mercoledì 2 giugno 2010



Dal Corriere

Cento bancarelle per il via all’estate

Falconara

Saranno più di cento le bancarelle presenti a Falconara in Fiera, la manifestazione di inizio estate che dallo scorso anno sostituisce la vecchia fiera di San Cristina del 24 luglio. Sabato dalle 8 alle 24 tutto il centro città sarà invaso da stand di artigiani impegnati negli antichi mestieri, mostre di artigianato artistico, un mercato dei fiori e stand di prodotti eno-gastromonici con degustazioni. Di sera si cena in piazza Catalani.




Serata Giappone al Picchio Beach

Falconara

Appuntamento con il Giappone venerdì da Picchio Beach con GGDsushi, aperitivo-cena organizzato da Luca Marcelli, del Festival Japan in Love, con le Girl Geek Dinners Marche, network di appassionate di tecnologia. Cultura giapponese, food, benessere e tecnologia saranno i temi affrontati dagli ospiti, Ludovico Scortichini direttore di GoAsia, Paola Giorgi vicepresidente del Consiglio regionale e Fabiola Ruggiero esperta di Giappone.

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Concorso fotografico per i falconaresi

Falconara

L’amministrazione comunale lancia un concorso fotografico aperto a tutti i falconaresi ai quali viene chiesto di raccontare per immagini la città. Natura, memoria, attualità, tutti i temi ed i soggetti sono ammessi, poiché l’unico obiettivo, spiega l’assessore alla Cultura Stefania Signorini, è quello di “valorizzare la città, il territorio e la sua nuova identità”. “Cosa aspetti? Inviaci il tuo scatto d’orgoglio” invita il manifesto.



Lo storico caffè-bar-gelateria sulla Flaminia

sperimenta la versione balneare pure con serate a tema

Nuovo locale in spiaggia, c’è Roselli al Mare

Falconara Da sabato arriva “Roselli al Mare”. Lo storico caffè-bar-gelateria sulla via Flaminia quest’anno sperimenta una versione estiva on the beach, a due passi dalla stazione ferroviaria, dal sottopasso del centro e dal cavalcavia di fronte a via Cairoli. “La formula resta identica - spiega Stefano Roselli - solo che ci siamo trasferiti in riva al mare. Cercavamo uno spazio dove fare qualche festa ogni tanto e il titolare dello stabilimento n. 1, che voleva affidare in gestione bar e ristorante, ci ha fatto una proposta, così dopo una breve riflessione ci siamo buttati perché l’avventura era interessante e stimolante”.

La struttura in muratura, rinnovata un paio di anni fa, non sarà toccata, ma i fratelli Roselli hanno deciso di dare al loro locale un tocco particolare e decisamente etnico con arredamento ed accessori. “Per adesso partiamo con una festa a tema il sabato - prosegue Stefano - faremo rock, house, anni ’70-80 e via dicendo, poi nel corso dell’estate a stagione avviata aumenteremo la programmazione con qualche evento anche il venerdì o nel mezzo della settimana. Per adesso puntiamo molto su happy hour e after hour, più naturalmente la ristorazione sia a pranzo che a cena”. Dietro ai fornelli lo chef di famiglia, Roberto Roselli che proporrà tutti i giorni un menù semplice, a base essenzialmente di pesce. “Pochi piatti - dice Stefano Roselli - molto curati e proposte secondo le disponibilità del mercato, per essere certi di poter offrire sempre il meglio a quelli che sono ormai i nostri clienti affezionati e a tutti colori i quali ci scopriranno per la prima volta proprio qui sulla spiaggia di Falconara”.

Intanto la notizia che la spiaggia falconarese si arricchisce di un nuovo locale (dopo l’arrivo di Nero di Seppia con Moira Cerioni e il totale restyling di Picchio Beach che a breve inaugurerà l’area sport e relax) si sta già diffondendo e su Facebook la pagina di “Roselli al Mare” aperta da pochissimi giorni conta già oltre 250 amici che, commenta Stefano Roselli, “speriamo diventino davvero tutti nostri clienti”. Intanto, tempo permettendo, la spiaggia di sera si anima con le attesissime feste al Dona Flor, al Solaria e al Caracas Cafè.

m. m.,

lL Comune vende il Visintini

E mette all’asta le proprietà della Gpc per pagare i debiti della partecipata

Falconara L’amministrazione comunale si prepara ad alienare gli immobili della società Gpc per finanziare i debiti della partecipata e procedere alla sua effettiva chiusura. Contemporaneamente ha varato una “indagine esplorativa finalizzata alla concessione o alienazione del complesso immobiliare Visintini”. Nella seduta della scorsa settimana, la giunta ha votato un atto di indirizzo per procedere all'alienazione degli immobili di proprietà della Gpc Spa, società a totale capitale del Comune di Falconara, sciolta e messa in liquidazione nell’estate 2007. “Con tale deliberazione - informa una nota dell’ente -, l’esecutivo cittadino intende procedere all’alienazione di tre beni stimati per complessivi 371 mila euro. In particolare si tratta dell’ immobile situato al secondo piano di via Cairoli 1/A e stimato 168 mila euro, di quello al primo piano di via D. Chiesa 8, per 116 mila euro e dell’appartamento con garage annesso di via D. Chiesa 8/A, del valore di 87 mila euro”.

I proventi dovranno essere utilizzati per finanziare i debiti di finanziamento già assunti dalla società e procedere, quindi, fa sapere l’amministrazione cittadina, “nel modo più tempestivo possibile, alla chiusura della società stessa”. Il servizio gare e contratti del Comune affiancherà il liquidatore della società partecipata nella redazione degli atti amministrativo-burocratici finalizzati alla effettiva alienazione degli immobili, con particolare riferimento alla redazione del bando di asta ad evidenza pubblica. “Ciò in virtù del fatto – chiarisce la nota – che l'alienazione degli immobili è effettuata nell’ambito degli indirizzi politico-amministrativi dell’ente e quindi la società sarà tenuta ad adottare il procedimento ad evidenza pubblica, analogo a quello che avrebbe adottato un'amministrazione comunale”. “L’obiettivo – precisa l’assessore alle Partecipate Raimondo Mondaini – è quello di procedere alla chiusura della liquidazione e di estinguere la società, consentendo all’amministrazione di acquisire la disponibilità degli altri beni immobili che fanno parte del patrimonio della Gpc, compresa la tensostruttura del Parco del Cormorano”.

Per quanto concerne invece il Visintini, l’amministrazione falconarese ha intenzione di procedere alla concessione o alla alienazione del complesso immobiliare per un centro diurno per anziani, oppure in alternativa per la creazione nell’immobile di una residenza protetta, una residenza sanitaria Rsa o una casa di riposo.

marina minelli

martedì 1 giugno 2010

Droga nello stomaco, quattro anni al trafficante

Dal Corriere

Falconara Il mercante di droga ha pagato tre volte il viaggio d’affari sporchi da Caserta alla periferia nord di Ancona. Si è schiantato con la macchina rompendosi parecchie ossa, gli hanno scoperto per caso con una radiografia che nel corpo oltre alle fratture c’erano anche quattro ovuli con dentro gli stupefacenti, ha subito una stangata in tribunale. Ieri, con rito abbreviato - assistito dall’avvocato Pietro De Gaetani - è stato condannato a quattro mesi di reclusione Trad Louini, tunisino di 41 anni, processato per i 70 grammi di eroina che gli erano stati trovati nello stomaco dopo lo schianto che l’8 febbraio scorso lo aveva spedito all’ospedale in gravi condizioni. Quel lunedì attorno a mezzogiorno, nella zona della Caffetteria, marciava sulla variante al volante della sua Punto in direzione di Falconara quando è finito sulla corsia opposta e ha centrato una Ford Focus sulla quale viaggiavano due giovani jesine. S’è tradito sussurrando frasi quasi deliranti quando è stato estratto dalle lamiere dai vigili del fuoco e soccorso dal personale del 118: “Gettate via l’hashish”, aveva farfugliato in quella che sarebbe suonata qualche ora dopo come una confessione. All’ospedale i medici lo hanno sottoposto ai controlli per vedere se guidasse sotto l’effetto di droga o alcol e i raggi allo stomaco hanno svelato la presenza dei quattro contenitori rotondi chiusi con nastro isolante. Dentro c’era l’eroina. Gli investigatori gli hanno fatto scattare le manette ai polsi e considerato l’ultimo viaggio in Campania del magrebino alla stregua della trasferta del trafficante andato a rifornirsi di stupefacenti per piazzarlo nel mercato di Falconara e Marina di Montemarciano. L’itinerario del corriere si è conclusa poco prima dell’arrivo, è finita sulla strada maledetta. E, ieri, in tribunale.

Punito per l’eroina sotto l’albero

Due anni al tunisino sorpreso a scavare una buca nel terreno

Falconara Aveva cercato di nascondere la droga sotto un albero quando è stato pizzicato dai carabinieri. Mohamed Dardouri è stato condannato a due anni. Il giovane tunisino ha messo insieme già parecchie grane con la giustizia. Ha dato un’altra passata di evidenziatore al suo profilo da pusher col quarto arresto in quattro anni. I carabinieri hanno preso il tunisino di 25 anni nella centralissima via Matteotti.

Lo tenevano sott’occhio gli uomini del tenente Matteo Demartis. Lo hanno pizzicato che scavava accucciato in un giardino dell’ex municipio e dopo aver preso panetti sospetti li ha consegnati a un’altra persona. Hanno inseguito il cliente che ha gettato i quattro grammi di eroina acquistati dal magrebino. I carabinieri sono anche andati anche nell’appartamento di via Bordoni dove Mohamed era ospite di un amico (lui risiede a Passatempo di Osimo coi genitori) e dove nascondeva altri 10 grammi di eroina in dosi, e 30 semi di marijuana. E bilancino, materiale per confezionare, contabilità. Per il tunisino, che ha permesso di soggiorno e un lavoro ufficiale di operaio e per l’accusa quello sporco di spacciatore di droga ai ragazzini, sono scattate ancora volta le manette. Il clic è suonato una volta all’anno dal 2007. Dardouri, assistito dall’avvocato Pietro De Gaetani, è stato condannato a due anni dal giudice, che ha accolto la richiesta del pm onorario Giovanni Centini.