. A quanto pare, nel periodo in questione, l'assessorato regionale alla Sanità chiese una consulenza all'Università-Policlinico, che delegò Fiore. La consulenza durò un anno e venne retribuita. “Successivamente – spiega lo stesso assessore – il presidente della giunta regionale Nichi Vendola mi chiese di prorogare la consulenza e di essere suo consulente personale per il settore della sanità. La consulenza al presidente è stata da me offerta, a titolo gratuito, dal 2007 al 2008”.
Il caso della “Sanitopoli” pugliese ha alzato un polverone non solo giudiziario ma anche politico: le inchieste richiamano infatti la questione morale, tema reiterato dalle file del Pd quando, al centro delle polemiche, si trovava il premier Berlusconi per il “Casoria-gate”.

Molto più dura la richiesta di dimissioni immediate avanzata dal presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri: “Ma i moralisti in servizio permanente effettivo della sinistra – chiede Gasparri in una nota – sullo scandalo pugliese non hanno altro da dire che parole di autoassoluzione? La scossa che D'Alema aveva previsto e che sta travolgendo il suo partito ed i suoi apparati non può rimanere priva di conseguenze”. Per Gasparri la Sinistra sta utilizzando le istituzioni in maniera vergognosa: “Proprio loro che hanno imbastito polemiche di ogni genere e di ogni tipo su vicende francamente marginali dovrebbero essere coerenti. Vendola a casa – conclude il senatore – è una priorità per fronteggiare l'emergenza democratica che sta travolgendo la Puglia”.

l'occidentale
Dal Corriere Adriatico di oggi

Strutture per gli impianti sportivi

I container per i nomadi usati come spogliatoi

Falconara I moduli abitativi richiesti dal Comune alla Protezione Civile della Regione Marche per il campo nomadi saranno utilizzati, dopo la chiusura dello spazio di via delle Caserme, come strutture di appoggio per gli impianti sportivi.

La notizia è arrivata a seguito di una interrogazione del capo gruppo del Pd Antonio Mastrovincenzo, il quale aveva anche ricostruito le varie tappe della vicenda a partire dal “4 giugno 2007, quando – ha ricordato Mastrovincenzo – l’allora sindaco Recanatini richiese 5 moduli abitativi prefabbricati alla Protezione Civile della Regione Marche”. Verificata la disponibilità di almeno tre moduli abitativi, un mese dopo il Comune di Falconara chiese alla Regione Marche di conoscere ‘le caratteristiche tecniche e le dimensioni degli stessi per poter individuare la zona all’interno dell’area nomadi’.

Alla fine di un lungo iter i container sono stati consegnati nell’autunno scorso, ma rileva Mastrovincenzo nella sua interrogazione “non risulta che siano stati posizionati nell’area nomadi né siano stati utilizzati per finalità di Protezione Civile”.

A breve, quindi, dovrebbero comparire nei pressi dei vari impianti sportivi cittadini.

Dal Messaggero di oggi

Maroni dà il via alle ronde,
a Falconara Brandoni le rinvia


FALCONARA - Nonostante il calo di reati in provincia, Falconara non abbandona le ronde ma il progetto va in standby. Novità potrebbero arrivare in autunno anche se il Viminale annuncia il via già da sabato prossimo. Il ministro Maroni infatti ha previsto il decreto attuativo del ddl sulla sicurezza entro la settimana ma l’amministrazione falconarese, che nei mesi scorsi si era detta più di una volta interessata a far partire il dispositivo, non sembra pronta ad avviare da subito i pattugliamenti. «Siamo lontani - dice il sindaco Goffredo Brandoni - e ora ci sono questioni più urgenti. Il bilancio e gli equilibri, ad esempio. Poi, al ritorno dalle ferie, potremmo passare in rassegna il pacchetto sicurezza». Insomma, l’idea non tramonta ma viene accantonata per un po’ in attesa, se non altro, dell’arrivo del nuovo prefetto di Ancona. Secondo le prime anticipazioni fatte da Maroni, la scelta sarà presa direttamente dai sindaci mentre la Prefettura «si limiterà a fare controlli su chi partecipa». E così, senza la figura di Claudio Meoli, prefetto designato per Ancona ma il cui insediamento è previsto tra il 18 agosto e il primo settembre, l’iter non può andare avanti. Una lista con una ventina di nomi è già pronta da tempo sul tavolo di Brandoni. Ci sono cittadini di tutte le età, compresi anche ex appartenenti delle forze armate. Molti di questi hanno già preso parte alle “passeggiate notturne” organizzate nell’estate 2007 nelle vie del quartiere Stadio. I passaggi interni previsti da Brandoni (maggioranza e giunta) sembrano una formalità. Nell’ambito del centrodestra si sono quasi tutti - chi più chi meno - detti d’accordo. I distinguo isolati venuti fuori nei mesi scorsi - l’Udc Piero Donati aveva definito le ronde «inutili» e Raimondo Baia (Pdl) la rappresentazione del «fallimento della politica sulla sicurezza che con tanti sforzi abbiamo messo in cantiere» - sono destinati al riallineamento con il resto della maggioranza. Nel frattempo fanno discutere i dati che segnano un decremento del 3,9% dei reati denunciati (tra il 2007 e il 2008) su base provinciale. Leggendo tra le righe delle recenti dichiarazioni del questore Iacobone, si intuisce che le ronde non siano particolarmente gradite alle forze dell’ordine che puntano invece sull’aumento di controlli e sulla collaborazione con i cittadini. Iacobone e Brandoni proprio lunedì si sono sentiti per commentare il dato provinciale. «Chiederò - conclude il sindaco - di scorporare il dato di Falconara dal resto della provincia». Nei giorni scorsi la Rete del volontariato, da subito contro ronde e ordinanze, citando una ricerca del sindacato di polizia, aveva parlato di un -5% dei reati in città.
M. Catalani

martedì 4 agosto 2009



Settanta volontari hanno permesso a trentamila spettatori di assistere in sicurezza alle evoluzioni

Croce Gialla all’altezza delle Frecce Tricolori


Falconara Sono state quattro le persone assistite, nel pomeriggio di domenica, all’interno del punto medico avanzato allestito a cura della Croce gialla di Falconara, in coordinamento con la Centrale operativa del 118. La pubblica assistenza cittadina ha infatti svolto il servizio sull’arenile durante l’esibizione delle Frecce Tricolori, in occasione dell’Air Show 2009. “Nonostante le difficoltà logistiche date dall’alto numero di pubblico presente in spiaggia, dalla separazione dell’arenile dalla strada che permette di raggiungere i punti di primo soccorso e dai limitati accessi carrabili – spiega una nota della Croce gialla di Falconara – grazie al lavoro di coordinamento del punto medico avanzato abbiamo potuto gestire senza problemi il soccorso a ben 4 persone”.

Inoltre l’esercitazione ha permesso al numeroso pubblico di capire come funziona il sistema di emergenza e moltissimi bagnanti hanno assistito con interesse e attenzione alle operazioni simulate. “Ieri non è stata solo la festa del mare, di Falconara e delle Frecce Tricolori – prosegue la nota - ma è stata soprattutto la festa del volontariato, con ben 70 persone che si sono messi a disposizione per permettere ad oltre 30 mila persone di seguire lo spettacolo in piena sicurezza”. La Croce gialla ringrazia le consorelle aderenti all’Anpas Marche che hanno fornito equipaggi e mezzi. In particolare: Avis Montemarciano, le croci gialle di Ancona, Agugliano, Santa Maria Nuova e Chiaravalle, Croce bianca di Numana, Croce verde Castelfidardo. “Inoltre – commenta il presidente Renzo Burattini – siamo grati anche all’ amministrazione comunale per l’opportunità concessa di dimostrare tutto il nostro valore e le nostre capacità”.