mercoledì 21 febbraio 2018

Tenta la rapina e poi picchia il tabaccaio, bandito in fuga a mani vuote: indagano i carabinieri

Tenta la rapina e poi picchia il tabaccaio, bandito in fuga a mani vuote: indagano i carabinieri

Colpo nel tardo pomeriggio in via Matteotti. Dalla descrizione il rapinatore sembra essere lo stesso del colpo non riuscito al Quartiere Adriatico


Tenta la rapina e poi picchia il tabaccaio, bandito in fuga a mani vuote: indagano i carabinieri
L'ingresso in tabacchiera incappucciato, la richiesta minacciosa di soldi e la colluttazione con il titolare. Un colpo fotocopia rispetto a quello che si è verificato ad Ancona ieri (lunedì 19 febbraio) è avvenuto nel tardo pomeriggio di oggi a Falconara. Vittima il tabaccaio di via Matteotti, tra il piazzale della chiesa di Sant'Antonio e Palazzo Bianchi. Attorno alle 17.45 un uomo è entrato nell'esercizio e, con fare minaccioso, ha chiesto gli venissero consegnati i soldi della cassa. Il titolare ha opposto resistenza. Ne è nata una colluttazione. Il rapinatore è scappato a piedi a mani vuote ma non prima di aver colpito allo zigomo la sua vittima.
Sul posto sono intervenute le squadre del 118, della Croce Gialla di Falconara e quattro pattuglie dei carabinieri. Dalla descrizione il fuggitivo sembra essere lo stesso che ieri ha colpito nel Quartiere Adriatico del capoluogo dorico: 170 centimetri circa di altezza, volto scoperto ma in testa i due cappucci di felpa e giaccone e armato di un coltello. Il tabaccaio, 52 anni, pur tamponandosi con il ghiaccio una ferita allo zigomo, dopo essere stato medicato, ha rinunciato al pronto soccorso ed è stato accompagnato dai militari dell'Arma alla Tenenza per formalizzare la denuncia e cercare di fornire agli investigatori quanti più dettagli possibili per incastrare il bandito. 
Tenta la rapina e poi picchia il tabaccaio, bandito in fuga a mani vuote: indagano i carabinieri
L'ingresso in tabacchiera incappucciato, la richiesta minacciosa di soldi e la colluttazione con il titolare. Un colpo fotocopia rispetto a quello che si è verificato ad Ancona ieri (lunedì 19 febbraio) è avvenuto nel tardo pomeriggio di oggi a Falconara. Vittima il tabaccaio di via Matteotti, tra il piazzale della chiesa di Sant'Antonio e Palazzo Bianchi. Attorno alle 17.45 un uomo è entrato nell'esercizio e, con fare minaccioso, ha chiesto gli venissero consegnati i soldi della cassa. Il titolare ha opposto resistenza. Ne è nata una colluttazione. Il rapinatore è scappato a piedi a mani vuote ma non prima di aver colpito allo zigomo la sua vittima.
Sul posto sono intervenute le squadre del 118, della Croce Gialla di Falconara e quattro pattuglie dei carabinieri. Dalla descrizione il fuggitivo sembra essere lo stesso che ieri ha colpito nel Quartiere Adriatico del capoluogo dorico: 170 centimetri circa di altezza, volto scoperto ma in testa i due cappucci di felpa e giaccone e armato di un coltello. Il tabaccaio, 52 anni, pur tamponandosi con il ghiaccio una ferita allo zigomo, dopo essere stato medicato, ha rinunciato al pronto soccorso ed è stato accompagnato dai militari dell'Arma alla Tenenza per formalizzare la denuncia e cercare di fornire agli investigatori quanti più dettagli possibili per incastrare il bandito. 

AnconaToday
M.Catalani


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giovedì 8 febbraio 2018



Giorno del ricordo: il programma delle celebrazioni ad Ancona e a Falconara


ANCONA – Sabato 10 febbraio si celebrerà il “Giorno del ricordo”, dedicato alle vittime delle foibe e all’esodo dal confine orientale nel secondo dopoguerra. Istituito con la legge del 30 marzo 2004 n. 92, vuole conservare e rinnovare «la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale».
Anche Ancona celebra il Giorno del Ricordo e questa mattina (8 febbraio) a partire dalle 10, in Aula consiliare (via Tiziano, 44), si svolgerà una seduta aperta alla quale parteciperanno delegazioni delle scuole secondarie superiori di Ancona. In programma l’introduzione del presidente Antonio Mastrovincenzo, il saluto del presidente regionale dell’Associazione Venezia Giulia e Dalmazia Franco Rismondo e l’intervento del professor Luciano Monzali (Università di Bari) su “Gli italiani di Dalmazia e le relazioni italo-jugoslave nel Novecento”. La seduta si chiuderà con lo spettacolo di Radio teatro “Quell’enorme lapide bianca…”, un testo scritto da Paolo Logli, con le musiche originali di Gabriele Esposto, raccontato dall’attore Luca Violini, una delle voci più note del doppiaggio italiano. Protagonisti della storia sono due amici, lo sloveno Ive e l’italiano Enrico, che rammentano storie di famiglie, di persone, di affetti. Al Giorno del ricordo, istituito nel 2004 e celebrato il 10 febbraio, data del Trattato di Parigi del 1947, è dedicata una legge regionale approvata nel 2012.
Anche sabato 10 febbraio, alle ore 10,30 presso la Facoltà di Economia dell’Università Politecnica delle Marche (ex caserma Villarey) verrà celebrato il 71esimo anniversario del “Giorno del Ricordo” e verrà deposta una corona di alloro dinanzi alla lapide in memoria degli italiani che tra quelle mura trovarono il primo asilo. A fine cerimonia verrà presentato il “Quaderno del Consiglio regionale delle Marche” dedicato al Giorno del ricordo. L’iniziativa, a cui parteciperanno il Sindaco di Ancona, Valeria Mancinelli e il presidente del Comitato provinciale dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, Franco Rismondo, è a cura dell’associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia in collaborazione con il Comune.

P.

Anche Falconara celebrerà il Giorno del ricordo e sabato  10 febbraio alle 16.30, al Cento Pergoli di piazza Mazzini, nell’ambito dell’iniziativa “Mari che raccontano storie”, ci sarà la conferenza dal titolo “Il dramma dell’esodo delle popolazioni italiane dall’Istria e dalla Dalmazia”, con gli interventi del dott. Emanuele Piloni (esule istriano), del dott. Matteo Piccini e del Capitano Franco Rismondo (presidente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia Comitato provinciale di Ancona). Rismondo torna nuovamente a Falconara, quest’anno proprio nel Giorno del Ricordo, per riportare alla memoria le tristi pagine della storia e le difficoltà dei nostri connazionali. Alle 17.30, l’appuntamento sarà invece con “Gli italiani dimenticati Testimonianze dell’esodo istriano – dalmata” (letture dell’ITE Serrani, a cura della professoressa Giuliana Gaggiotti. Le letture saranno accompagnate al pianoforte da Roberta Serpilli). Per l’occasione saranno aperti anche l’Archivio Storico Comunale in piazza del Municipio, dalle 16.30 alle 19.30 di sabato 10, e il Museo della Resistenza “Cap. G. Baldelli”, sabato 10 e domenica 11, dalle 16.30 alle 19.30. All’interno del Museo, situato in piazza del Municipio, sarà possibile visitare la mostra fotografica “Il giorno del ricordo” e assistere alla proiezione di filmati storici.
Sabato 17, alle ore 21 all’auditorium Federico Marini (via Marsala), l’appuntamento sarà invece con “La tragedia delle Foibe”, letture a cura dell’Associazione Artemusica per la regia di Angela Ursi (ingresso libero). Per approfondimenti sul tema, nella Biblioteca Comunale in Piazza Mazzini è stato allestito uno scaffale dedicato nel quale sono disponibili bibliografie e filmografie per adulti e per ragazzi. «In continuità con gli anni precedenti abbiamo proposto un percorso storico e culturale con l’associazione degli esuli – spiega la vicesindaco Stefania Signorini – e, come sempre, per le iniziative abbiamo fatto riferimento alle associazioni culturali del territorio che ci hanno supportato nella creazione degli eventi».


martedì 6 febbraio 2018







IL GIORNO DEL RICORDO
"Mari che raccontano storie"
Sabato 10 Febbraio
Centro Cultura Pergoli - ore 16,30
Il dramma dell'Esodo delle popolazioni italiane dall'Istria e dalla Dalmazia

Museo della Resistenza - ore 16,30 - 19,30
Mostra fotografica "Il giorno del Ricordo"

Sabato 17 Febbraio
Auditorium Federico Marini - Via Marsala - ore 21.00

sabato 3 febbraio 2018

Perde il controllo dell'auto e fa filotto, anziano in ospedale: otto mezzi coinvolti

Perde il controllo dell'auto e fa filotto, anziano in ospedale: otto mezzi coinvolti

Polizia Municipale, Croce Gialla e vigili del fuoco in via Trieste. La strada è stata chiusa, grave un falconarese di 87 anni


Perde il controllo dell'auto e fa filotto, anziano in ospedale: otto mezzi coinvolti
Un incidente stradale ha interessato questa mattina la parte di via Trieste tra via Repubblica e via Leopardi. Una Fiat Seicento, condotta da un falconarese di 87 anni, che procedeva in discesa è andata a sbattere prima contro un'auto parcheggiata sulla destra e poi, andando a invadare l'opposta corsia, contro un'altra vettura sul lato opposto della strada. La botta, molto forte, ha causato un tamponamento a catena con gli altri mezzi parcheggiati. In tutto sono otto le auto coinvolte nel sinistro. A quanto sembra dalle prime testimonianze sembra che l'anziano procedesse a velocità molto sostenuta ma che sembrasse avere problemi al motore. Molto probabilmente aveva già perso il controllo del mezzo che poi ha terminato la sua corsa contro le auto parcheggiate.
La Polizia Municipale falconarese, arrivata sul posto, ha chiuso la strada per consentire i soccorsi e per effettuare i rilievi: a loro il compito di ricostruire con precisione l'esatta dinamica dello schianto. Dal 118 sono stati inviati sul posto automedica e ambulanza della Croce Gialla di Falconara. Pur cosciente, l'87 è stato portato al pronto soccorso dell'ospedale di Torrette con un codice di alta gravità. In via Trieste anche i vigili del fuoco perché l'anziano era rimasto incastrato nell'abitacolo e per verificare la sicurezza delle auto con metano o gpl coinvolte. Apprensione durante la rimozione dei mezzi: il carro attrezzi, nonostante l'asfalto drenante, ha perso aderenza scivolando in discesa. Per fortuna la sua corsa si è arrestata senza provocare altri danni.
M.Catalani
http://www.anconatoday.it


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venerdì 26 gennaio 2018

Per difendere la spiaggia arrivano 860mila euro di scogliere

Per difendere la spiaggia arrivano 860mila euro di scogliere

Consegnato il cantiere che si stopperà da maggio a settembre per la stagione balneare. L'ultimo intervento risale a una trentina di anni fa


Per difendere la spiaggia arrivano 860mila euro di scogliere
Ben 23.500 tonnellate di pietre stanno per riversarsi sul mare falconarese. Provenienti dalle cave di Acquasanta Terme andranno a rinforzare le scogliere e, di conseguenza, a proteggere la spiaggia dall’erosione e gli stabilimenti in caso di mareggiate. Il pontone inizierà a farsi vedere dalle parti del confine con Ancona già verso la metà di febbraio. Oggi, mercoledì 25 gennaio, la consegna del cantiere dal Comune all’impresa Daloisio che si è aggiudicato l’appalto di un lavoro atteso dagli anni ‘80. Per arrivare a questo risultato il Comune ha lavorato a un iter burocratico durato ben 4 anni. Alle casse comunali non costerà nulla. Degli 860mila euro di intervento 330mila li metterà Multiservizi (che di recente ha finanziato anche una nuova tubatura tra il sottopasso di via Roma e via Aspromonte per altri 290mila euro) mentre i restanti 430mila saranno a carico della Regione Marche che, con il servizio Difesa della costa, ha seguito la progettazione. Consegna prevista in 210 giorni con interruzione prevista tra maggio e settembre per consentire il pieno svolgimento della stagione balneare. «Se il meteo lo consentirà – spiega il sindaco Goffredo Brandoni - chiederemo proroga per primi giorni di maggio. I lavori partiranno da Palombina Vecchia per far sì che entro maggio sia protetta la parte di spiaggia dove sorgono gli stabilimenti. Si tratta di un lavoro di cui la nostra città aveva bisogno. Permetterà nelle prossime stagioni un probabile allargamento della battigia e una sicura salvaguardia degli stabilimenti balneari dove gli operatori hanno investito somme importanti». L'impresa, che ha già occupato una banchina del porto di Ancona e inizierà da subito a stoccare le pietre da posare sulle attuali scogliere. 
È previsto un innalzamento a 1,2 metri dal livello del mare per tutte. Sarà saltata solo una barriera: quella sud rispetto al pontile di Palombina Vecchia, vincolata dalla Soprintendenza per la presenza della nave romana affondata. Si conta di recuperare anche scogli che nel tempo si sono distaccati della attuali barriere frangiflutti. Soddisfazione è stata espressa da Alessandro Filippetti, presidente del consorzio dei bagnini. «Il lavoro unito che è stato fatto qui a Falconara – ha detto – è un esempio per tutte le città italiane perché spesso non è sufficiente disporre di risorse economiche se poi non c'è condivisione negli intenti. In questo caso amministrazione, enti sovraordinati e privati hanno collaborato. Noi stessi abbiamo agevolato le istituzioni nei vari sopralluoghi. Il modello Falconara, di collaborazione, molti ce lo invidiano e auspico e che questo meccanismo sia adoperato per tutti i problemi che ha la spiaggia». Riferimento nemmeno tanto velato al problema degli sversamenti per il quale sono previsti investimenti nei prossimi anni. Lo stesso Patrizio Ciotti di Multiservizi non nega che «Multiservizi è entrata in questo lavoro per proteggere le opere di oggi, visto che vi passa un'importante condotta, e quelle di domani». Alla consegna dei lavori era presente anche l'onorevole Emanulele Lodolini. Il sindaco Brandoni lo ha pubblicamente ringraziato «per l’impegno nell’iter amministrativo – si legge in una nota - come segno di buona collaborazione per il bene del territorio, inoltre da parte di tutta l’Amministrazione ringrazio anche la Capitaneria di Porto nella persona del comandante Rocco Polimeno che è sempre stato al nostro fianco nel corso di questi 4 anni». 


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