lunedì 31 ottobre 2016




Halloween, festa celtica e cristiana poi deformata
di Giulia Tanel31-10-2016


Nelle ultime settimane, come consuetudine da diversi anni a questa parte, siamo stati investiti dalla messa in mostra di zucche vuote, streghe in miniatura, amuleti, pipistrelli... oggetti che è oramai possibile trovare anche nelle scuole. Accanto a questo, non è raro sentire bambini e genitori affermare di essere in vacanza perché "è Halloween", a scapito delle ricorrenze cattoliche dei Santi e dei Morti. Anche questo è un triste segnale circa la perdita d'identità, intrinsecamente cristiana, dell'Europa.
Su questo argomento è appena stata pubblicata, per i tipi di Ancora Editrice, la nuova edizione di La notte delle zucche – Halloween: storia di una festa, a cura di Paolo Gulisano e di Brid O'Neill. Si tratta di un testo agile ma ben documentato, molto utile per fare chiarezza sull'origine e le conseguenze di questa festa, che d'innocuo – come emergerà nell'intervista all'Autore – ha poco o nulla.
Dottor Gulisano, partiamo dal nome: da dove deriva il termine "Halloween"?
Il nome Halloween altro non è che la storpiatura americana del termine inglese "All Hallows' Eve": la vigilia di Ognissanti. Halloween quindi parte da una ortodossa festa cattolica e finisce per storpiarla in una brutta parodia del sacro. Una deformazione che comincia linguisticamente, facendo sparire quella bella parola che indica la santità, Hallow. 
La festa di Halloween ha radici nel paganesimo. Precisamente, in quale epoca e in quale popolo si è cominciata a celebrare questa festa?
La storia di questa ricorrenza comincia con i Celti, questo antico popolo d’Europa che costituì la prima grande civiltà sviluppatasi a nord del bacino mediterraneo.  Il primo novembre, Samonios o Samhain in irlandese, rappresentava il Capodanno dei Celti, la fine dell'estate e l'inizio dell'inverno. Un periodo di prova, di attesa del ritorno della Primavera. Era invece la festa della comunione, dell’unità tra i vivi e i morti, dei quali non si aveva paura, per i quali si portava rispetto. Si pensava che in questo giorno i morti potessero tornare nella terra dei vivi per celebrare con la propria famiglia. Niente a che vedere dunque con i terrori di morti in cerca di nuovi corpi da possedere, o di spiriti maligni e terribili divinità dell’oscurità venuti a soggiornare sulla terra e ad imprigionare e uccidere il sole.
Come mai successe che la festività celtica di Samhain divenne Ognissanti?
Si trattò di qualcosa che poteva avvenire in quello straordinario crogiolo di popoli, di culture, di tradizioni che fu il Medioevo, dove il Cristianesimo agì come forza eccezionale per unire, per salvare, per selezionare, per elaborare tutto ciò che proveniva da prima di sé, vagliando ogni cosa e trattenendo ciò che aveva valore. Samhain dunque venne adottata dalla Chiesa, che vedendo il significato eccezionale degli antichi miti celtici, i miti di rigenerazione del mondo, così come la straordinaria sensibilità di quei popoli nei confronti dei propri defunti, decise di interpretarli alla luce della Fede cristiana. Era un momento troppo importante nella vita di uomini e comunità per rimanere estraneo ad una evangelizzazione che coglieva quanto di buono vi fosse nella sacralità antica, riconducendola al messaggio salvifico di Cristo. Il 1 novembre, la festa della fine dell’estate, la festa in cui si ricorreva all’aiuto dei propri morti per affrontare le incognite del futuro, divenne per la Chiesa la festa di tutti i santi, completata il giorno dopo dalla festività dei defunti.
Come mai, in seguito, la tradizione plurisecolare cristiana di Ognissanti si è trasformata nell'attuale carnevalata in stile horror?  
Diciamo anzitutto che l’origine del “fenomeno” Halloween è tutta americana: quell'America dove giunsero milioni di emigrati irlandesi con la loro profonda devozione per i santi, un culto oltremodo fastidioso per la cultura dominante di derivazione puritana, che nella sua attuale versione secolarizzata ha deciso di scartare il senso cattolico di Ognissanti, trattenendo nella cosiddetta Halloween l'aspetto lugubre dell'aldilà, con i fantasmi, i morti che si levano dalle tombe, le anime perdute che tormentano quelli che in vita arrecarono loro danno... un aspetto che si tenta di esorcizzare con le maschere e gli scherzi.
Halloween, da intendersi secondo la messa in scena moderna, in Europa ha preso piede in maniera sempre più massiccia nell'ultimo decennio. E, lo abbiamo visto, altro non è che l'ennesimo regalo di regresso della cultura a stelle e strisce. La domanda è: con questa festa siamo arrivati alla parodia della fede cristiana, alla negazione radicale delle nostre radici?
La mentalità dei giovani, i loro atteggiamenti, i loro gusti e i loro valori sono e “devono” essere sempre più omologati con quelli americani. Così i ragazzi devono essere  “liberi” di abbracciare ogni idiozia di moda, di amplificare parossisticamente ogni rito e ogni mito che si presenti con il colore dell’esotico e che, naturalmente, porti un nome inglese. Liberi di non leggere neppure un libro all’anno, come fanno, di essere sottoposti alla più alta quantità di televisione pro capite e , infine, come è giusto, “liberi” di rimanere affascinati in numero sempre maggiore, e da questo punto di vista il successo di massa di Halloween è davvero simbolico, da streghe, santoni, fatture , culti satanici e altre consimili “cerimonie”.
Padre Gabriele Amorth affermava che "Halloween è una trappola del demonio" e che "è il capodanno dei satanisti, la notte per eccellenza dell'occulto e di chi lo pratica. Condivide queste affermazioni?


Halloween rappresenta per occultisti ed esoteristi  un'occasione di “reclutamento”. Si approfitta cioè della ricorrenza per avvicinare i giovani alle pratiche magiche e superstiziose e la festa si trasforma in una specie di “ponte” tra i ragazzi e il mondo dell'occultismo. Si mira insomma in vari modi a creare un’atmosfera di simpatia intorno alla magia e all’esoterismo, a farli apparire realtà buone, utili, addirittura divertenti e spingere così a stimolare l’interesse nei loro confronti. L’esoterismo si propone di fatto di dare una spiegazione completa dell’universo, della creazione e di Dio, attraverso una “conoscenza” (gnosi) iniziatica che pretende di completare e superare l’esperienza del reale mediante il possesso di presunte verità occulte.


http://www.lanuovabq.it/i

domenica 30 ottobre 2016


Falconara, calcinacci da una parete
dell'Excelsior: zona transennata


FALCONARA - IL sisma lascia il segno anche a Falconara: sono caduti calcinacci da una parete del cinema Excelsior, in via Leopardi. Gli operai del Comune hanno poi provveduto a transennare l'area, mettendola in sicurezza. Questa mattina si è anche riunito il Coc e hanno deciso di tenere le scuole chiuse fino al 3 novembre. Sospese per la giornata di oggi anche tutte le funzioni religiose, per quanto la chiesa di Sant'Antonio (nell'omonimo piazzale) è stato deciso di allestire una messa all'esterno della chiesa.

http://www.corriereadriatico.it/ancona/falconara_

mercoledì 26 ottobre 2016

Forte scossa di terremoto avvertita
nelle Marche: terrore tra la gente

Forte scossa di terremoto avvertita
nelle Marche: terrore tra la gente
«Chiusa la Salaria»


ANCONA - Ore 19,11 una forte scossa di terremoto avvertita in tutte le Marche. Paura e apprensione, lunga la durata della scossa. L'epicentro è nelle Marche, nella zona maceratese, a Castelsantangelo sul Nera, magnitudo 5.4. La scossa è stata avvertita chiaramente anche a Roma, L'Aquila e soprattutto a Perugia e in tutte le Marche con migliaia di cittadini che stanno tempestando di chiamate i vigili del fuoco. Tante le linee elettriche saltate, tensione e paura.

«Abbiamo un grosso problema sulla Salaria, per il momento non posso dire niente, stiamo valutando». Così il dirigente della Protezione civile delle Marche Cesare Spuri, dopo la scossa di terremoto superiore a magnitudo 5 che ha investito la provincia di Macerata.

 Gente in strada a Macerata, terrorizzata, dopo la scossa di terremoto di magnitudo 5.4 che ha per epicentro Castelsantangelo sul Nera, Visso, Ussita, e Preci in Umbria. Per ora non sono segnalati crolli né black-out, ma le verifiche sono ancora in corso. A Visso ci sono state scene di panico e crisi di pianto tra la gente che è fuggita dalle case dopo la forte scossa di terremoto. La popolazione, già provata da giorni di continue scosse, si è riversata nella piazza principale sfidando i cornicioni che crollavano. «Le pareti mi sono venute addosso» racconta una donna appena fuggita dal suo studio di geometra nel centro di Visso. «Ho sentito venire giù tutti gli oggetti e i libri dagli scaffali. Sono fuggita per le scale e fuori tutto era polvere. La gente gridava».


«La paura è tanta. Stanotte non dormiremo. La scossa di questa sera l'abbiamo sentita tutta, ci  Lo ha detto il sindaco di Arquata del Tronto, Aleandro  Petrucci. Il sindaco ha riferito che la corrente al momento è tornata e che nella zona rossa del paese si è sentito un boato. «certamente qualche crollo c'è stato ma lì non ci sono persone». Petrucci ha anche detto che c'è un viavai di mezzi della Protezione civile, dei carabinieri, dei vigili del fuoco «che sono mobilitati ed andranno a verificare» lo stato nelle frazioni.

  «Non ho segnalazioni precise ma qualche danno lo ha fatto anche da noi. Mi dicono invece che ci sono stati crolli nella zona rossa di Arquata». Lo ha detto Sante Stangoni, il sindaco di Acquasanta Terme.
  Il presidente del Consiglio Matteo Renzi, appresa la notizia del terremoto in centro Italia si è messo in contatto con il capo della protezione Civile Fabrizio Curcio e sta rientrando a Roma dopo la sua visita in Campania. Il premier ha sentito anche il presidente delle marche Ceriscioli, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti e il ministro dell'Interno Angelino Alfano.sembrata più forte di quella del 24 agosto». 

 http://www.corriereadriatico.it/

lunedì 17 ottobre 2016

Prende a pugni un poliziotto e poi rifiuta l'avvocato perché donna

Prende a pugni un poliziotto e poi rifiuta l'avvocato perché donna

Durante gli stessi controlli, è stato scoperto anche un uomo in possesso di una modica quantità di sostanza stupefacente detenuta per uso personale e, per tale motivo, segnalato alla Prefettura di Ancona

Prende a pugni un poliziotto e poi rifiuta l'avvocato perché donna
Cazzotto ad un poliziotto e poi rifiuta l’avvocato d’ufficio perché è una donna. Giornata movimentata quella di sabato per gli agenti del Compartimento di Polizia Ferroviaria di Ancona, sempre impegnati nei costanti controlli delle zone di loro competenza. In primis la stazione ferroviaria del capoluogo dorico. Ed è proprio lì che gli agenti hanno fermato un uomo: S. S., cittadino bengalese di 29 anni. Hanno chiesto di controllare i documenti, scoprendo così che il passaporto del giovane era scaduto. D’obbligo, a quel punto, la domanda di esibire il permesso di soggiorno. Richiesta a cui il bengalese ha risposto con un secco «No», poi ha iniziato ad insutlare gli agenti sostenendo di avere il titolo. A quel punto l’uomo è stato portato negli ufficio della Polfer dove gli é stato spiegato che sarebbe stato condotto in Questura per ulteriori accertamenti. Una volta usciti in piazza Rosselli, mentre i poliziotti stavano salendo in macchina, è arrivato il gesto choc. Senza alcuna avvisaglia, il bangalese ha scagliato un pugno in faccia ad uno dei due agenti di polizia, che ha riportato un trauma facciale e ne avrà per 8 giorni. A quel punto è scattato l’arresto per violenza a pubblico ufficiale e la conseguenza udienza di convalida davanti al giudice del tribunale. Lì, non contento, il 29enne violento, quando si è ritrovato davanti l’avvocato d’ufficio, ha dichiarato esplicitamente: «Non voglio essere difeso da una donna». Davanti all’incredulità dell’aula, all’arrestato è stato assegnato un altro avvocato. Ovviamente uomo. Il quale ha chiesto i termini a difesa. Il bengalese è stato rimesso in libertà in attesa del processo che si terrà il prossimo gennaio.
Non solo le stazioni ferroviarie: anche i treni sono oggetto di mirati servizi di vigilanza da parte della Polizia Ferroviaria. Proprio in uno di questi servizi, effettuati anche da agenti in borghese, è infatti incappato un napoletano di 40 anni trovato in possesso di una modica quantità di sostanza stupefacente detenuta per uso personale e, per tale motivo, segnalato alla Prefettura di Ancona.  
 http://www.anconatoday.it/  S.Pagliarini


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